| Marzo e aprile sono mesi di eventi folli
sulla neve, relax al sole e di nuove opportunità per gli
sportivi: riaperta la pista sul ghiacciaio della Diavolezza, un nuovo
anello per il fondo a Muottas Muragl (aperto anche a febbraio) e una nuova
pista freestyle al Corvatsch Snowpark. Inoltre una Pasqua strepitosa
attende gli sciatori al Corvatsch con la Snow Night, la ciaspolata notturna
al chiaro di luna, la discesa alle prime luci del mattino e per finire la
Glüna Plaina alla Diavolezza.Pasqua sulle nevi del
Corvatsch: un programma per amanti della montagnaOgni giorno
un’emozione nello scenario alpino da favola. Si comincia
venerdì 30 marzo con la sciata
notturna dalla vetta del Corvatsch (3303 metri) fino a valle,
preceduta da un aperitivo e da una fonduta di formaggio al Panorama
Restaurant. Il punto di ritrovo, per chi si prenota con anticipo, è
alle ore 18.30 alla stazione a valle Surlej in compagnia della direzione
della Corvatsch AG, che accompagna questa serata. Il costo per gli sciatori
è di 65 CHF, per i non sciatori di 55 CHF. Sabato 31 marzo, con
ciaspole e racchette si attraversano gli spettacolari
paesaggi al chiaro di luna dell’area di
Furtschellas, lungo un itinerario guidato di circa 2 ore e
mezza. Tappa intermedia del percorso è l’accogliente
Ustaria Rabgiusa, dove verrà servito al gruppo un
fumante piatto di pizzoccheri valtellinesi. La partenza è alle ore
18.45 alla stazione a valle di Furtschellas, il rientro previsto alle ore
24.00. Il costo di questa esperienza è di CHF 89.00 e include la
guida, il biglietto di andata e ritorno con la funivia Furtschellas, il
noleggio dell’attrezzatura e la cena. La domenica di
Pasqua dalle 20 alle 23.45 cade l’ultima notte di
Glüna Plaina alla Diavolezza: dopo
aver cenato al ristorante di montagna Berghaus Diavolezza si scia fino a
valle al chiaro di luna. L’esperienza costa 33 CHF (per gli adulti,
22 CHF per i ragazzi dai 13 ai 17 anni, e 11 CHF per i bambini dai 6 ai 12
anni. Il lunedì di Pasquetta 2 aprile, invece, ci
si sveglia all’alba per salire alle ore 6 in vetta al Corvatsch (solo
una salita) e ammirare lo spettacolo dell’Engadina alle prime luci
del mattino. Seguono la colazione al ristorante panoramico e le
discese sulle piste appena battute fino alle ore 8.30.
Richiesto lo skipass giornaliero da acquistare presso la biglietteria dalle
ore 05.45 alle 06.00 (si accettano gli abbonamenti plurigiornalieri e
stagionali). Feste di fine stagione, “discoteca” Corviglia Sulla neve di St. Moritz, nelle ultime settimane di sci primaverile, prima dell’8 aprile (data di chiusura degli impianti) sono tante le occasioni di festa e divertimento. Il 17 marzo allo Sternbar, l’hot spot per gli apres-ski più celebre dell’area di Marguns, si tiene il “pazzo party” Lösch-Zwerg Schneebeben, dove da mezzogiorno fino a sera si balla in tuta da sci e scarponi, sotto il tiepido sole di marzo, mentre la musica dei dj vola sulla folla e un andirivieni di persone ordina da bere al bancone open air a forma di stella. Lo stesso giorno, a divertirsi e a sciare sulle piste di Corviglia, sono in arrivo anche 1000 studenti dell’Università Bicocca di Milano che aderiscono alle iniziative del CUS (Centro Universitario Sportivo). Ma ancora più fiammanti sono gli ultimi 4 giorni di sci sul Corviglia, dal 4 all’8 aprile, grazie all’esclusivo festival di fine stagione con musica live nelle migliori location in quota. I dettagli del programma saranno a breve disponibili. Nuovo anello di fondo a Muottas MuraglPer congratularsi e celebrare il 50 ° anniversario dell'Engadin Skimarathon, la panoramica cima di Muotta Muragl (2456 metri), ospita in esclusiva una spettacolare pista da fondo dal 3 febbraio al 10 marzo 2018. È lungo circa 2 km e piuttosto impegnativo. Ideale per gli sciatori di