Padova, 5 giugno 2026. La Fondazione Chiara e Francesco Carraro presenta il lancio di un ambizioso progetto culturale: il recupero e la riqualificazione dell'ex Cinema Altino, storico edificio nel centro di Padova, chiuso al pubblico dal 2006, destinato a diventare un centro culturale dinamico e contemporaneo.
Una nuova istituzione culturale per Padova
La Fondazione Chiara e Francesca Carraro, istituita nel 2016 per valorizzare la collezione d’arte costruita con passione e dedizione da Francesco Carraro e dalla moglie Chiara Alessandri nel corso di una vita intera, trova casa nell’ex cinema Altino.
Francesco Carraro (1930-2014), già membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Carraro insieme ai fratelli Mario e Oscar, ha contribuito allo sviluppo dell’azienda – oggi leader nella progettazione e produzione di sistemi di trasmissione per veicoli off-highway – pur senza ricoprire incarichi operativi. Accanto al percorso aziendale, ha coltivato fin da giovane una profonda passione per la cultura e l’arte, sviluppando, in particolare dagli anni Settanta, una raffinata attività collezionistica. Insieme alla moglie Chiara, ha dato vita a una delle più significative collezioni di arte e design italiano del Novecento.
Dal 2020 la Fondazione è presieduta da Enrico Carraro, Presidente del Gruppo Carraro, che ne guida le attività nel segno della continuità familiare, rafforzandone il ruolo come ponte tra impresa, cultura e territorio e promuovendo iniziative volte alla valorizzazione e alla fruizione pubblica del patrimonio artistico.
Fondazione Carraro ha quindi scelto la città di Padova come sede della propria attività per il legame profondo che unisce le sorti della famiglia Carraro a questo territorio, ma anche per la vivacità del contesto culturale padovano, nella quale auspica di inserirsi come protagonista, in dialogo con un tessuto già attivo e stimolante, per arricchirne l’offerta e accompagnarne la crescita.
Il progetto di recupero dell’ex cinema Altino va oltre il restauro di un luogo caro alla memoria collettiva della città. Il nuovo Altino sarà uno spazio culturale vivo e plurale, un luogo dedicato all'arte e alla cultura contemporanea in senso ampio, che abbraccia le arti visive, il cinema e l'immagine in movimento, le arti performative e il confronto critico. A fare da innesco è la Collezione Chiara e Francesco Carraro, una notevole e raffinata raccolta di dipinti, sculture, vetri d’artista, oggetti di design che costituisce il nucleo fondativo dell’istituzione e ne condizionerà fin dall’origine il futuro programma culturale.
L'aspirazione della Fondazione non è quella di offrire esclusivamente una sede alla sua collezione, ma di creare un luogo di scambio e di approfondimento capace di accogliere e interrogare le tematiche, le artiste e gli artisti del tempo presente.
In posizione strategica nel pieno centro della città, a pochi passi dai principali luoghi d'interesse monumentale e culturale, il progetto di Fondazione Carraro per l'Altino intende ampliare l’offerta culturale già articolata della città di Padova, destinata nel prossimo futuro a vedere ulteriormente rafforzata la propria centralità.
L'edificio: un gioiello a più livelli
Progettato dall'architetto Quirino De Giorgio e inaugurato nel 1951, l'ex Cinema Altino è un edificio di straordinario interesse architettonico, capace di raccontare una stratificazione di storie: il percorso intellettuale e creativo del suo progettista e la storia di un luogo che è stato per decenni centro di cultura e aggregazione per la città. La sua articolazione in tre spazi sovrapposti e distinti – il cinema Mignon interrato, la sala principale dell'Altino e la terrazza sul tetto – offre una versatilità eccezionale e rappresenta la condizione ideale per una programmazione multidisciplinare, aperta al dialogo tra arti, saperi e comunità.
Un programma costruito per il futuro
L’architetto Giuseppe Cangialosi dello studio mzc+ di Treviso curerà il progetto di recupero, che intende mettere in sicurezza e ristrutturare l’intero complesso del cinema Altino. La sala principale, che conta 756 posti, composta da platea e galleria, sarà destinata a spazio espositivo. Il Mignon, il cinema ipogeo da 230 posti, sarà invece recuperato come spazio polifunzionale con spiccata vocazione cinematografica. L’inizio dei lavori è previsto per il prossimo mese di luglio.
Incontri, concerti, presentazioni, performance articoleranno il programma della Fondazione durante il corso dell’anno, in dialogo con le istituzioni culturali padovane, ma con apertura alle collaborazioni nazionali e internazionali.
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