Cogno guarda al futuro con l’ingresso in azienda di Elena Fissore, che affiancherà la madre Nadia Cogno alla guida della storica cantina di Novello
C’è un momento, nelle famiglie del vino, in cui la storia smette di essere racconto e diventa responsabilità. Quel momento, per la cantina Cogno, è adesso.
L’azienda agricola di Novello — nata dal genio visionario di Elvio Cogno, uno dei padri del Barolo moderno — annuncia l’avvio di una nuova fase della propria storia. Nadia Cogno e la figlia Elena assumono la guida della cantina portando un nuovo approccio, che vedrà al centro una narrazione umana e sensibile, mantenendo il solido legame con la terra di Ravera, cru del Barolo tra i più prestigiosi.
In questo percorso Nadia, custode dell’eredità di Elvio e da sempre in azienda con un ruolo di regia, sarà affiancata dalla figlia Elena Fissore, che oggi entra ufficialmente in azienda unendo alla sua visione internazionale l’energia e la concretezza necessarie ad affrontare l’evoluzione del mondo del vino.
La Cogno apre così una nuova fase della propria storia, dopo il contributo importante portato da Valter Fissore, che esce dall’azienda dopo molti anni. La continuità qualitativa nella produzione sarà garantita da Giulio Giacosa, marito di Elena e partner operativo di fiducia da ormai 12 anni, da molti anni in cantina con ruoli di responsabilità.
<<Mio padre ci ha insegnato che il vino non è un prodotto >> afferma Nadia Cogno. <<È il tempo che scorre bene. È la luce di ottobre sulle vigne di Ravera. È la voce di chi ci ha preceduto che arriva fino a noi attraverso un bicchiere. Questo è ciò che proteggiamo — e ciò che oggi, con ancora più forza, portiamo avanti>>.
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