XI EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE AI MIGLIORI FORMAGGI ITALIANI
Ancona, tutto pronto per la Finale degli Italian Cheese Awards 2026
Venti giurati, voto segreto, buste aperte sul palco. Trentaquattro formaggi in gara per sedici statuette, domenica 8 novembre alle 17:00 alla Mole Vanvitelliana. La giuria si riunisce poche ore prima e il suo verdetto resta chiuso fino alla cerimonia: anche i nomi dei giurati vengono svelati solo dal palco. Diretta streaming sulla pagina Facebook del premio e sul canale YouTube Cheese Time.
ANCONA - Si assegnano domenica 8 novembre, alle 17:00 all'Auditorium della Mole Vanvitelliana di Ancona, i premi dell'undicesima edizione degli Italian Cheese Awards, il riconoscimento nazionale dedicato ai formaggi prodotti con latte e caglio interamente italiani. In gara trentaquattro formaggi, per complessive sedici statuette: dieci premi di categoria e sei riconoscimenti speciali.
La formula è quella dei awards del cinema americano. Poche ore prima della cerimonia una giuria di venti esperti del settore caseario degusta i formaggi in concorso e vota a scrutinio segreto; lo spoglio resta riservato e il risultato viene annunciato soltanto dal palco, categoria per categoria. Riservata fino alla premiazione è anche la composizione della giuria: i nomi dei venti giurati vengono resi pubblici la sera stessa. La redazione di Guru Comunicazione, che organizza il premio, è esclusa dalla valutazione finale.
Le nomination sono state assegnate la scorsa primavera a Formaggio in Villa, sabato 18 e domenica 19 aprile alla Chiesa del Torresino di Cittadella, sommando il voto del pubblico in degustazione al giudizio della redazione del premio.
Dieci categorie, sei premi speciali.
Il confronto tra le categorie è la parte più interessante dell'elenco. Si va dal freschissimo, una cagliata lattica che coagula in dodici ore, allo stagionato oltre i ventiquattro mesi, dove competono un Parmigiano Reggiano e un formaggio di Vacche Rosse maturati più di due anni. Tra i due estremi stanno le paste molli a crosta lavata, le paste filate fresche e stagionate, i semistagionati di malga, gli stagionati d'alpeggio, gli aromatizzati e gli erborinati. Quattro categorie si sono chiuse con un ex aequo e portano in Finale quattro formaggi invece di tre: pasta molle, pasta filata, stagionato e stagionato oltre i ventiquattro mesi.
Anche la geografia dei finalisti è significativa. Il Veneto porta in gara undici formaggi, l'Emilia-Romagna quattro, Lombardia, Puglia e Sardegna tre ciascuna, Toscana e Campania due; una presenza per Alto Adige, Piemonte, Molise, Basilicata, Sicilia e Abruzzo. Il latte di vacca resta prevalente, ma concorrono quattro pecorini, tre caprini, una mozzarella di bufala e un formaggio che mescola tre latti diversi.
Le rarità in concorso
Il Montebore di Terre del Giarolo, dal Piemonte, è l'unico formaggio italiano a forma di torta a tre dischi sovrapposti, ottenuto da una miscela di latte crudo vaccino, ovino e caprino. Lo Stracchino all'Antica delle Valli Orobiche della Latteria Sociale Branzi nasce dalla lavorazione “munta calda” della transumanza ed è considerato uno degli antenati del Taleggio. Il Casizolu di Brau Farm, dalla Sardegna, è un formaggio a pasta filata prodotto con latte intero vaccino senza aggiunta di fermenti e modellato a mano a forma di pera. Il Mezzano di Malga dell'azienda agricola Marini si fa solo d'estate a 1.647 metri sull'Altopiano di Asiago, con la cagliata cotta su fuoco di legna d'abete e senza macchinari, da vacche che pascolano su oltre ottanta specie botaniche. A Mamma del caseificio Erkìles è prodotto con caglio vegetale da pecore al pascolo in Barbagia: è il primo caseificio sardo a ottenere la certificazione “Qualità vegetariana”. Tra gli erborinati concorrono un formaggio affinato nel cocktail Manhattan, whisky e vermouth rosso con ciliegie al maraschino, e un blu affinato con Falerno del Massico DOP e mirtilli.
