martedì 31 gennaio 2017

Novità eno-gastronomiche chic & glam A Château Monfort il Brunch Privèe prosegue il suo viaggio con “Ricordando la Tailandia”




Domenica 5 febbraio 2017 alle ore 12.30
nuovo appuntamento con il nuovo format domenicale tailor-made
a tema proposto dal Ristorante Rubacuori by Venissa
 
 
Milano, 31 gennaio 2017A Château Monfort, l’hotel 5 stelle milanese ispirato al mondo delle fiabe del Gruppo Planetaria Hotels, nel Ristorante Rubacuori by Venissa domenica 5 febbraio 2017 nuovo appuntamento con il Brunch Privèe dal tema “Ricordando la Thailandia” firmato dall’Executive Chef dell’hotel Andrea Asoli.
 
A partire dalle ore 12.30 nell’incantevole atmosfera del Ristorante Rubacuori by Venissa si viaggerà attraverso le ricette tipiche Thailandesi con un menu fusion fatto di sapori e ricordi. Gli ospiti potranno assaporare molte proposte tra cui: la sfoglia all’uovo e curcuma, fegato alla veneziana e brodo di cipolla caramellata; pad thai, la zuppa di gamberi tom yam kung; l’insalata di papaia verde som tam; zuppa di maiale con noodles e verdure croccanti; insalata di uova fritte; satay di pollo cocco e anacardi; fish cakes; curry massaman accompagnato da riso jasmine e riso thai fritto con branzino cotto in foglia di banano ed erbe. Inoltre su richiesta si potrà degustare il piatto “conchiglie di San Giacomo d’inverno”. Non mancheranno dolci tentazioni Tailandesi.
 
Il nuovo format Brunch Privèe è un servizio su misura dove il buffet è assolutamente privato. Ogni singolo tavolo avrà il suo esclusivo buffet ed alcuni piatti saranno cotti al momento  per essere serviti al meglio.
 
Gli appuntamenti domenicali con il Brunch Privèe proseguiranno fino al 9 aprile 2017.
I prossimi appuntamenti saranno: il 12 febbraio con “Ospite: il formaggio”, il 19 febbraio con “Cavoli al Brunch”, il 26 febbraio con “Evviva il Carnevale” e molti altri.
 
 
Brunch Privèe dalle ore 12.30 – 14.30 
5 febbraio 2017 appuntamento con “Ricordando la Thailandia
60 euro per persona (vini e bevande escluse)
 
Ristorante Rubacuori by Venissa 
Château Monfort, Corso Concordia 1, 20129 Milano
 
Per prenotazioni:
tel 02 776761 - fb@hotelchateaumonfort.com
www.ristoranterubacuori.it
 
 
Château Monfort è inserito nella Guida Relais & Châteaux, l’esclusiva collezione che raccoglie i migliori hotel di charme e ristoranti gourmet in 60 paesi.  www.hotelchateaumonfort.com
 
Ufficio Stampa Château Monfort:  
Cristina Rivadossi - press@hotelchateaumonfort.com  tel. 02 76317625  cell. 360 1030182

A GOLOSITALIA È DI SCENA LA CUCINA NATURALE


Il cibo buono e sano tra i temi della sesta edizione di Golositalia, in programma dal 25 al 28 febbraio 2017 a Montichiari (Brescia). 640 espositori e 120 eventi
Il mondo dell'enogastronomia torna protagonista a Golositalia, dal 25 al 28 febbraio al Centro Fiera di Montichiari (Brescia). Un evento frequentato lo scorso anno da oltre 70.000 persone, rivolto tanto al pubblico professionale, quanto al popolo dei foodies che qui possono conoscere, degustare ed acquistare prodotti spesso introvabili.
Grande spazio quest'anno al tema della cucina naturale, con una ricca selezione di prodotti dedicati a chi ama una cucina leggera, attenta alla salute e alle intolleranze, dove il cibo è un valido alleato nella ricerca del benessere.
Secondo l'ultimo dossier Eurisper, gli italiani si confermano essere sempre più attenti a ciò che mangiano. Cresce la percentuale di chi sceglie un'alimentazione vegetariana o vegana, ma soprattutto cresce la consapevolezza che per la salute e il benessere è importante mangiare bene. La maggioranza degli italiani (80%) predilige i prodotti made in Italy (era il 77% circa nel 2012), di stagione (81%) e a chilometro Zero (56%). La metà dei consumatori acquista con frequenza prodotti con marchio di tutela di qualità (Dop, Igp e Doc), più sette punti percentuali rispetto al 2012. Più del 30% compra spesso prodotti biologici.
Anche tra i corsi proposti nei quattro giorni di fiera c'è grande attenzione al tema cibo e benessere. Il corso di Pasticceria Naturale: I dolci che fanno bene (sabato 25 febbraio ore 12.30) porterà all'esplorazione di ingredienti nuovi e non convenzionali lasciando da parte uova, burro, zucchero bianco e farina per una pasticceria innovativa, più sana e consapevole. Tutte le ricette proposte saranno senza glutine, senza latticini, senza uova e senza zucchero. Sarà condotto da Barbara Silanus, pasticciera di formazione classica specializzata in pasticceria salutistica e per intolleranze alimentari, docente in varie strutture, tra cui la Joia Academy a Milano. Il seminario Frittura è vita: I segreti della frittura che fa bene alla salute (lunedì 27 febbraio ore 14), condotto dalla dottoressa Chiara Manzi presenterà le caratteristiche salutistiche e nutrizionistiche della frittura se fatta rispettando determinate indicazioni e regole. Durante il corso Dolce per natura (martedì 28 febbraio alle 15.30) verranno presentate alcune ricette per realizzare dei bicchierini di dessert naturali con l’esclusivo utilizzo di ingredienti sani e salutari come indicato dalle più importanti linee guida internazionali in campo salutistico. A condurlo sarà lo chef Giacomo Matteo Pisanu, cuoco specializzato in Cucina Naturale, docente della Scuola di Cucina Naturale LUMEN e cuoco per la sede di Piacenza del Progetto DIANA 5 (Studio di Prevenzione delle Recidive del Tumore al Seno attraverso l’alimentazione e lo stile di vita).
Il calendario completo degli eventi, con le descrizioni, i costi e altre informazioni su www.golositalia.it.
Ingresso: € 8. Ingresso gratuito per disabili e bambini fino ai 10 anni, biglietto ridotto ad € 6 per le scolaresche.
Info in breve | GOLOSITALIA & Aliment 2017
Data: dal 25 al 28 febbraio 2017
Orari di apertura: PAD. 1 e 5 sabato/domenica/lunedì/martedì dalle 9 alle 19
PAD.6, 7 e 8 sabato/domenica/lunedì 9-22 - martedì 9-19
Luogo: Centro Fiera del Garda, Via Brescia, 129 - Montichiari (BS)
Ingresso: € 8. Ingresso gratuito per disabili e bambini fino ai 10 anni. Ridotto scuole € 6
Parcheggio: auto € 3, pullman € 10
Cani: in fiera sono ammessi cani di piccola taglia (fino ad 8 kg) purchè tenuti in braccio o in adeguato trasportino. I cani di taglia media (fino a 25 kg) sono ammessi purchè provvisti di guinzaglio e museruola. Non sono ammessi in fiera cani di taglia grande e gigante (oltre i 25 Kg).
Info: www.golositalia.it
Press info:
Anna Sperotto
349 8434778
anna@studiocru.com
Michele Bertuzzo
347 9698760
michele@studiocru.com