fondo che vogliono allenarsi in quota dinanzi a un panorama meraviglioso del raggio di circa 20 chilometri (fino a Sils e a Pontresina). Il circuito è accessibile con il biglietto giornaliero della funicolare di Muottas Muragl dalle ore 8 alle 17. Riaperta dopo due anni la pista sul ghiacciaio della DiavolezzaLa più lunga discesa su ghiacciaio della Svizzera (10 km), rimasta chiusa per due anni a causa di una carenza di neve, regala un’esperienza unica agli sciatori. La pista, segnalata ma non preparata, del grado di difficoltà di una pista rossa, ma con un tratto di 300 m da considerarsi pista nera, attraversa luoghi selvaggi coperti di neve e ghiaccio. A differenza di altre aree sciabili su ghiacciaio, la discesa sul Pers e Morteratsch non è “spianata” ma segue la lingua del ghiacciaio fino a terminare alla terrazza del ristorante Morteratsch, alla stazione della ferrovia retica. Condizioni neve permettendo resterà aperta fino a metà marzo. Importante: dalle 15.30 la discesa dal ghiacciaio è chiusa e non è più transitabile. Nuova pista freestyler al CorvatschSi chiama Fun Ride “Pista dei divertimenti” la nuova attrazione del Corvatsch rivolta ai freestylers o agli sciatori che vogliono distrarsi un momento dalle perfette piste da sci. Si estende per 500 metri su onde, paraboliche, piccoli salti e tables, lungo il lato a sinistra del Corvatsch Snowpark, vicino alla seggiovia Mandra. Date di chiusura della stagione invernale. Nello scenario alpino da favola di Corvatsch e Diavolezza, con cime oltre i 3000 metri, l’inverno cede il passo alla primavera e si continua a sciare su piste ancora perfette fino al 6 maggio (neve permettendo), mentre la stazione di Lagalb anticipa la chiusura l’8 aprile come i comprensori di Corviglia e Muottas Muragl.
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venerdì 23 febbraio 2018
Engadin St. Moritz: Pasqua, feste e sci di primavera
giovedì 22 febbraio 2018
OVER 65 A TAVOLA: CEREALI, VERDURE E POLLO I CIBI PREFERITI DEI NUOVI SENIOR
I nuovi sessantenni e settantenni d’Italia non si sentono anziani e non vedono ostacolati i propri progetti e le proprie aspettative. Ma per affrontare con successo l’avanzare dell’età è necessaria una dieta completa, fare pasti frequenti e non eccedere con zuccheri e grassi. A dirlo è il nutrizionista Pietro Migliaccio, che tra i cibi da scegliere per mantenere una buona salute raccomanda il pollo: “È una carne magra, facilmente masticabile e digeribile, ricca di proteine di alto valore biologico e di molti altri nutrienti come vitamine e sali minerali”.
Venerdì 9 febbraio 2018 — Ad ogni età la sua dieta. Energetica per bambini e adolescenti, equilibrata per gli adulti. Ma cosa mangiare quando si hanno i capelli bianchi? C’è davvero differenza tra l’alimentazione ideale di un adulto e quella di un over 65?Anche perché i nuovi senior non si sentono affatto anziani. Solo il 15,3% degli uomini e il 28,8% delle donne tra i 65 e i 74 anni dichiara di sentirsi tale (Osservatorio Senior 2016). Sessantenni, settantenni - e di sicuro molti ottantenni – hanno dunque una percezione positiva e dinamica delle proprie aspettative e si considerano ancora in uno stato di salute tale da non vedere particolarmente ostacolati i propri progetti.
Tuttavia, se mangiare bene è importante in tutte le fasi della vita, nella terza età è un aspetto da non sottovalutare. Il 5-10% degli anziani che vivono nelle proprie case (oltre 1 milione di persone) è malnutrito, una percentuale che sale a circa il 30% (oltre 4 milioni di individui) tra quelli ospiti delle case geriatriche. Abbandono, problemi economici, cognitivi e psicologici possono rendere più difficile una nutrizione adeguata, che spesso è la prima causa di malattie e cattiva salute per questa fascia di popolazione.
