Si è svolta ieri, mercoledì 15 aprile 2026, la seconda edizione di Orientarsi al Futuro, la giornata in cui CISIA (consorzio che riunisce 63 università statali, cura lo sviluppo dei TOLC, i più diffusi test online per l’accesso universitario e realizza progetti di orientamento) presenta i dati relativi ai test di accesso all’università e le analisi sull’efficacia dell’orientamento. Nella prima parte della giornata sotto la lente di ingrandimento sono stati i test del 2025, 324.000 prove di accesso che hanno messo in luce una serie di evidenze: nel triennio i risultati sono mediamente in calo, dal 2024 al 2025 l’area di particolare criticità è quella della lingua italiana. Il campanello d’allarme è, nello specifico, sulle prove di comprensione del testo, che rispetto ai risultati dell’anno precedente segnano un passo indietro nei punteggi complessivi. Il fenomeno è presente, in maniera più o meno uniforme, in tutti i TOLC, i test di accesso che servono alle università per valutare i livelli di conoscenza delle singole materie. Lo scenario mostra un trend di calo diffuso su tutti i punteggi di tutte le discipline tranne quelli dei TOLC per i corsi di ingegneria, psicologia e biologia. A interrogarsi sul fenomeno, ampiamente illustrato da Giorgio Filippi, responsabile divulgazione del consorzio CISIA, un parterre composto da Marilena Maniaci (ANVUR), Valentina Cataldi (MUR), Paolo Vincenzo Pedone (CUN), Lorenzo Bassi (CNSU), Francesca Carbone (MIM), Giorgio Calcagnini (CRUI), Roberta Cella e Giovanni Betta (CISIA). Moderato dal giornalista Eugenio Bruno (Il Sole 24 Ore), il dibattito è stato introdotto da Laura Ramaciotti (presidente CRUI) e ha fornito spunti di analisi e linee di riflessione sul futuro dell’istruzione, perché “La situazione va gestita ed è necessario fare scelte strategiche sul futuro dell’istruzione universitaria” (Giovanni Betta). Altro tema rilevante della giornata è stato quello dell’orientamento, tema su cui CISIA opera da anni con iniziative a tappeto in tutta Italia. A parlarne Piero Salatino (commissione scientifica Orientazione) e Maria del Mar Huerta Moran (responsabile orientamento CISIA), che hanno descritto con precisione i risultati del sondaggio “Orientarsi dopo la scuola”. A rispondere oltre 3.500 studenti da tutto il Paese, che hanno tracciato un identikit del momento in cui si sceglie l’università, di chi influenza la scelta e di quali attività siano percepite come maggiormente efficaci per decidere. |
Foto: Mario Teli, courtesy of CISIA |
Dal sondaggio emergono alcuni temi rilevanti: - si conferma, rispetto allo scorso anno, il ruolo di familiari o amici come influencer, il 76,7% afferma di aver ascoltato i loro consigli per scegliere; meno rilevante il ruolo dei docenti nella dinamica decisionale, anche se chi insegna materie scientifiche ha avuto un ruolo più significativo rispetto a chi insegna discipline umanistiche
- anche i motivi per cui si sceglie rimangono gli stessi, vale a dire amore per le materie e la speranza di poter trovare il lavoro dei sogni
- gli open day delle università colgono nel segno, raccordano desideri e bisogni con l’offerta didattica e permettono di scegliere con consapevolezza
- fra coloro che già frequentano un corso di laurea la soddisfazione per la scelta è diffusa
- l’aspetto più ostico dell’università è la burocrazia.