Predappio, un workshop sulle centrali a biomasse legnose basate su filiere locali

ncontro pubblico venerdì 3 febbraio, dalle ore 10.00 in Sala Europa
 
 
PREDAPPIO (FC) – “Energia pulita e rinnovabile per i Comuni: le centrali a bio-masse legnose basate su filiere locali”: è il titolo del workshop in programma nella Sala Europa di Predappio (via Marconi 17) venerdì 3 febbraio 2017 alle ore 10.00, promosso da Fin Project e sponsorizzato da Siram Spa, col patrocinio del Comune di Predappio.
 
Ad aprire l’incontro sarà il saluto del sindaco Giorgio Frassineti, seguito dalla relazione di Piergabriele Andreoli, Direttore dell’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile dell’Emilia-Romagna, volta a far luce sul potenziale e i vincoli per la realizzazione di centrali termiche alimentate con biomasse legnose in Emilia-Romagna, con spiegazione dei finanziamenti previsti dal Piano Regionale di Sviluppo Rurale e Partenariati Pubblico-Privato.
 
Andrea Barocelli, dell’Unità di Business Centro-Nord di Siram SpA, illustrerà quindi le esperienze di Siram nella gestione dei servizi energia e impianti tecnologici, affiancato da Massimiliano Premoli (responsabile tecnico dell’Unità di Business Centro-Nord di Siram SpA) nella presentazione di alcuni casi studio realizzati nel Comune di Gragniano Trebbiense (Piacenza) e nel Comune di Lagosanto (Ferrara).
 
Dopo lo spazio lasciato per gli interventi e domande del pubblico, la chiusura dei lavori è prevista alle ore 13.00. L’ingresso è libero e aperto a tutti.
 
 
 
 
Info.

lunedì 30 gennaio 2017

AGLI EVOO DAYS FORMAZIONE, INFORMAZIONE E BUSINESS PER LA FILIERA DELL’OLIO EXTRAVERGINE


Al via in occasione di Sol d’Oro Emisfero Nord la nuova iniziativa di Veronafiere pensata per dare strumenti di conoscenza che facciano crescere la filiera oleicola e l’export di olio extravergine di oliva di qualità made in Italy. Quattro le sessioni di lavoro, iscrizioni già aperte. Gli EVOO Days hanno il patrocinio dell’Accademia dei Georgofili e dell’Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio. Ai lavori partecipa anche il Consiglio Oleicolo Internazionale con il direttore esecutivo.

Verona, 30 gennaio 2017 – Due giorni di lavori, con un fitto programma di seminari che spaziano dalle tecniche di coltivazione, all’analisi del mercato mondiale e all’export, dal packaging al marketing, dalla comunicazione di impresa e di prodotto all’informazione, con relatori di fama internazionale provenienti oltre che dall’Italia, da Spagna, Giappone, Taiwan, Usa e Marocco. Sono gli EVOO (Extra virgin olive Oil) Days, il primo forum per la formazione e il networking della filiera dell’olio extravergine di oliva di qualità, ideato da Veronafiere/Sol&Agrifood.

La prima edizione è in programma lunedì 20 e martedì 21 febbraio 2017 a Verona durante Sol d’Oro Emisfero Nord, il più autorevole concorso oleario internazionale. Programma e iscrizioni su http://www.solagrifood.com/it/area-espositori/evoo-days/.

Gli EVOO Days nascono dall’esperienza di wine2wine, il forum sul business del vino giunto alla sua terza edizione nel dicembre scorso. L’obiettivo è quello di dare agli attori della filiera oleicola uno spazio di aggiornamento e di confronto su tutti gli aspetti che, dal campo alla tavola, servono a costruire un prodotto vincente sui mercati.