Parola del nutrizionista Pietro Migliaccio, Presidente emerito della Società Italiana di Scienza dell'Alimentazione (S.I.S.A.), che per i senior consiglia una dieta varia e pasti frequenti, il consumo di tanta frutta e verdura fresca, cereali integrali e tanta acqua. E tra i cibi promuove anche il pollo, considerato una risorsa ideale per mantenere un buono stato di salute anche in età avanzata: “Per sostenere un invecchiamento di successo – spiega - è importante garantire un'alimentazione qualitativamente e quantitativamente equilibrata; le carni avicole, con il loro apporto di proteine di alto valore biologico e di molti altri nutrienti, tra cui vitamine e sali minerali, rappresentano una risorsa ideale per mantenere un buon stato di salute”.
mercoledì 21 febbraio 2018
Italian Friends of The Citizens Foundation presenta la residenza artistica Art for education 9-19 maggio 2018 Villa Poggio Verde - Barzanò (LC)
I
finalisti del Concorso “Artisti Emergenti Pakistani” - Amber Hammad,
Mahbub Jokhio e Unum Babar & Matt Kushan - saranno i protagonisti di
una residenza artistica in Italia, con la guida di quattro mentor
d’eccezione: gli artisti italiani Letizia Cariello, Maurizio Galimberti,
Cesare Pietroiusti e Tobia Ravà.
Italian Friends of The Citizens Foundation TCF (IFTCF), nell’ambito di Art for Education: Artisti contemporanei dal Pakistan
- la prima mostra collettiva di arte contemporanea pakistana che avrà
luogo al Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano nell’autunno 2018
- ospiterà in Italia i finalisti del Concorso “Artisti Emergenti Pakistani” decretati lo scorso novembre e scelti da una giuria internazionale formata da personalità del mondo dell’arte italiana e pakistana,
quali Micol Forti, Murtaza Jafri, Luigia Lonardelli, Marco Meneguzzo,
Quddus Mirza, Rashid Rana, Iolanda Ratti e Adeela Suleman.
Amber Hammad, Mahbub Jokhio, Unum Babar & Matt Kushan avranno l’opportunità, grazie al sostegno di Banco BPM,
di partecipare dal 9 al 19 maggio 2018 ad una residenza artistica che
si terrà a Villa Poggio Verde a Barzanò (LC) e saranno guidati in questa
esperienza da quattro mentor - Letizia Cariello, Maurizio Galimberti, Cesare Pietroiusti e Tobia Ravà
- quattro artisti italiani che avranno il compito di guidare i giovani
artisti pakistani, portando come esempio la loro storia, le loro
suggestioni artistiche e il loro metodo di lavoro.
L’obiettivo principale della residenza sarà quello di instaurare
un dialogo interculturale e di riflettere sul ruolo e l’importanza
dell’educazione nell'arte e dell'arte nell'educazione nel senso più ampio possibile che questi due concetti possono avere. Attraverso visite ai principali luoghi artistici e culturali della città di Milano e non solo e soprattutto giornate in cui si alterneranno workshop, discussioni, attività di gruppo e individuali
a Villa Poggio Verde, i giovani artisti pakistani avranno la
possibilità di estendere i propri orizzonti, venire a contatto con una
diversa cultura e diversi modi di intendere e approcciarsi all’arte. Non
a caso i quattro artisti mentor, ognuno con la sua poetica ed
espressività, indagano il concetto di relazione: Letizia Cariello
analizzando i temi del corpo, del tempo e la sua relazione con gli
oggetti; Maurizio Galimberti viaggiando attraverso le epoche e i luoghi
utilizzando il mezzo fotografico; Cesare Pietroiusti focalizzandosi sui
concetti di scambio e comprensione; e Tobia Ravà attuando un percorso
generativo che riflette sul lavoro di artista.
Gli artisti Amber Hammad, Mahbub Jokhio, Unum Babar & Matt Kushan
saranno invitati a sviluppare e creare durante la residenza un’opera
ciascuno, che sarà esposta e messa all’asta in occasione della mostra
autunnale insieme a quelle dei 35 artisti che hanno partecipato al
concorso e a quelle di 25 artisti pakistani affermati che hanno tutti donato le proprie opere a Italian Friends of TCF, a sostegno delle scuole di TCF in Pakistan.
Al
termine della residenza inoltre sarà anche organizzato un evento a
Milano a porte aperte che coinvolgerà i quattro artisti che potranno
confrontarsi con il pubblico e mostrare l’esito della loro esperienza.
Tutto il progetto Art for Education
sostenuto e curato da Italian Friends of TCF, nasce proprio dalla
volontà di sostenere con i proventi delle opere della mostra messe
all’asta, The Citizens Foundation (TCF), organizzazione
pakistana non governativa, laica e senza scopo di lucro, che promuove
l’istruzione laica e di qualità per i più svantaggiati, in particolare
favorendo l’accesso scolastico femminile.
Perciò Italian Friends of TCF ha deciso di proclamare
il vincitore assoluto del Concorso per artisti emergenti pakistani
proprio in occasione della prima Biennale di Lahore - partner ufficiale di Art for Education - che si terrà dal 18 al 31 marzo 2018.
