Vini premium stanno crescendo: il consumatore vuole soprattutto bere bene
Bibano di Godega (Treviso), 15 giugno 2026 – <<Le analisi fatte dai media relativamente all’orientamento sui consumi di vino da parte dei giovani sono realistiche, ma è importante approfondire le analisi di quanto avviene nel mondo. Anzitutto, bisogna dire che il calo dei consumi riguarda quasi esclusivamente i vini di bassa qualità e più in generale è circoscritto a determinati mercati che possiamo considerare “maturi”.>> è il commento dell’imprenditore vitivinicolo veneto Sandro Bottega, analizzando il “Report Vino 2026 di Mediobanca”. <<È d'altronde ovvio che un giovane o un consumatore, che si avvicina al vino per la prima volta, preferisca bere una bevanda dolce e di facile approccio piuttosto che un vino di bassa qualità. Cambiando prospettiva, constato che da qualche anno si è rallentata la corsa a ricercare vini di altissimo pregio con valutazioni elevatissime. – prosegue l’imprenditore Sandro Bottega - Tuttavia, almeno per la nostra azienda, i consumi continuano ad aumentare, e non riguardano il solo Prosecco, ma anche l'Amarone, il Brunello di Montalcino, i vini che coniugano la qualità con un prezzo medio e i liquori. La nostra formula? Nessun segreto, ma un eccellente rapporto qualità prezzo, per vini da bere tanto ogni giorno quanto nelle occasioni importanti. Vini sempre di alta qualità, di nicchia e poco conosciuti al grande pubblico, nonchè caratterizzati da un prezzo abbordabile tanto per la classe media italiana quanto per quella di tutto il mondo.>> <<Riguardo ai mercati più importanti, è un dato di fatto che gli Usa hanno perso oltre il 20% di consumi in 3 anni, anche a causa dell’incertezza e degli aumenti dei prezzi legati ai dazi. Al contrario molti altri mercati, non secondari, stanno registrando il segno positivo. Mi riferisco all’India in primis, ma anche al Vietnam, all’Africa, alla Polonia, ovvero a paesi in crescita economica, che a livello sociale sono caratterizzati da una popolazione giovane, ma soprattutto da un aumento strutturale della classe media. Aggiungo che, in generale, i vini premium stanno crescendo, segno che il consumatore vuole bere, ma soprattutto vuole bere bene. Quindi, attenzione a lanciare messaggi allarmistici, il vino si beve eccome! Nel mondo si consumano complessivamente ben 227 milioni di hl, che corrispondono a 30 miliardi di bottiglie. E si beve sempre più quello buono!>> ha concluso l’imprenditore vitivinicolo veneto Sandro Bottega, celebre in tutto il mondo per il suo Prosecco.

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