«Il focus è sempre il business, ma come per il vino a wine2wine l’ottica è quella di mettere le professionalità in rete per migliorare il risultato finale, con una ricaduta economica positiva per tutti», dice Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere. «Questa nuova iniziativa – prosegue – è stata pensata con l’intento di far crescere e valorizzare il potenziale umano e professionale della filiera oleicola, perché l’olio di qualità è frutto della cultura italiana. Un valore che deve essere mantenuto e allo stesso tempo aggiornato per essere leader e sviluppare sempre di più le opportunità del mercato interno ed estero».

Quattro le sessioni di lavoro, due per giorno:

Ø    lunedì 20 febbraio mattina – Olio extravergine di oliva, una risorsa economica e di immagine del made in Italy agroalimentare nel mondo. Come produrre di più senza perdere identità. Confronto su tecniche semplici ma poco utilizzate che possono incidere su produttività e redditività dell'oliveto, senza investire in un nuovo impianto;
Ø    lunedì 20 febbraio pomeriggio – La qualità rispetto all’evoluzione della normativa, la qualità organolettica e quella salutistica, cosa influenza la qualità dell’olio extravergine di oliva nei processi di produzione. Dal frantoio in poi, come, quanto e dove intervenire per ottenere la qualità desiderata;
Ø    martedì 21 febbraio mattina – Analisi e prospettive del consumo di olio extravergine di oliva nel mondo, cosa si aspettano i mercati di riferimento (Usa e Asia) dal prodotto italiano, l'internazionalizzazione attraverso la partecipazione a fiere e concorsi;
Ø    martedì 21 febbraio pomeriggioNon basta produrre qualità e neanche saper vendere, il valore aggiunto si nasconde nei dettagli: da come si costruisce un'etichetta dell'olio al sito internet delle aziende olivicole, gli strumenti disponibili spendendo molto poco, ma senza improvvisare.

A conclusione dei lavori del primo giorno, verranno proclamati gli oli vincitori del Sol d’Oro Emisfero Nord. Durante il secondo giorno, previa registrazione, sarà possibile la degustazione guidata egli oli vincitori.

Gli EVOO Days hanno il patrocinio dell’Accademia dei Georgofili e dell’Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio. Ai lavori partecipa anche il Consiglio Oleicolo Internazionale con il direttore esecutivo.

Servizio Stampa Veronafiere

Tel: + 39.045.829.82.42 – 82.85 – 82.10
E-mail: pressoffice@veronafiere.it – Twitter: @pressVRfiere – www.solagrifood.com

NUOVO PACK MASTER GNOCCHI TRASPARENZA E COLORE NE ESALTANO L’ARTIGIANALITÀ



Un look studiato a tavolino che garantisce immediatezza e riconoscibilità al consumatore. Per la nuova veste Master Gnocchi, un concept grafico ad alta emozionalità e che esalta nello stesso tempo colore e trasparenza, rappresenterà al meglio la qualità degli alimenti e la dimensione artigianale dell’azienda.


L’intera gamma degli gnocchi Master, ufficialmente sugli scaffali delle migliori insegne della grande distribuzione italiana, si identifica con una nuova veste. Il nuovo pack è stato presentato a gennaio, durante la fiera Marca di Bologna.

“Nell’ottica della nostra strategia di marketing, abbiamo studiato nel dettaglio una nuova veste grafica che accompagna la cura e la selezione delle materie prime e l’artigianalità del prodotto” ribadisce Adriano Bianco, CEO dell’azienda.

Pulita ed essenziale, la nuova immagine, messa a punto da un team di grafici creativi, che per mesi hanno studiato la nuova identità dei prodotti Master arrivando ad una soluzione gradevole alla vista e chiara nell’esplicitare le componenti del prodotto, caratterizzerà l’intera gamma degli gnocchi che hanno conquistato Eataly e le migliori insegne della distribuzione nazionale e internazionale.

Una scelta dai colori freschi ed attuali quella della nuova identità Master Gnocchi, per catturare l’attenzione del consumatore a scaffale, che potrà facilmente distinguere le differenti tipologie di prodotti, attraverso il colore di riferimento in testata: rosa per le chicche di patate fresche, azzurro per gli gnocchi rigati, verde per gli gnocchi con spinaci, arancione per gli gnocchi con la zucca e viola per gli gnocchi classici. 
Ben in evidenza i messaggi diretti al consumatore, quali l’assenza di additivi e di conservanti per la produzione di gnocchi di patate senza aggiunta di fecola o fiocchi, suggerendo inoltre consigli che ne esaltino la qualità in cottura.
Ad enfatizzare una produzione artigianale d’eccellenza, le foto delle materie prime utilizzate e una fascia trasparente, che rende visibile il prodotto e crea un’anteprima al cliente.

Ben in vista sulle confezioni campeggia il logo dell’associazione “I Bambini delle Fate”, di cui l’azienda si fa portavoce da molti anni. Master comunica con il nuovo pack al consumatore l’impegno solidale nei confronti della Fondazione, volta a sostenere le famiglia coinvolte nel gestire delicate situazioni di disabilità infantile.
Punto di riferimento nel mercato per la produzione di gnocchi di patate cotte al vapore con la buccia e purè di vere patate, spatzle e canederli, oggi Master è una storia imprenditoriale che coniuga passione, lungimiranza ed intuizione, ma anche amicizia e famiglia.
Tutto nasce dall’intuizione di Adriano Bianco, che ha ereditato i valori della tradizione dalla famiglia ed ha costruito una realtà imprenditoriale artigianale, orientata alla genuinità e alla qualità, riuscendo a proporre al consumatore il sapore delle cose fatte in casa: la forma ed il gusto degli gnocchi riproducono fedelmente quelli passati uno ad uno sulla grattugia.
Il successo degli gnocchi Master è riconosciuto in paesi come gli Stati Uniti, la Germania, Austria, Svizzera, Scandinavia, Regno Unito, Australia, e Sudafrica. E la storia continua.

