Harry Gruyaert. Retrospettiva
Retrospettiva, la prima grande mostra di Harry Gruyaert in Italia; tra i maggiori protagonisti della fotografia contemporanea, il fotografo è nato in Belgio nel 1941 ed è membro di Magnum Photos. Gruyaert è stato tra i primi fotografi europei, tra gli anni Settanta e Ottanta, a conferire al colore una dimensione non più descrittiva ma puramente creativa, percettiva ed emotiva, capace di costruire una visione radicalmente grafica del mondo. In un’epoca in cui la fotografia era prevalentemente celebrata in bianco e nero, il suo lavoro si inserisce nel solco tracciato da autori americani come Saul Leiter e William Eggleston.
Seguendo un percorso cronologico, Retrospettiva si apre con la celebre serie TV Shots, realizzata a Londra nel 1972, in cui Gruyaert, influenzato da Pop Art e immaginario televisivo, manipola l’antenna del suo televisore per trasformare le immagini in composizioni vibranti e astratte. Olimpiadi, commedie televisive e i primi passi sulla Luna diventano così icone di una nuova cultura visiva dominata dal colore, simbolo di una tv che in quegli anni si reinventa a colori conquistando il pubblico con un linguaggio inedito e ipnotico.
Nella sezione Francia–Belgio si raccontano invece le prime ricerche tra il Belgio dove è nato e Parigi, città in cui si trasferisce nei primi anni Sessanta. Qui il fotografo si confronta con la sua terra d’origine, un territorio che inizialmente percepisce difficile da interpretare cromaticamente, ma che progressivamente, grazie ai contesti industriali, le insegne e gli oggetti dai colori vivaci tipici degli anni Settanta, riesce a modellare in composizioni fortemente grafiche.
Nella sezione Sud emerge un altro nucleo fondamentale della sua poetica: il Marocco, che rappresenta per Gruyaert una vera rivelazione visiva. Qui luce, architettura, paesaggio e presenza umana si fondono in un’esperienza percettiva intensa, e a partire da questa esperienza il fotografo compie numerosi viaggi nel Sud del mondo – dall’Egitto all’India, dalla Spagna alla Turchia – confrontandosi con luci abbacinanti, ombre profonde e tonalità vellutate che ampliano ulteriormente la sua ricerca.
Dalle miniere agli impianti siderurgici, dai laboratori farmaceutici alle centrali nucleari, Gruyaert viene incaricato di realizzare immagini per opuscoli finanziari e campagne di comunicazione aziendale. Nella sezione Industrie, il colore trova piena espressione nel contesto professionale e industriale, all’interno di ambienti tecnici e produttivi, dove riesce a trasformare macchinari, superfici e geometrie industriali in immagini quasi astratte, dominate da contrasti cromatici e composizioni rigorose.
Est incontra Ovest mette invece in dialogo due mondi: da un lato i colori artificiali, seducenti e commerciali del sogno americano, dall’altro le atmosfere spoglie e incerte della Russia post-sovietica. Attraverso questo confronto, Gruyaert riflette sulle identità visive e culturali di due sistemi profondamente diversi, mostrando come il colore possa diventare strumento di lettura politica e sociale.
Come realizzare un’immagine originale di paesaggi già infinite volte fotografati? Nella serie Litorali, nata quasi casualmente nel corso dei suoi viaggi e protagonista di un’intera sezione della mostra, le coste diventano per Gruyaert una sfida visiva, cui risponde riducendo gli elementi all’essenziale. Cielo, sabbia, mare e orizzonte costruiscono immagini minimali e sospese, dove luce e variazioni cromatiche sono assolute protagoniste.
Chiude il percorso Aeroporti, sezione dedicata ai luoghi di transito per eccellenza: sale d’attesa, vetrate, riflessi e trasparenze affascinano Gruyaert per la qualità artificiale della luce e per la possibilità di creare composizioni geometriche attraversate da colori netti e presenze fugaci, trasformando spazi anonimi e quotidiani in immagini di forte intensità visiva.
Harry Gruyaert è autore di numerosi libri, che cura in prima persona in ogni particolare, lavorando a stretto contatto con il designer e l’editore per realizzare un oggetto unico. Per l’occasione, invece di un tradizionale catalogo della mostra, CAMERA proporrà tutti i libri attualmente disponibili, mentre una vetrina all’interno della mostra raccoglierà tutte le pubblicazioni dedicate al suo lavoro.
Inoltre, CAMERA propone la Masterclass La geometria del colore con Harry Gruyaert per i fotografi e le fotografe che desiderano far evolvere il proprio linguaggio visivo e rafforzare la propria identità autoriale, in programma dal 30 settembre al 4 ottobre (iscrizioni fino al 10 settembre, con tariffa early bird entro il 30 luglio). Cinque giorni per immergersi nell’universo visivo di uno dei grandi maestri della fotografia contemporanea e pioniere indiscusso del colore. Sotto la sua guida diretta, ciascun partecipante lavorerà allo sviluppo e alla realizzazione di un progetto fotografico personale, affinando la propria visione autoriale e trasformando radicalmente il modo di guardare la realtà. Un’opportunità rara per confrontarsi con lo sguardo di una figura chiave della fotografia a colori.
In collaborazione con: Magnum Photos
Con il sostegno di: Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Rappresentanza delle Fiandre in Italia, consolato Onorario del Regno del Belgio a Torino
Con il supporto di: Cegeka
Con il patrocinio di: Ambasciata del Regno del Belgio in Italia, Regione Piemonte, Città di Torino
Si ringrazia: Fondazione MAST
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