Milano, 17 aprile 2026 – Nell’ambito della Milano Design Week, dal 20 al 26 aprile Ambrosius. Il Tesoro della Basilica apre gratuitamente al pubblico due luoghi di straordinario valore storico e culturale della Basilica di Sant’Ambrogio: l’Oratorio della Passione e il Chiostro dei Canonici. Per l’intera settimana, nei consueti orari di apertura, sarà inoltre possibile visitare liberamente anche le aree del museo dedicate all’accoglienza e alla didattica, insieme alla sala multimediale che ospita un video racconto della vita di Ambrogio, realizzato da 3D Produzioni con la regia di Giovanni Piscaglia e allestimento tecnico a cura di Sigma Vision.
In particolare, mercoledì 22 aprile, in occasione dell’inaugurazione del distretto 5VIE, questi spazi saranno visitabili in via straordinaria anche in fascia serale, dalle 18.30 alle 22.30.
La trasformazione di questi ambienti porta la firma di Giuseppe Amato, ebanista, artista e designer, in dialogo con l’architetto Giorgio Ripa, responsabile del restauro architettonico. Ne è nato un intervento paziente e rigoroso, ispirato a un’idea di continuità tra storia e contemporaneità. Legno, ferro, calce e pigmenti naturali, lavorati secondo tecniche tradizionali, hanno dato vita a un progetto consapevole, colto e profondamente poetico.
Adiacente al Campanile dei Canonici, l’Oratorio della Passione fu costruito nel 1477 da Guiniforte Solari per la confraternita di Santa Maria della Passione, come luogo di preghiera e centro della vita spirituale. Gli affreschi, attribuiti alla scuola di Bernardino Luini, restituiscono ancora oggi intatta la forza espressiva di questo spazio.
Accanto, il Chiostro dei Canonici accoglie i visitatori con la sua area verde, curata da Elisabetta Cavigioli, orticultrice e garden designer, e da Angela Ronchi, biologa ed educatrice botanica. Il chiostro è concepito come uno spazio di contemplazione e relazione, dove prende forma l’Hortus simplicium, dedicato alle erbe officinali e medicinali, ispirato all’antica sapienza monastica nella conservazione e nell’uso delle piante curative. Il progetto intreccia storia botanica e didattica, offrendo una riscoperta della dimensione concreta e spirituale dell’hortus monasticus e proponendo una modalità inedita e coinvolgente di valorizzazione del patrimonio del complesso basilicale.
Il museo, collocato all’interno della Basilica di Sant’Ambrogio, è visitabile con biglietto d’ingresso, acquistabile in biglietteria (fino a un massimo di 10 persone) oppure online sul sito www.ambrosiusiltesorodellabasilica.it (anche per i gruppi, previa prenotazione).
Il riallestimento delle collezioni è stato progettato dall’architetto museografo Andrea Perin, con la direzione lavori dell’architetto Gaetano Arricobene e il contributo del Comitato Scientifico.
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