sabato 28 gennaio 2017

Il vino della famiglia Cendron

La storia del Progetto Vite ci ha portati ad incontrare l’azienda agricola Cendron ad Arcade.
Flavio e Marcello ci fanno fare una visita alla Cantina e poi, nella bella cucina di casa, ci raccontano
le vicende di una grande famiglia contadina,indissolbilmente legata alla storia di una Terra che nel tempo si è rivelata Madre feconda e generosa.
La storia della famiglia Cendron e dei suoi vini,inizia nel 1895 ,quando il bisnonno Desiderio di ritorno dall’Argentina dove era emigrato in cerca di fortuna,acquistò una vecchia stazione di diligenze in una zona di Arcade,chiamata anche ‘Campagna Bianca’, a causa del terreno sassoso che un tempo apparteneva all’alveo del fiume Piave.
La famiglia possedeva anche una fattoria zootecnica,in grado di autogestirsi grazie soprattutto
all’allevamento del bestiame e alla coltivazione dei cereali.In seguito il figlio Giuseppe,aiutato dalla moglie Teresa e dai loro dodici figli,diede inizio alla coltivazione della vite,mediante la realizzazione di forme di allevamento viticolo della Bellussera.

Non tutto però è sempre filato liscio : è difficile dimenticare le traversie che hanno sottoposto la famiglia a dura prova. Ma, lasciatecelo dire, il segreto per un superamento dei problemi stà proprio
qui : la forza che scaturisce dall’unità e dalla concordia.
Così, oggi ,il vino ‘dei’ Cendron è un prodotto apprezzato e giustamente valutato.
Alberto così li racconta :
“Il nostro Prosecco Frizzante DOC Treviso è un buon aperitivo per eccellenza, ottimo anche per pasteggiare con tagliatelle, frittura di pesce e formaggi freschi. Ben si presta per accompagnare qualsiasi piatto da dessert
Il Manzoni Bianco IGT Veneto è un vino autoctono della zona di Conegliano, prende il nome dal prof. Manzoni docente della scuola enologica di Conegliano. Vino aromatico figlio dei vitigni Riesling e Pinot bianco. Colore giallo paglierino con riflessi verdognoli; al naso ricorda la pera matura, frutti tropicali. Si abbina ai grandi risotti, crostacei e formaggi di media stagionatura.”
Da non dimenticare anche il sauvignon e lo chardonnay.
Fra i rossi ricordiamo il Merlot Riserva DOC Piave (Vino 100% Merlot affinato 12 mesi in botte grande, il quale gli conferisce un colore rosso rubino con riflessi violacei, al palato risulta robusto ed asciutto. Ottimo con carni arroste, salumi e grigliate), il Cabernet , il Merlot,il Rosato e ilRosso Montanel (Vino che prende il nome dal borgo in cui si trova il vigneto, prodotto dal vitigno Raboso Piave, uva autoctona delle terre che si trovano lungo il fiume Piave, vino dal colore intenso, ricco di tannino e dalla acidità sostenuta, per questo viene anche soprannominato vino “rabbioso”; per addomesticare questo “cavallo di razza” viene affinatio 36 mesi in barrique, e aggiunto una parte vino ottenuto dall’appassimento delle uve.Da il meglio di se con piatti di selvaggina, tagliate e carne alla brace. Si presta anche come vino da meditazione)
E,per finire in gloria,il Passito Bianco IGT Veneto (Vino dolce ottenuto dall'appassimento delle uve Marzemino. Vino dal colore giallo oro, al naso ricorda l'uva passa e la frutta candita, al palato risulta dolce ed equilibrato. E' un vino da meditazione, da abbinare a pasticceria secca).

Il Panificio Biasi ad Arcade

Ci fermiamo spesso al Panificio Biasi di Arcade, per via di un modo tradizionale di fare il
pane.
Nel 1942 Tarcisio Biasi cominciò a lavorare come garzone in un panificio della zona di
Oderzo (Tv).Dopo alcuni anni di pratica decise di aprire un attività in proprio trasferendosi
ad Arcade ed aprendo il Panificio di Via Trieste assieme al fratello Ennio.

Grazie al sacrificio profuso nei primi anni di attività, la consegna porta a porta del pane
con la bicicletta ed il contributo della moglie Gabriella al banco del negozio, il panificio
si è fatto conoscere anche al di fuori del paese e continua ancora oggi l’attività grazie al
contributo dei figli Federico, Enzo e dei nipoti, raggiungendo orgogliosamente il traguardo
della terza generazione di panettieri.

“ Sono molte le tipologie di pane che interpretiamo,per andare incontro alle diverse esigenze
ed abitudini alimentari dei nostri clienti. La scelta delle materie prime è ovviamente essenziale : abbiamo optato per farine del nostro territorio “.
Già questa scelta la dice lunga sulla filosofia di casa Biasi.
“Nel nostro panificio sforniamo ogni giorno una vasta varietà di pane fresco completata da un generoso assortimento di pizze. Produciamo inoltre diversi tipi di dolci, biscotti e prodotti da
forno variabili nelle ricette a seconda del periodo e della stagione, in quanto privilegiamo
l’uso di prodotti alimentari freschi e di stagione.

Gli ingredienti usati e la bravura nella lavorazione, frutto di una lunghissima esperienza
nella panificazione, conferiscono ai nostri prodotti un sapore assolutamente inimitabile.

