un film di Philippe Parreno
con Charlotte Gainsbourg, Zoe Saldaña
Vicky Krieps, Ángela Molina
in uscita in primavera 2027
distribuito da Filmclub Distribuzione e Minerva Pictures
Riverrun (2026), directed by Philippe Parreno, © 100 Questions Productions LLC
Riverrun, il primo lungometraggio di finzione dell’acclamato artista contemporaneo e regista Philippe Parreno, viene presentato oggi, sabato 24 ottobre, in anteprima mondiale alla 21ª edizione del Festival del Cinema di Roma, nella sezione Freestyle.
Con un cast internazionale guidato da Charlotte Gainsbourg, insieme a Zoe Saldaña, Vicky Krieps e Ángela Molina, Riverrun è un viaggio intenso e visionario che esplora la fragilità del corpo e dell’identità, la trasformazione e la ricerca di sé.
Il film uscirà in Italia nella primavera del 2027, distribuito da Filmclub Distribuzione e Minerva Pictures.
Riverrun è un ritratto che si trasforma in paesaggio. Lucy H. è sopraffatta da ciò che sta vivendo; la sua psichiatra, la dottoressa Cruz, la invia in una clinica isolata in Spagna per un periodo di osservazione. Un incontro fortuito con Tony sconvolge la percezione che Lucy ha di sé, conducendola in un viaggio che va oltre il percorso terapeutico, verso dimensioni dell’esistenza a lei sconosciute.
Scritto e diretto da Philippe Parreno, Riverrun vanta la fotografia di Maceo Bishop e le musiche originali dei suoi collaboratori di lunga data, gli Invisible Mountain (Nicolas Becker e LEXX).
Una produzione di Felix Culpa, Anna Lena Films, MDAC Productions, LEAF Films, ProdCoe Angel Archer. Prodotto da Anna Lena Vaney, Sacha Ben Harroche, Martine d'Anglejan-Chatillon, Marco Perego, Zico Judge, Philippe Parreno. In collaborazione con LUMA Projects, The Island Art Studios, Eolo Film Productions, LB Entertainment, Longfield Productions e Out of Order. Coproduttori: Film I Väst, Snowglobe Films e Radiance Pictures. Vendite internazionali Goodfellas.
Philippe Parreno (nato nel 1964 a Grenoble, Francia) è uno degli artisti più influenti della sua generazione. Si è affermato negli anni Novanta ridefinendo radicalmente il significato dell’“esperienza” artistica e trasformando le dinamiche espositive in un processo situazionale. Le sue opere sono state esposte e fanno parte delle collezioni di alcuni dei musei e delle fondazioni più prestigiosi al mondo, tra cui il MoMA di New York, The Armory, la Fondation Beyeler, la LUMA Foundation, la Tate Modern, il Centre Georges Pompidou, il Metropolitan Museum of Art di New York e il Solomon R. Guggenheim Museum. Parreno è conosciuto soprattutto per i suoi intimi ritratti cinematografici, tra cui quello del leggendario calciatore Zinedine Zidane in Zidane: A 21st Century Portrait (2006), quello di Marilyn Monroe in Marilyn (2012), quello di un ragazzo senza documenti che vive da solo nella Chinatown di New York in Invisible Boy (2010) e quello di Annlee, un personaggio dei manga giapponesi, in Anywhere Out of the World (2000). Con RIVERRUN (2026), Parreno torna a raccontare il ritratto di una donna, in un film di straordinaria tenerezza e personalità.
foto: Philippe Parreno di Brigitte Lacombe
Nessun commento:
Posta un commento