“Il livello dei formaggi arrivati in Finale è alto, e non è un caso isolato: la qualità della produzione casearia italiana nel suo complesso continua a crescere” osserva Luca Olivan, direttore dell'evento di Guru Comunicazione. “Il formaggio è sempre più presente sulle tavole degli italiani e nei momenti di relax, a partire dall'aperitivo: è diventato insieme un prodotto quotidiano e un prodotto da scoprire”.
I trentaquattro formaggi in Finale
1. Freschissimo
● Butsch - Malga Faggioli 1140 (Veneto): caprino a crosta fiorita, coagulazione lattica di dodici ore, note di latte e panna.
● Squacquerone di Romagna DOP - Centrale del Latte di Cesena (Emilia- Romagna): bianco lucente
senza crosta, profumi di fiori di campo ed erba medica, finale ammandorlato.
● Squacquerone di Romagna DOP - Comellini (Emilia- Romagna): fermenti lattici autoctoni, consistenza vellutata che si “squacquera”, perde la forma originaria .
2. Fresco
● Asiago DOP Fresco Prodotto della Montagna - Pennar Asiago (Veneto): latte dei soli soci con aziende e malghe sull'Altopiano dei Sette Comuni, sentori di erba, fieno e fiori di montagna.
● Asiago DOP Fresco San Rocco - San Rocco (Veneto): occhiatura ampia e regolare, pasta morbida ed elastica, profilo pulito di latte fresco.
● Taleddu - Brau Farm (Sardegna): latte di pecore allevate allo stato brado nelle campagne di Orotelli, note erbacee intense.
3. Pasta molle (quattro finalisti per un ex aequo)
● Goaserle - Capriz (Alto Adige): caprino a crosta rossa lavata e girata a mano, cremoso da giovane, più speziato con la stagionatura.
● Montebore - Terre del Giarolo (Piemonte): tre dischi sovrapposti da latte crudo vaccino, ovino e caprino, crosta edibile, bouquet complesso.
● Stael de Cavra - San Faustino (Lombardia): latte caprino crudo, fioritura bianca vellutata, certificato senza lattosio dal 2024.
● Stracchino all'Antica delle Valli Orobiche - Latteria Sociale Branzi (Lombardia): tecnica della “munta calda”, pasta cremosa sotto crosta, finale pungente.
4. Pasta filata (quattro finalisti per un ex aequo)
● Burrata - PugliaLat (Puglia): solo latte vaccino locale controllato ogni giorno, lavorazione manuale.
● Caciocavallo - Costantini (Molise): siero- innesto e caglio di capretto, circa mille chili l'anno, il trenta per cento affinato tredici mesi in grotta naturale.
● Casizolu - Brau Farm (Sardegna): unico pasta filata da latte intero, senza fermenti, modellato a mano a forma di pera.
● Mozzarella di bufala - La Tenuta Bianca (Campania): latte di bufala, nota muschiata, consistenza elastica e aspetto porcellanato.
5. Pasta filata stagionata
● Caciocavallo di grotta - Masserie Amodio (Puglia): filato interamente a mano, affinato in grotta di roccia naturale.
● Caciocavallo Stagionato - Il Parco delle Bontà, Caggiano Summo (Basilicata): oltre ventiquattro mesi, sapore pungente e piccante.
● Cosacavaddu Ibleo 2 anni - Alessandro Criscione (Sicilia): filatura manuale, salatura in salamoia pezzo per pezzo, crosta trattata con olio di lino.
6. Semistagionato
● Mezzano di Malga - Malga Dosso di Sotto, Az. Agr. Marini (Veneto): prodotto a 1.647 metri solo d'estate, cagliata cotta su fuoco di legna d'abete, latte- innesto al posto dei fermenti.
● Pecorino di Pienza Rosso - Cugusi (Toscana): crosta trattata secondo tradizione con conserva di pomodoro, sessanta giorni di stagionatura.
● Pecorino I'Grezzo - Caseificio Nuovo (Toscana): latte raccolto entro cinquanta chilometri tra Crete Senesi e colline volterrane, crosta trattata con olio d'oliva.