E poi i dolci. Soprattutto i Tarcisini.
“È la semplicità e l'equilibrio degli ingredienti, di qualità e naturali, che conferisce ai
Tarcisini una delicatezza nel gusto impareggiabile, una fragranza da biscotto rustico
ed una fruibilità come frollino insuperabile, dalla colazione al vino fino al caffè
non troverete confini agli abbinamenti.

Una linea di biscotti pensata per riempire di dolcezza ogni momento della giornata.

 

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Ai Loschi. Osteria in quel di Paderno di Ponzano.

Ai Loschi.
Non pensate subito ad un lembo di Terra in mano a forze oscure.
Semplicemente optate per un lembo di Terra nel comune di Ponzano Veneto,ove esisteva un
ceppo familiare di tal nome.
E in quel lembo andatevi a trovare la trattoria, dove ama trascorrere momenti autentici
lo Sceriffo Gentilini, indimenticato e indimenticabile Primo Cittadino di Treviso.
Qui, in un ambiente del tutto personalizzato, incline al bianco ( e, quindi, alla luce), trove_
rete una ostessa bionda, che ( come nelle fiabe), arrivata da Milano per scegliere del vino
da inviare OltreOceano, è rimasta in queste contrade a rasserenare gli spiriti e gli animi
di avventori, affamati di cucina veneta e di buon vino.
Tutto questo ai Loschi,lo trovate.
Ma trovate anche quel qualcosa in più, un chè di immateriale, che galvanizza, entusiasma, restituisce un senso (da vera osteria!), alle insulsaggini della nostra cronaca quotidiana.
Che ci sia riuscita una milanese, non ci deve sorprendere.
E poi il cibo.
Che va bene e basta. E se non ci credete, provare per credere!


L'Osteria Montello a Bavaria di Nervesa della Battaglia

Là, alla rotonda di Bavaria di Nervesa della Battaglia,tutto congiura per farvi entrate
nell’Osteria Montello.
Circa quindici anni orsono Ferdinando e la moglie Stefania, si impegnavano
in una splendida avventura, restituendo agli avventori un luogo dei nostri desideri.
La vista è attirata dal locale: arredi in stile e l'intimità di un ambiente curato nei minimi
particolari.
In questi anni l’Osteria ha saputo offrire un motivo di incontro alla cliente a tutte le ore del
giorno.
Dalle colazioni al mattino, agli aperitivi ( con cicchetti degni della migliore tradizione veneta),
i menù che a mezzodì spaziano da una offerta fissa (con una scelta di primi e secondi che varia quotidianamente), alla possibilità del menù alla carta ; al caffè (magari accompagnato da
una lettura dei giornali del giorno) ; di nuovo l’aperitivo verso sera e le cene (anche con piatti internazionali).
Ferdinando e Stefania hanno saggiamente riposto la loro meritata fiducia nei figli Manuel
e Christian, che hanno portato all’Osteria Montello quel pizzico di innovazione e frizzantezza
che di certo non guastano.
“ Per quanto riguarda la cucina- osserva Manuel- siamo decisamente orientati sui piatti della tradizione veneta, rivisitati con un gusto di creatività e personalizzazione che sono la nostra impronta più autentica. Materie prime rigorosamente fresche e di stagione ; rispetto degli
elementi costitutivi dei piatti ; nessuna ‘ stranezza’ per stupire ; una buona presentazione
dei piatti. Questi
i segreti della nostra cucina”.

Christian si occupa invece dei vini e dell’area beverage.
“ Abbiamo una cantina ‘praticabile’, che ha sempre costituito un punto di forza del nostro
locale.Con il nostro impegno abbiamo saputo arricchire l’offerta nell’ area degli aperitivi,
dei coktails, organizzando anche dei momenti particolari di degustazione. Oggi Osteria
Montello può contare
su di una clientela variegata, di diverse fasce d’età,a conferma di una proposta che sa
soddisfare le diverse esigenze .”

Che dire di più?
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L'Osteria Il Campanile a Cusignana

Le Terre del Piave e il Montello sono le aree 'capofila' dei progetti e delle iniziative della rete dei borghi europei del gusto per il 2017, così come la Bassa Padovana e la Bassa Veronese,lo sono state
per il 2016.Sono già iniziate le visite gustose ai territori, al fine di scoprire gli inediti del buon e bello vivere.

Quella antica osteria a Cusignana, giusto vicino alla Chiesa, era chiusa da qualche tempo.
Roberto, chioggiotto doc e cuoco in giro per il mondo alla corte di personaggi del jet set internazionale, ha pensato bene di riaprire il Campanile, visto che a Cusignana accompagnava
il figlio impegnato in una Scuola di Ballo.
Una bella scommessa,non vi è che dire.
Il talento un po’ creativo e un po’ folle del cuoco di mare : gli umori e i sapori di una cucina di
terra sul Montello. Nasce così il locale ideale dove mangiare i migliori piatti di pesce. Il ristorante è aperto tutti i giorni, sia per pranzetti sfiziosi e veloci con i colleghi, sia per cene prelibate con un menu a base di pesce.
Roberto seleziona personalmente e con attenzione il miglior pescato del giorno per proporre alla sua clientela piatti di mare sempre freschi e dal sapore autentico.
Potrete scegliere da un ricco menù specialità di pesce a Cusignana come risotto con crema di scampi,spaghetti allo scoglio,impepata di cozze,branzino ai ferri e molto altro. Al Campanile è il posto giusto dove mangiare frutti di mare freschissimi, cozze anche crude e crostacei.

Non manca poi il buon vino, frutto di scelte accorte che previlegiano i piccoli produttori locali.
I bianchi di Roberto Vettorello (Mianet) di Bigolino accompagnano le delizie che Roberto propone.
In particolare il vino con il fondo. Inimitabile !



