giovedì 16 aprile 2026

KW Kombwine™ chiude Vinitaly 2026 confermando l’enorme interesse per la nuova categoria del bere analcolico da mosto

 


Grande interesse per KW Kombwine™: quattro referenze pop e due premium, una produzione evoluta e un progetto che apre una nuova grammatica del gusto nel mondo No/Lo.


Si è conclusa con un riscontro oltre le aspettative la partecipazione di KW Kombwine™ a Vinitaly 2026, dove il progetto ideato da Andrea Moser ed Ettore Ravizza ha presentato un sistema produttivo più solido, una gamma ampliata e una visione ormai definita: dare forma a una nuova categoria di bevande naturalmente analcoliche a partire dal mosto d’uva.

Dopo il lancio nel 2025, KW Kombwine™ torna a Verona con un anno di ricerca e sviluppo alle spalle e con importanti investimenti nello stabilimento di Montorio (VR), che hanno permesso di codificare il processo produttivo e renderlo più flessibile. Un passaggio chiave per poter lavorare su mosti diversi e ottenere profili sensoriali distinti, mantenendo al centro la qualità dell’uva e il legame con il territorio.

In un contesto in cui il dibattito si concentra sul vino dealcolato, KW Kombwine™ ha attirato l’attenzione come terza via possibile, una bevanda che non nasce dalla sottrazione dell’alcol, ma da un processo naturale che unisce mosto e fermentazione ispirata alla kombucha. Un approccio che si è dimostrato capace di intercettare l’interesse di operatori, stampa e pubblico, sempre più attenti a soluzioni coerenti con i temi del gusto e della sostenibilità.

Durante i quattro giorni di fiera, lo stand ha registrato un flusso continuo di visitatori e addetti ai lavori, con degustazioni che hanno permesso di esplorare le diverse espressioni del progetto e comprendere le potenzialità di questa nuova tipologia di prodotto. Grande partecipazione anche per i due talk dedicati al mondo No/Lo e alla fermentazione, che hanno contribuito ad approfondire gli aspetti tecnici e culturali del progetto.

A Vinitaly 2026 KW Kombwine™ si è presentato con una proposta articolata in due linee.

La linea pop, pensata per un pubblico ampio e curioso, si sviluppa a partire da quattro mosti monovarietali, Moscato, Garganega, Corvina e Gewürztraminer, ciascuno interpretato attraverso la fermentazione per restituire un profilo aromatico specifico.
Meg, fragrante e floreale; Greg, delicatamente fruttato con note mandorlate; Vamp, intenso e speziato con richiami al frutto rosso; Gwyneth, esotico e aromatico. Le bevande sono disponibili nei formati da 250 ml e 750 ml e rappresentano una mappa sensoriale delle potenzialità del vigneto.

Accanto a questa, la linea premium, con le referenze Apero e Rosé, segna un passo ulteriore verso il mondo horeca e degli appassionati evoluti. Bottiglie eleganti, tappo champagne, bollicine persistenti e una struttura aromatica complessa definiscono un’esperienza di consumo pensata per l’abbinamento gastronomico, in cui il terroir e il vitigno di origine restano riconoscibili nel calice.

La partecipazione a Vinitaly ha confermato la solidità del progetto e la sua capacità di inserirsi in modo credibile nel panorama contemporaneo del bere. Non solo prodotto, ma piattaforma culturale. KW Kombwine™ prosegue il dialogo con istituzioni e operatori, promuovendo momenti di formazione e confronto per contribuire alla definizione di un linguaggio condiviso nel segmento No/Lo.

Più che una semplice alternativa, KW Kombwine™ si configura oggi come un percorso strutturato che parte dal vigneto, attraversa la scienza della fermentazione e arriva nel bicchiere con l’obiettivo di ampliare le possibilità espressive dell’uva. Vinitaly 2026 ne ha segnato un passaggio decisivo, da sperimentazione a progetto riconosciuto, pronto a costruire una nuova grammatica del bere analcolico.

 

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