7. Stagionato (quattro finalisti per un ex aequo)
● Asiago DOP Stagionato Prodotto della Montagna - Pennar Asiago (Veneto): formaggio d'alpeggio, profumi di erbe alpine, fieno e frutta secca.
● Brenta Oro - Latterie Vicentine (Veneto): almeno otto mesi in una grotta naturale vicentina, produzione artigianale limitata.
● Monte Veronese d'Allevo DOP - La Casara di Roncolato (Veneto): latte crudo al cento per cento dalle malghe della Lessinia, ogni forma marchiata a fuoco con la “M” che ne certifica l'origine d'alpeggio.
● Montegrappa 15 18 - Montegrappa (Veneto): latte crudo scremato, stagionatura su assi di legno da sei a dodici mesi.
8. Stagionato oltre 24 mesi (quattro finalisti per un ex aequo)
● A Mamma - Erkìles (Sardegna): caglio vegetale e latte crudo di pecore al pascolo in Barbagia, primo caseificio sardo con certificazione “Qualità vegetariana”.
● Cime del Vezzena Stravecchio - La Casara di Roncolato (Veneto): latte di Bruna Alpina, Pezzata Rossa e Frisona, note di fieno ed erbe essiccate.
● Formaggio Vacche Rosse - Antica Corte delle Vacche Rosse (Emilia- Romagna): cottura delicata della cagliata, oltre ventiquattro mesi, dieta con erba fresca e semi di lino.
● Parmigiano Reggiano DOP - 4 Madonne (Emilia- Romagna): oltre ventiquattro mesi, pasta friabile e granulosa, bouquet di burro fuso, agrumi e frutta secca.
9. Aromatizzato
● Cacioricotta al Tartufo - La Mascionara (Abruzzo): pasta morbida da latte fresco con nota terrosa e persistente di tartufo.
● Malga Affinato al Fieno - La Casara di Roncolato (Veneto): dieci mesi di stagionatura e altri sei- otto di affinatura nel fieno d'alta montagna.
● Stracciatella affumicata - Artigiana (Puglia): cremosità della stracciatella pugliese e affumicatura su legno di faggio.
10. Erborinato
● Gorgonzola DOP dolce - Carozzi (Lombardia): pasta quasi al cucchiaio, venature verdi, note di panna fresca e yogurt dolce.
● Manhattan - Latteria Moro (Veneto): affinato nel cocktail Manhattan, whisky e vermouth rosso, con ciliegie candite al maraschino.
● Selva, blu ai mirtilli - Alta Mangiuria (Campania): affinato con Falerno del Massico DOP e mirtilli, circa tre mesi di stagionatura.
I premi speciali
Accanto alle dieci statuette di categoria, la redazione di Guru Comunicazione assegna sei riconoscimenti per meriti nel settore caseario: Miglior Derivato del Latte, Miglior Formaggio di Montagna, Cheese Shop dell'Anno, Alla Carriera casearia, Caseificio dell'Anno e Formaggio dell'Anno. Le statuette dorate, in ottone, raffigurano una figura con le braccia alzate che sostiene una forma di formaggio.
Come partecipare e come seguire la serata
La Finale si svolge con il patrocinio del Comune di Ancona e con il contributo di AnconAmbiente è promossa dall'Associazione Rete del Turismo Caseario. Collabora all’evento AIS Marche.
La cerimonia è aperta al pubblico con biglietto d'ingresso di 15 euro, acquistabile online. Alle 19, nella Sala del Magazzino Tabacchi della Mole Vanvitelliana, tutti e trentaquattro i formaggi finalisti saranno in degustazione in un buffet abbinato ai vini del territorio. La premiazione sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook Italian Cheese Awards e sul canale YouTube Cheese Time.
Informazioni essenziali
Evento: Finale Italian Cheese Awards 2026 · XI edizione
Data: domenica 8 novembre 2026, ore 17:00
Luogo: Auditorium della Mole Vanvitelliana, Ancona
Con il patrocinio di: Comune di Ancona
Con il contributo di: AnconAmbiente
Con la collaborazione di AIS Marche
Promosso da: Associazione Rete del Turismo Caseario
Organizzazione: Guru Comunicazione srl
Prenotazioni pubblico: italiancheeseawards.it
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