Il riconoscimento della donna, l’equità, la giustizia: sono questi i temi cardine del progetto e della mostra Art for Education: Artisti contemporanei dal Pakistan
che ha l’obiettivo di favorire, attraverso il linguaggio universale
dell’arte, l’istruzione laica e di qualità in Pakistan, in particolare
l’educazione femminile, pilastro per uno sviluppo positivo e possibile
della società in Oriente come in Occidente.
martedì 20 febbraio 2018
Borghi d'Europa a Ponte nelle Alpi e nell'Alpago,per incontrare Alpagel srl
La rete
internazionale Borghi d'Europa (un network di borghi e territori poco
conosciuti di oltre 20 Paesi e Regioni Europee,unite per 'informare
chi informa'), stà sviluppando a Ponte nelle Alpi e nell'Alpago, un
percorso informativo inedito, al fine di valorizzare la storia, la
cultura,l'arte, l'ambiente e il patrimonio enogastronomico locale.
L'ultimo stage si è
svolto presso il Municipio di Ponte nelle Alpi : i giornalisti e i
comunicatori della rete hanno incontrato ed 'ascoltato' i
rappresentanti delle associazioni locali, per raccontarne le storie,
grazie alla realizzazione di alcune puntate della trasmissione
multimediale L'Italia del Gusto
(Sky,La9Italia e
web). La serata si è conclusa alla Trattoria alla Vigna, con un menù
interamente dedicato alla trota del Piave.Nel corso della serata i
giornalisti hanno potuto conoscere la storia di Alpagel srl, dalla
viva voce del suo fondatore, il signor Antonio Piazza.
Così è divenuta
'logica' una visita all'azienda di Puos d'Alpago, che opera nel
settore degli alimenti freschi e surgelati.
Molte volte il
nostro mestiere di cronisti ci obbliga ai soliti riti della
intervista più o meno scontata.
Incontrare Dario,
Angelo e Mariangela, i figli del signor Antonio, è stata una lieta
sorpresa.
" Lo sappiamo,
dire che Alpagel ha messo sempre al primo posto la qualità delle
scelte, può sembrare un banale slogan pubblicitario.Eppure, dopo
tanti anni, quando una azienda viene per proporci i propri prodotti,
il prezzo, a casa nostra, non è mai una motivazione fondamentale. I
prodotti debbono essere eccellenti.Punto."
L'Azienda opera da
50 anni nel settore alimentare dei gelati, surgelati e nel catering
attraverso la sua rete vendita e garantisce la distribuzione dei suoi
prodotti in tutta la provincia di Belluno e zone limitrofi di Trento,
Treviso e Pordenone.
Nel corso degli anni
l’Alpagel S.r.l. ha costantemente accresciuto il suo potenziale
commerciale e produttivo investendo sulle metodologie di
organizzazione e logistica interne e sull’ampliamento della
struttura aziendale; tutto ciò permette oggi di offrire un servizio
di distribuzione che copre una vastissima gamma di prodotti ed un
servizio di stoccaggio che può contare su celle per più di 5000
metri cubi.
" Crediamo che
in un prossimo futuro il momento mattutino della colazione avrà
sempre più importanza nella nostra alimentazione : proprio per
questo Alpagel stà arricchendo le proprie proposte in questo
segmento, che costituisce senza dubbio uno dei terreni di crescita
qualitativa e quantitaviva del nostro settore."
Vi è poi il mondo
della ristorazione, alla quale Borghi d'Europa si rivolge con il
percorso informativo 'Sulle orme di Luigi Veronelli'.
" Non siamo per
una cucina dagli effetti scenici esagerati. Condividiamo piuttosto la
scelta per una cucina che pur sapendo valorizzare la creatività e
l'inventività degli chef,sappia restare legata alle tradizioni, alla
cultura del territorio, al rispetto dei prodotti."
In questo senso il
messaggio di Alpagel viene a coincidere con gli sforzi dei
giornalisti e dei comunicatori di Borghi d'Europa,impegnati a dar
voce agli sforzi di tanti giovani che , al di fuori degli strepiti
dei carrozzoni-spettacolo (così cari a tanta malainformazione dei
nostri giorni!), previlegiano un duro lavoro di ricerca e di
proposta.
Una strada fatta di
ascolto, di attenzione, di servizio : proprio le parole-chiave del
successo commerciale di Alpagel.
Per questi motivi
questa intervista-incontro ci ha restituito il senso più pieno del
nostro antico mestiere perchè, come diceva il mitico direttore del
Cagnan, Remigio Forcolin, il buon giornalista si giudica da quante
suole delle scarpe consuma.
Che dire di più ?
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