mercoledì 24 giugno 2026

Festivaletteratura Mantova 30ª edizione 9-13 settembre 2026

 


Per festeggiare questo atteso compleanno, più di 300 tra autrici e autori italiani e internazionali arriveranno ad animare i palazzi e le strade di Mantova,

per dar vita a un festival che non smette mai di reinventarsi,

mescolare linguaggi, mettere a confronto generazioni, farsi domande sul presente.

 

Attraverso le voci della letteratura, in questa edizione ci s’interrogherà

su cosa significhi oggi avere trent’anni, incapaci come siamo di immaginare il futuro,

e si racconterà un mondo in cui confini e identità

si confondono e tutti si sentono stranieri.

 

Si guarderà all’universo, con lo stupore e la curiosità dell’infanzia,

alle tecnologie superpotenti che pervadono le nostre vite,

all’enigmatica natura del suono,lasciando campo aperto alla musica

che risuonerà da palchi e balconi e in parate cittadine.

 

Osservando le fratture del presente si cercherà di andare alle radici dell’odio,

di fare i conti con le nuove questioni di classe e di capire quali regole

governano questo tempo d’eccezione, o i giochi che più ci appassionano.

 

Tra gli omaggi a uno scatenato Ippolito Nievo e al genio oscuro di H.P. Lovecraft,

si darà spazio alle trascinanti parole dei predicatori ai tempi di san Francesco

e a quelle di chi, accanto a noi, si fa caparbiamente testimone di violenze e ingiustizie,

certi che, anche quando tutti sembrano aver smesso di farlo,

i ragazzi continueranno a coltivare sane utopie.

 

Tra gli ospiti di quest’anno:

Niccolò Ammaniti, Nathacha Appanah, Alessandro Barbero, Tim Berners-Lee,

Natasha Brown, Emmanuel Carrère, Gino Cecchettin, Francesco Costa, Geoff Dyer, Mathias Énard, Didier Fassin, Giovanni Lindo Ferretti, Amitav Ghosh, Isabella Hammad, Siri Hustvedt, Theodor Kallifatides, Kim Bo-young, Luciana Littizzetto, Sarah Lubala, Lorrie Moore, i Motus, Emma Nolde, Helen Oyeyemi, Gisèle Pelicot, Daniel Pennac, Bianca Pitzorno, Pajtim Statovci, Douglas Stuart, David Szalay, Ece Temelkuran,

Hervé Tullet, Sandro Veronesi, Hélène Vignal, Eyal Weizman, Irvine Welsh,

Tommy Wieringa, Andrea Wulf, Lea Ypi, Matteo Zuppi e molti altri

 

 



 

 

www.festivaletteratura.it

 


Mantova, 24 giugno 2026. La trentesima edizione di Festivaletteratura si terrà da mercoledì 9 a domenica 13 settembre 2026. Far vivere Mantova di letteratura per cinque giorni l'anno è l'utopia felice che il Festival da trent'anni rende possibile con determinazione e un po' di sconsideratezza. Nonostante intorno tutto sia cambiato (o quasi), scrittrici e scrittori continuano ad arrivare da ogni dove per confrontarsi, le persone ad accalcarsi accanto a loro ad ascoltare, l'entusiasmo a diffondersi. Magia? Il primo volantino promozionale distribuito in città proclamava Festivaletteratura "manifestazione all'insegna del divertimento culturale". La parola divertimento porta in sé l'idea di uscire dalla strada battuta, di cambiare volutamente direzione per portarsi altrove. Per mantenersi fedele a sé stesso – e tenere viva la sua utopia – Festivaletteratura ha cercato sempre di guardarsi attorno e tentare vie nuove, continuando a divertire e a divertirsi. E così sarà anche quest'anno, che è il trentennale, e magari l'anno prossimo ancora di più.

 

A questo festival di compleanno sono attesi quest’anno oltre 300 autrici e autori da tutto il mondo per dar vita a un programma impegnato ancora una volta a interrogare il presente senza semplificazioni, lasciandosi guidare dalla curiosità e dalla meraviglia.

Le piazze torneranno ad animarsi di parole. Quest’anno al Festival si discuterà di identità e appartenenza, in un mondo in cui sempre più spesso ci sentiamo stranieri, e di cosa significhi avere trent’anni oggi. Si guarderà al mistero dell’Universo e del vivente e alla formidabile – e incontrollabile? - potenza delle nuove tecnologie. Si proverà a comprendere l’odio che sentiamo crescere intorno, a entrare nei nuovi conflitti di classe, a decifrare le regole che governano questo presente di eccezioni, a immaginare futuri ancora possibili.

 

E per leggere le questioni più urgenti del nostro tempo, il Festival si affiderà una volta di più ai grandi autori del passato. Ippolito Nievo e H.P Lovecraft saranno i numi tutelari di questa trentesima edizione per la passione letteraria onnivora e per la fascinazione oscura per l’ignoto. Tra voci della contemporaneità e ritorni ai classici, a guidare il Festival sarà ancora una volta la convinzione che la letteratura non sia soltanto un luogo della memoria o dell’immaginazione, ma uno strumento per vivere il presente e per continuare a coltivare insieme qualche sana utopia.

Ma la trentesima vuole essere anche un’edizione di festa, con musica dai balconi, parate strampalate, racconti in trenta parole, improbabili musei etnografici, serate scanzonate. All’insegna del divertimento!

 

Il programma cartaceo di Festivaletteratura, compagno di viaggio indispensabile per orientarsi tra incontri, letture e appuntamenti della manifestazione, sarà presentato nella seconda metà di luglio. La copertina dell’edizione 2026 è stata realizzata da Camilla Falsin

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