Pensato per accompagnare giovani artisti
nel passaggio dalla formazione accademica tradizionale al sistema dell’arte contemporanea, il programma post-laurea partirà
nell’ottobre 2027 all’interno dell’ex “Principe di Napoli”,
complesso seicentesco in fase di restauro
che ambisce a diventare un vivaio culturale per la città di Bergamo
| Bergamo, 15 giugno 2026 — Fondata da Nicola Ricciardi, Francesco Pedrini e Viviana Bertanzetti, Afterclass è una scuola d’arte indipendente che prende forma a Bergamo come risposta a un’esigenza sempre più evidente nel sistema artistico italiano: creare uno spazio di continuità tra la formazione accademica tradizionale e l’ingresso nel campo professionale, capace di offrire un ambiente intensivo di ricerca e relazioni concrete con artisti, curatori, istituzioni, gallerie e operatori del settore. Non, dunque, un’istituzione parallela o sostitutiva dell’accademia, ma un’infrastruttura critica e professionale, piccola e intensiva, in cui l’educazione sia prima di tutto relazione. |
Il programma, della durata di nove mesi, da ottobre a giugno, sarà rivolto ogni anno a 15 studenti post-laurea selezionati. Le iscrizioni apriranno a gennaio 2027 e il primo ciclo di corsi prenderà l’avvio nell’ottobre successivo. La struttura didattica si fonda su un nucleo ristretto di docenti stabili affiancato da un articolato visiting program costruito attorno a professionisti del sistema dell’arte. Il percorso integra seminari teorici, laboratori pratici, critiche collettive, tutorial individuali, workshop intensivi e momenti di confronto pubblico, fino alla realizzazione di un progetto mid-term e di una mostra di fine anno.
La scuola assume come riferimento percorsi formativi intensivi di matrice internazionale — da CalArts a CCS Bard — ma li traduce in una forma radicata nel paesaggio culturale italiano, costruendo un ponte tra studio individuale, confronto collettivo e accesso reale alle reti professionali. Il metodo pedagogico si ispira alla figura dell’artista ed educatore Michael Asher, che con le sue Post Studio Art classes individuava nella circolazione della conoscenza l’esito dell’educazione artistica: una conoscenza intesa non come bene astratto o individuale, ma come risorsa critica e pubblica, capace di generare accesso, strumenti interpretativi e possibilità di emancipazione.
Afterclass avrà la propria sede all’interno dell’ex “Principe di Napoli”, complesso seicentesco di oltre 2.000 metri quadrati situato in via Pignolo 11, nel centro storico di Bergamo, che, dopo oltre trent’anni di abbandono, riaprirà al pubblico nella primavera del 2027. L’obiettivo è trasformare nel tempo questo luogo in un presidio durabile in cui la cultura non venga solo consumata ma si coltivi, si educhi, si accompagni e si mantenga nel tempo, come in un vivaio. Per farlo, il complesso accoglierà realtà e progettualità che si muovono nei campi della formazione, della sperimentazione, del lavoro, della ristorazione e della costruzione di comunità, in dialogo con le istituzioni cittadine.
Il design delle aule di studio, delle aree laboratoriali e degli spazi comuni di Afterclass è stato affidato a 2050+, studio di architettura fondato da Ippolito Pestellini Laparelli che opera all’intersezione tra tecnologia, politica e ambiente attraverso diverse forme di pratiche spaziali critiche. La scelta nasce dalla volontà di dare al progetto, oltre a una configurazione funzionale, anche una forte identità culturale. Lo studio si caratterizza infatti per un approccio che non si limita alla definizione degli spazi ma ne indaga le implicazioni sociali, simboliche e politiche. Nel caso di Afterclass, questo approccio consente di immaginare gli interni come parte integrante dell’esperienza formativa, favorendo confronto, collaborazione e contaminazione tra studenti, docenti, professionisti e comunità esterna.
L’immagine coordinata e gli strumenti di comunicazione di Afterclass sono invece stati ideati e realizzati da Andrea Venegoni per conto di Studiolabo, studio di communication & concept design attivo nella costruzione di identità, progetti creativi e network. Il coinvolgimento di Studiolabo nasce dall’esigenza di tradurre la visione della scuola in un sistema grafico riconoscibile e flessibile, capace di accompagnarne tanto la dimensione istituzionale quanto quella pubblica e sperimentale. Rispetto a quest’ultima, prima dell’avvio dei corsi, Afterclass costruirà progressivamente la propria comunità attraverso un programma di iniziative pubbliche, incontri e formati sperimentali, pensati per raccontare la visione della scuola, testare nuove modalità di narrazione dell’arte contemporanea e attivare relazioni con artisti, studenti, istituzioni e pubblico.
La prima iniziativa pubblica sarà Ma Allora Vale Tutto, un ciclo di cinque lezioni-spettacolo sull’arte contemporanea, ideato e condotto da Nicola Ricciardi e realizzato in collaborazione con Edoné, tra i principali centri di aggregazione giovanile e culturale di Bergamo. In programma tra giugno e agosto 2027, il progetto ripercorrerà oltre sessant’anni di storia dell’arte attraverso un formato pensato per animare il palco estivo di Edoné coniugando rigore nei contenuti, racconto dal vivo e stand-up. Il ciclo anticipa così la vocazione pubblica e sperimentale della scuola, aprendone il percorso a studenti, giovani artisti ma anche a un pubblico più ampio e non specializzato.
| Afterclass è un progetto della Fondazione Nuovo Principe, ente del Terzo Settore che avrà in gestione lo sviluppo dei contenuti creativi ospitati all’interno dell’ex “Principe di Napoli”. Presieduta da Luigi Ferrara, già Presidente dell’Advisory Board della Fondazione Accademia Carrara di Bergamo, la Fondazione ha il compito di costruire e coordinare la programmazione del complesso, favorendo l’incontro tra formazione, produzione culturale e nuove forme di socialità e aggregazione. La direzione artistica del progetto è stata affidata a Nicola Ricciardi, curatore, educatore e manager culturale con base a Bergamo, già Direttore Artistico di miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano, dal 2020 al 2026, e precedentemente Direttore Artistico delle OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino, dal 2016 al 2020. |
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