Dove mangiare pesce a Cusignana

venerdì 27 gennaio 2017

GEMELLAGGIO Volpago del Montello – Bree


Incredibile come una favola, ma storia vera.

1985
Un palloncino giallo, da Bree, dopo 23 ore di volo, si posa sul cortile della Scuola di Selva del Montello. Sul fondo giallo di questo palloncino, due nominativi indicano rispettivamente il Borgomastro e una scolara del maestro Tony Cober di Bree:
Jaak Gabriels Patsy Nouwkens 3960Bree – Belgie
La maestra Edda Zane Marinelli spiega in classe che Bree è una città del Nord del Belgio, in
prossimità dei confini con l’Olanda. Maestra e scolari formulano un entusiasmante itinerario didattico, iniziando una fitta corrispondenza interscolastica (scambi di lettere,
componimenti, disegni, fotografie, doni….) e ponendo le basi per nuove amicizie.
La maestra, gli scolari e i loro genitori ricevono l’invito di recarsi a Bree.
1986 ( a Bree)
All’inizio dell’anno il Borgomastro di Bree Jaak Gabriels scrive al Sindaco di Volpago del
Montello Giovanni Guizzo per rinnovare l’invito “ Ai bambini della classe della Signora Zane,
accompagnati da una Delegazione Comunale, di partecipare alla Breugheliaans Feest di
Agosto”.
Dopo mesi di preparazione, la classe di Selva del Montello e una rappresentanza comunale,
giungono a Bree dove vengono accolti calorosamente nelle famiglie degli amici fiamminghi
(dal 16 al 20 agosto).
Gli ospiti italiani sono guidati a conoscere le caratteristiche della regione e ricevono le
felicitazioni dell’Ambasciatore Saragat all’Ambasciata Italiana di Bruxelles.
Da questi eventi la storia si sviluppa, coinvolgendo comunità tra loro differenti per lingua,
usi e costumi.
Lettere in Redazione
“…..quel palloncino, ormai famoso, lanciato dalla nostra cara Patsy Nouwkens di Bree, nel
Belgio, in 23 ore era giunto fino alla nostra scuola facendo sì che due scolaresche, la IV di
Bree e la V di selva del Montello, due insegnanti, il maestro Tony Cober e la maestra Edda
Zane, due Amministrazioni Comunali, quella di Bree e quella di Volpago, tante famiglie, due
comunità tanto lontane si conoscessero e diventassero più vicine ed amiche, come è stato”.
Gli scolari della classe VA ( a. sc. 1985-1986) di Selva del Montello e la loro maestra Da “ il
c’erac’è – bimestrale di cultura – anno 4 – gennaio/febbraio 1987

1987 (a Volpago)
Dal 18 al 22 agosto è presente a Volpago la delegazione di Bree composta dai rappresentanti
della scuola, delle famiglie e del Comune (tutti ospiti presso le famiglie di Volpago).
La cerimonia ufficiale del gemellaggio si celebra nel pomeriggio di venerdì 21 agosto con il
Giuramento e la firma dell’Atto Ufficiale: per la nostra comunità si impegna il Sindaco
Giovanni Guizzo, per quella di Bree il Borgomastro Jaak Gabriels.
In occasione dei festeggiamenti gli ospiti prendono parte a delle visite in alcune località più
rappresentative della Terra Veneta (Venezia e Asolo in particolare) e vengono invitati a
conoscere le realtà produttive e culturali locali. Gli scolari di Selva del Montello allestiscono
una mostra e uno spettacolo mentre i Gruppi degli Alpini del Comune forniscono la loro
collaborazione per i pranzi e le cene.
1988
Dal 5 al 9 aprile la delegazione del Comune di Volpago si reca a Bree per la ratifica
dell’Atto Ufficiale di Gemellaggio, a firma degli stessi Sindaci. In quella occasione viene
conferita la cittadinanza onoraria di Bree alle persone la cui opera si è rivelata fondamentale
per l’instaurazione di rapporti di amicizia tra Bree e la città con essa gemellate:
- per Geldern il Sig. Hans Jung,
- per Volpago del Montello i Sigg. Edda Zane e Luigi Marinelli;
- per Sagomò il Sig. Oswald Voorbraek.
1989
I ragazzi della scuola di Musica di Bree sono ospiti a Volpago dall’8 al 13 luglio. Nell’incontro
a Bree (30 marzo – 1 aprile) fra le delegazioni dei paesi gemellati con la città fiamminga, si
decide, su proposta dei rappresentanti di quest’ultima, di organizzare, con scadenza
biennale, dei momenti di incontro tra le varie comunità; si stabilisce inoltre di assegnare la
sede della manifestazione a turno tra le varie località.
Nascono così le “Feste Europee” che diventano momento di amicizia, motivo di impegno e
arricchimento sociale, nonché occasione di quel confronto e dialogo interlocutore che sono
la base per la costruzione dell’Europa dei Cittadini.
Seguendo questo progetto, le Settimane Europee si sono svolte:
- nel 1990 a Bree
- nel 1992 a Volpago
- nel 1994 a Sagomò
- nel 1996 a Bree
- nel 1998 a Volpago (dal 29 luglio al 2 agosto)
- nel 2000 a Salomò
- nel 2002 (incontro previsto a Bree dal 24 al 28 luglio)
- nel 2004 a Volpago (dal 21 al 25 luglio)
- nel 2008 a Bree (dal 28 al 31 agosto)
- nel 2010 a Volpago (dal 12 al 15 agosto)
- nel 2012 a Bree (dal 16 al 19 agosto)
- nel 2015 a Volpago (dal 16 al 19 luglio)

