martedì 9 giugno 2026

“Custodi” inaugura il festival dedicato all’antropologia visuale

 



Fotogramma di “Custodi” di Marco Rossitti

Con la serata di venerdì 12 giugno si apre a Gemona la 5ª edizione del festival “Sguardi sui territori” promosso dall’Ecomuseo delle Acque e dedicato al rapporto tra le realtà museali e l’antropologia visuale. La rassegna negli anni ha costruito uno spazio originale di riflessione sul rapporto tra comunità, paesaggi e forme del racconto contemporaneo. In un contesto culturale spesso dominato dalla velocità e dalla frammentazione, il festival sceglie una direzione diversa: fermarsi, osservare, ascoltare. I territori non sono qui semplici scenari geografici, ma archivi viventi di esperienze, memorie e trasformazioni. Cinema, ricerca e patrimonio culturale si incontrano per interrogare il modo in cui abitiamo i luoghi e il significato che attribuiamo a ciò che resta o cambia. Un invito a guardare oltre la superficie delle cose, lasciandosi guidare da immagini capaci di generare domande prima ancora che risposte.

Ad inaugurare il programma sarà la proiezione di Custodi (2023), documentario di Marco Rossitti. Il film nasce dall'incontro del regista con uomini e donne che continuano a vivere e lavorare nelle terre alte, mantenendo un rapporto quotidiano con ambienti fragili e in trasformazione. Rossitti osserva senza enfasi, lasciando emergere il valore dei gesti ordinari, delle conoscenze tramandate e delle pratiche che consentono a un territorio di rimanere abitato. Lontano dalle rappresentazioni folkloristiche della montagna, il film restituisce la complessità di un mondo che resiste ai margini delle grandi narrazioni contemporanee. Le vicende individuali si intrecciano così a questioni che riguardano tutti: il paesaggio, la memoria, il rapporto tra uomo e ambiente, il futuro delle comunità locali. La proiezione è in programma al LAB Terremoto in piazza Municipio 5 a Gemona alle 17.30, interverrà l’autore.

Marco Rossitti è regista, autore e docente universitario. Ha realizzato oltre trenta opere presentate in festival nazionali e internazionali, affrontando temi legati alla memoria, al paesaggio, alle tradizioni e alle trasformazioni sociali. “Custodi”, premiato al Trento Film Festival con il Premio Dolomiti UNESCO e segnalato al Film Festival della Lessinia come uno dei migliori film dedicati alle Alpi, rappresenta una sintesi particolarmente efficace del suo percorso artistico. È autore di numerosi saggi dedicati al film etnografico e alla cinematografia documentaria.


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