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Foto: Mario Teli, courtesy of CISIA |
GLI ENTI CHE HANNO PARTECIPATO ALLA TAVOLA ROTONDA 2026 CISIA Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso CRUI: Conferenza dei Rettori delle Università Italiane ANVUR Agenzia nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca MUR Ministero dell’Università e della Ricerca CNSU Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari MIM Ministero dell’Istruzione e del Merito CUN Consiglio Universitario Nazionale CRUI Conferenza dei Rettori delle Università Italiane |
Foto: Mario Teli, courtesy of CISIA |
IL CONSORZIO CISIA CISIA è un acronimo che indica il Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso. Attivo dal 2010, il consorzio è espressione di 63 università statali, si occupa di curare i test di accesso ai corsi di laurea e di realizzare progetti di orientamento. Ha sede a Pisa e conta su un organico di oltre 60 professionisti che vengono da tutta Italia e dal resto del mondo. Affonda le radici nell’esperienza del Centro Interuniversitario per l’Accesso alle Scuole di Ingegneria ed Architettura che nel 2005 realizzò i primi test di accesso per i corsi di ingegneria e architettura. CISIA: un ente di interesse pubblico CISIA, da statuto, cura "attività e ricerche nel campo dell'orientamento e dell'accesso agli studi universitari, specialistici e di perfezionamento superiore", considerati come "servizi di interesse generale". Il consorzio non ha fine di lucro e si pone quale "strumento organizzativo comune" per gli atenei consorziati. I numeri Realizza circa 400.000 prove di accesso e circa 900.000 test di esercitazione all’anno. I test di ingresso CISIA ha creato il TOLC (Test OnLine CISIA) che ha visto la sua prima realizzazione nel 2012, con l’avvio dei TOLC-I, usati dai corsi di ingegneria. Attualmente il consorzio cura dieci TOLC, un test a supporto dei corsi di architettura, il test di italiano come seconda lingua e un nuovo test per i corsi in lingua inglese, il CEnT, partito in via sperimentale quest’anno. L’orientamento Sul fronte dell’orientamento, CISIA ha sviluppato il progetto Orientazione in partnership con il PLS (Piano Lauree Scientifiche) e i POT (Piani Orientamento e Tutorato). Fra le attività in questo settore, numerosi incontri con le scuole in giro per il Paese e la partecipazione alle fiere dedicate alla scelta universitaria. Diversi anche gli strumenti messi a disposizione di scuole e studenti, come i MOOC (corsi online di livello universitario), le Prove di Posizionamento (test che hanno la struttura dei TOLC e che sono basati sui quesiti ufficiali CISIA. Questi test presentano soluzioni, commenti e un'area riservata per rivedere le risposte e confrontare il risultato con quelli di altre persone che hanno fatto la stessa prova). Ci sono poi le storie di chi ha già ottenuto la laurea e oggi lavora. Per le università CISIA realizza 3 tipologie di servizi: - percorsi di orientamento per studenti delle superiori
- materiali di orientamento sull’accesso universitario
- incontri per docenti delle scuole o per il personale universitario sull’accesso universitario e sul funzionamento del portale Orientazione.
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Foto: Mario Teli, courtesy of CISIA |
IL TOLC Cosa è il TOLC È un test che si fa attraverso il computer ed è suddiviso per singole materie, quelle ritenute necessarie a proseguire gli studi. Serve a valutare le conoscenze di chi si iscrive all’università, ha una durata prefissata per ciascuna sezione ed è frutto di un lungo lavoro di affinamento statistico che lo rende sicuro e affidabile. A cosa serve il TOLC Il TOLC assolve agli obblighi previsti dal Decreto Ministeriale 270 del 2004, che indica la necessità di verificare l’adeguata preparazione iniziale di chi si iscrive a un corso di laurea. In alcuni casi il TOLC è una prova selettiva (consente di iscriversi se si raggiunge un punteggio stabilito dal corso di laurea); in altri, se non superata, prevede l’assegnazione di Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) che gli studenti devono completare durante l’anno per raggiungere la preparazione necessaria a proseguire gli studi. TOLC come orientamento Questo test ha però uno straordinario valore orientativo, perché permette a chi lo fa di capire quale sia il suo livello di preparazione, le aree di forza e di debolezza. È possibile fare il TOLC già al penultimo anno di scuola e ogni persona può ripetere un TOLC dello stesso tipo anche una volta al mese. Dove si fanno i TOLC Nel periodo del lockdown CISIA ha elaborato e realizzato una versione del TOLC da sostenere a domicilio, con il proprio computer personale, il TOLC@CASA (fino a quel momento il TOLC si poteva fare esclusivamente in università). Questa modalità è stata mantenuta in vita per consentire a chi non ha la possibilità di raggiungere gli atenei per questioni economiche, di salute o di lavoro, di potersi comunque iscrivere all’università. Come nasce un TOLC Ogni TOLC è frutto di un lunghissimo lavoro che coinvolge CISIA, le università e decine di docenti di ogni singola materia. Tra prime elaborazioni, validazioni, sperimentazione e affinamento statistico, un TOLC impiega mediamente 2 anni per venire alla luce. Come è fatto un TOLC Per capire come è fatto un TOLC è possibile prendere spunto da uno qualsiasi di questi test, per esempio il TOLC-SU (dedicato agli studi umanistici), che prevede 50 quesiti suddivisi in 3 sezioni con un tempo massimo di 100 minuti a disposizione: |
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