Olio di oliva Trebisacce

Colui che stà alla base delle nostre pietanze , delle nostre creme, insomma l’ olio d'oliva è presente un po’ dappertutto a Trebisacce, Comune in provincia di CS Calabria . Non tutti gli olio d'oliva però hanno le caratteristiche di eccellenza ma bisogna distinguere un olio-doliva normale dall’olio d'oliva di elevata bonta’ ed alta qualità ed esso si chiama olio d'oliva extra vergine ovvero il grasso di origine vegetale che ha un acidità espressa in acido grassi inferiore allo 0,8 grammi / litro . L’olio d'oliva extra vergine a Trebisacce Comune in provincia di CS Calabria è ottenuto solamente per lavorazione meccanica delle olive ed in italia la sua lavorazione avviene nei mesi di ottobre e novembre proprio il periodo della raccolta delle olive che per ottenere un grande olio d'oliva vengono nell’ arco di 24-48 ore immediatamente lavorate . L’olio d'oliva extra vergine a Trebisacce Comune in provincia di CS Calabria viene usato principalmente per condire insalate , carni arrosto , conservare verdure in barattolo . Il suo ruolo dunque , è quello di completare il piatto che si stà preparando in modo tale da esaltarne le qualità . L’olio d'oliva extra vergine a Trebisacce Comune in provincia di CS Calabria alla fine di questa breve analisi , è uno dei prodotti di origine vegetale più caratteristici del territorio italiano e fondamentale per la nostra cultura culinaria . 
 
×Olio di oliva Trebisacce informazioni sull' olio di oliva in Italia

Il Comune di Arcevia

Il Comune di Arcevia, è uno dei territori di notevole interesse dell'entroterra anconetano. Arcevia con i suoi nove castelli, trenta punti di ospitalità turistica suddivisa in alberghi, agriturist, country house, bed & breakfast, camping, e la sua posizione geografica offre al turista una variegata scelta tra divertimento, cultura, benessere, relax, soggiorno e pernottamento.
Per la delizia del palato, i vari ristoranti, offrono una cucina a base di prodotti tipici locali contornati con dell'ottimo vino bianco o rosso.
Oltre a questo, nei suoi dintorni, è possibile visitare altre perle di interesse storico e naturalistico, gli scavi archeologici, i Bronzi dorati della città di Pergola, le grotte di Frasassi, il museo della Miniera di Cabernardi, la rocca di Mondavio con le sue cere, il museo delle Arti monastiche di Serra de'Conti, il museo della carta e della filigrana di Fabriano, le imponenti mura del borgo di Corinaldo rimaste praticamente intatte dal quattrocento.

ALCUNE DISTANZE KILOMETRICHE
Arcevia dista dal mare (Senigallia) Km. 38, dalle Grotte di Frasassi km. 15, da Fabriano km. 26, da Pergola (PS) km. 22, da Ancona km. 72, dall' aeroporto di Falconara Marittima km. 56, da Corinaldo km. 28.

TURISMO ITINERANTE
Arcevia, Comune Amico del Turismo Itinerante.
Comune AmicoIl 14 giugno 2008 è stato consegnato all' allora sindaco Silvio Purgatori il riconoscimento 'Comune amico del turismo itinerante'.
La comunità Arceviese, ha predisposto un’apposita area attrezzata per sosta camper, adiacente al centro storico e più precisamente in via Porta del Sasso.
(N 43°29'59.63" - E 12°56'35.42")

Un momento della consegna della targa Comune AmicoArea camper in Via Porta del Sasso
 

La Terra e il Cielo a Borghi d'Europa, con il ristorantino BACONERO di Volpago del Montello



Annalisa e Federico,numi tutelari del ristorantino BACONERO di Volpago del Montello, hanno proposto nello stage di Borghi d'Europa la pasta della cooperativa La Terra e il Cielo.

La cooperativa agricola biologica LA TERRA E IL CIELO nasce nel 1980 dall’iniziativa coraggiosa e pionieristica dei soci fondatori, in un periodo storico in cui impera l’agricoltura convenzionale ed il biologico rappresenta un settore di nicchia praticamente sconosciuto.

I fondatori vogliono adottare un nuovo approccio più sostenibile alla coltivazione, peraltro in una regione contadina per eccellenza come le Marche, riscoprendo allo stesso tempo un rapporto più equilibrato con la natura, l’ambiente e, in ultima analisi, se stessi. Inizialmente, anche ispirandosi a movimenti attivi in altri paesi europei, la cooperativa adotta metodi biologici ma anche biodinamici. A buon titolo, quindi, essa può essere annoverata tra le prime e più durature esperienze biologiche nel panorama italiano.

La riscoperta ed il rilancio di antiche varietà di cereali e legumi, selezionate per la qualità e non esclusivamente per la quantità, ha rappresentato e rappresenta uno dei punti cardine dell’attività della cooperativa. Oggi il farro (triticum dicoccum), particolarmente adatto per la pastificazione, l’orzo mondo da tostare, usato in passato come sostituto del caffè, il miglio, i tre grani duri di varietà antiche (Senatore Cappelli, Taganrog ed Etrusco), la cicerchia (lathyrus sativus), considerata anticamente il legume dei poveri, rappresentano per LA TERRA E IL CIELO dei veri simboli della propria scelta di qualità e sostenibilità. Oggi il ventaglio di prodotti, nell’ottica di coltivazioni e, quindi, alimentazione, il più possibile diversificate, si è allargato e vanta una notevole scelta di tipi di pasta di cereali, farine, riso, legumi, olio extra vergine, vini, caffè arabica del Guatemala, caffè d’orzo, sughi e passate, prodotti da forno... Produzioni caratterizzate da una tracciabilità, quasi completamente locale e regionale, che davvero poche aziende in Italia possono vantare.

