Milano, 6 giugno 2026 – Dopo il traguardo dei vent’anni celebrato nel 2025, Identità Milano inaugura la sua ventunesima edizione tornando ad animare gli spazi dell’Allianz MiCo North Wing di Milano dal 7 al 9 giugno con tre giornate dedicate all’alta cucina, alla pasticceria, alla mixology, al vino, al servizio di sala e all’hôtellerie. Un appuntamento che, dal 2005 a oggi, ha accompagnato l’evoluzione della gastronomia italiana e internazionale trasformandosi nel tempo in uno dei principali luoghi di confronto sul futuro della ristorazione e dell’accoglienza. Nato da un’idea di Paolo Marchi e Claudio Ceroni, Identità Milano è stato il primo Congresso italiano dedicato alla cucina d’autore e continua oggi a rappresentare un osservatorio privilegiato sui linguaggi, sulle idee e sulle trasformazioni che stanno ridefinendo il mondo della gastronomia contemporanea. Anche per l’edizione 2026, il Congresso riunisce sul palco alcuni dei protagonisti più autorevoli della scena gastronomica internazionale insieme a figure provenienti dal mondo della cultura, della ricerca, della scienza e dell’impresa, in un confronto sui grandi temi attuali che interessano il mondo della ristorazione. Tema dell’edizione 2026 è “Identità Future: la libertà di pensare”, una riflessione che attraversa l’intero Congresso e invita ad interrogarsi sul significato della libertà in un momento di profonde trasformazioni culturali, sociali ed economiche. Libertà di immaginare nuovi modelli e ridefinire il rapporto con il territorio, con il lavoro, con il cambiamento climatico e con le nuove generazioni, una libertà che non coincide con l’assenza di regole, ma con la responsabilità di scegliere nuove direzioni per la gastronomia di oggi. “Mai una edizione di Identità Milano così avanti nel tempo, pieno giugno, da domenica 7 a martedì 9. Cambia il mondo quotidiano rispetto al passato quando si celebrava il Congresso in inverno, tra metà gennaio e fine marzo. Come lo scorso anno il programma sarà nel segno di Identità Future, in particolare della Libertà di pensare per uscire da ovvietà che mortificano il pensiero. Questo fa il verso a un celebre slogan del maggio francese del 1968 quando «Il est interdit d'interdire» veniva tradotto in italiano con Vietato vietare, di per sé un divieto con una forte carica liberatoria che torna attuale adesso, trascorso oltre mezzo secolo. Abbiamo chiesto ai relatori di liberare i loro pensieri e di non farsi condizionare dal timore di non essere capiti.” – Paolo Marchi, Fondatore di Identità Golose. “Quest’anno il congresso di Identità Milano è più che mai improntato su una serie di novità che ne caratterizzano sia i contenuti che la struttura. Tra le più importanti c’è sicuramente la crescita di Identità Young, progetto avviato lo scorso anno e oggi centrale nella visione del Congresso: parlare di futuro senza coinvolgere le nuove generazioni sarebbe il più grande degli errori. I giovani saranno protagonisti in diversi momenti sui palcoscenici di Identità Future, ma soprattutto rappresentano il pubblico a cui il Congresso vuole rivolgersi sempre di più, anche grazie alla corsia preferenziale per gli under 35, che potranno accedere a prezzi agevolati. Oggi, infatti, i “giovani” non sono soltanto studenti o nuove leve di chef talentuosi, sono soprattutto il grande popolo di sala e cucina che nel post-pandemia ha profondamente ringiovanito il mondo della ristorazione. In questo scenario si inserisce anche NEXT GEN LAB, progetto nel progetto pensato per intercettare la new wave dei format di street food d’autore: realtà fresche, dinamiche e di grande qualità, che trovano proprio nei giovani il target di consumatori più vasto e ricettivo.” – Claudio Ceroni, Fondatore di Identità Golose e Presidente MAGENTAbureau. Il Main Stage si conferma non solo un palcoscenico dedicato all’alta cucina, ma uno spazio di confronto in cui la gastronomia dialoga con arte, cultura, ricerca, scienza e impresa, intrecciando riflessioni su benessere, percezione sensoriale, sostenibilità, vino, ospitalità e nuove geografie della cucina. Sul palco si alterneranno talk e masterclass con grandi ospiti internazionali: Luiz Filipe Souza (Evvai, San Paolo - Brasile), Alexandre Gauthier (La Grenouillière, La Madelaine-sous-Montreuil - Francia), Antonio Bachour (World Best Pastry Chef 2018/2019/2022. Pastry Innovator 2024), Alain Ducasse (Brand President Teritoria), Virgilio Martinez (Central, Lima - Perù), Darren Teoh (Dewakan, Kuala Lumpur - Malesia), Mitsuharu Tsumura (Maido, Miraflores -Perù), Santiago Lastra (KOL, Londra – Regno Unito), Josean Alija (Nerua Guggenheim, Bilbao - Spagna), Charles Spence (Psicologo Sperimentale e Professore all’Oxford University), che porteranno le loro testimonianze e riflessioni da tutto il mondo, per offrire punti di vista che oltrepassano i confini nazionali. Accanto agli ospiti internazionali, grande protagonista sarà anche la cucina italiana, rappresentata da alcuni dei suoi interpreti più autorevoli: Antonino Cannavacciuolo, Massimiliano Alajmo, Niko Romito, Carlo Cracco, Davide Oldani, Corrado Assenza, Antonia Klugmann, Gennaro Esposito, Moreno Cedroni, Andrea Aprea, Chiara Pavan, Franco Pepe, Davide Di Fabio, Richard Abou Zaki e molti altri grandi professionisti che attraverso sensibilità, territori e generazioni differenti, continuano a contribuire all’evoluzione della cucina italiana nel panorama gastronomico internazionale. |
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