In trent’anni la cooperativa si è sviluppata diventando una solida realtà italiana del biologico e senza mai perdere il contatto con i valori della solidarietà, dell’equità e del rispetto della natura, per i quali era nata. Oggi la pasta e tutti gli altri prodotti biologici LA TERRA E IL CIELO, ottenuti da materie prime coltivate in ambienti incontaminati senza l’uso di prodotti chimici sintetici e con l'obiettivo di una giusta retribuzione dei soci agricoltori, sono, per qualità e bontà, tra i più apprezzati in Italia, in Europa ed anche in molti paesi del Mondo.

La salsiccia calabrese del Salumificio COINAS

Le lagane calabresi del pastificio Severino di Villapiana, sono state interpretate da Annalisa del BACONERO di Volpgao del Montello, con la salsiccia del Salumificio Co.i.nas, magistralmente segnalato da Antonio Miniaci.

Il salumificio COINAS è stato fondato nel 1979 con la volontà di valorizzare e far conoscere la qualità e il gusto dei salumi calabresi.In particolare quelli di Mormanno (CS), il paese situato nel cuore del Parco Nazionale del Pollino.In origine era un piccolo laboratorio per la produzione di salsicce e soppressate, con un bacino di utenza molto limitato che abbracciava soltanto alcuni paesi limitrofi.Nel tempo, attraverso la proposta di quasi tutta la gamma dei salumi tipici calabresi, l’azienda ha saputo interessare un numero sempre più grande di estimatori. E oggi la sua produzione è apprezzata in buona parte del territorio nazionale, sia nelle famiglie che negli ambienti più ricercati della gastronomia. 

La Salsiccia di Calabria DOP è, fra i salumi calabresi, quello più conosciuto e diffuso.
Si ricava dall'impasto delle carni della spalla e del sottocostola lavorate quando la temperatura interna è compresa tra 0° e 3°C.Opportunamente aromatizzato con pepe nero o pepe rosso dolce o piccante e semi di finocchio, questo viene insaccato in budella naturali di suino, successivamente forate ed intrecciate nella caratteristica forma a catenella o a ferro di cavallo.
La stagionatura dura non meno di trenta giorni.


Salsiccia DOP

La pasta Severino di Villapiana

La pasta calabrese degustata nelle giornate d’informazione di Borghi d’Europa,scelta da Antonio Miniaci, ci porta a Severino il Pastaio, a Villapiana (Cs), che produce e commercializza in Italia e all'estero pasta fresca e secca di primissima qualità.
Villapiana è un comune della provincia di Cosenza. Questa cittadina, posta sulla prima roccia che limita a Nord-Est la piana di Sibari e difende i suoi abitanti dalla furia torrentizia del Satanasso, ha subito le vicende storiche della Magna Grecia. Era chiamata Leutermia, nome che conservò fino al IX secolo, quando venne distrutta dalle incursioni saracene. Infatti verso l'850 gli Arabi, approfittando della discordia dei Longobardi, ripiombarono in Calabria e distrussero molte città tra cui Blanda, Cirella e Leutermia.
Ricostruito, il borgo prese il nome di Casalnuovo (soltanto nel 1863 acquisì la nuova denominazione Villapiana) e fece parte del ducato di Benevento subendo la dominazione longobarda e bizantina, fino alla venuta dei Normanni, quando cominciò il suo periodo strettamente feudale. Di questo periodo ne sono ancora testimoni i resti del castello, dove trovarono abitazione i feudatari che si sono succeduti al governo del piccolo paese. Nel XVI secolo, signori di Casalnuovo furono i Sanseverino di Salerno. In quel periodo, per ordine di Carlo V, fu costruita nel territorio di Casalnuovo una torre difensiva. Nel 1551, invece, Marco Antonio Sanseverino fece costruire, poco distante dal centro abitato, il convento dei cappuccini composto da undici celle con annessa una piccola chiesa dedicata all'Immacolata. Alla famiglia Sanseverino successe, nel XVII secolo quella dei Pignatelli, duchi di Bellisguardo, distinti dal ramo dei marchesi di Cerchiara di Calabria e principi di Nola. La famiglia dei duchi di Bellisguardo si estinse con Margherita, che sposò il marchese di Cerchiara, Diego Pignatelli e unificò, in tal modo, l'amministrazione del feudo di Casalnuovo con quello di Cerchiara. Gli eredi Pignatelli mantennero il possedimento fino all'eversione della feudalità. Al tempo della Repubblica Partenopea il generale Championnet, incaricato di procedere all'ordinamento amministrativo dello Stato, comprendeva Casalnuovo nel cantone di Tursi, dipartimento del Crati. I francesi, per la legge 19 gennaio 1807, ne fecero un Luogo nel cosiddetto Governo di Cassano. Con il riordino predisposto per decreto data 4 maggio 1811, istitutivo dei Comuni e dei Circondari, venne compreso tra i primi e assegnato al Circondario di Amendolara. Per il nuovo assetto dato alla regione dalla legge borbonica I maggio 1816 venne trasferito nel circondario di Cerchiara. Assunse l'attuale denominazione con il decreto 4 gennaio 1863.
Storia

PREMIO MACULAN 2019: TORNA IL CONCORSO PER IL MIGLIOR ABBINAMENTO DOLCE-SALATO

Una seconda edizione aperta a tutti, senza limiti d’età. La finale che decreterà la miglior ricetta salata abbinata ad un vino dolce sarà...