La Pinacoteca Civica “Francesco Podesti” di Ancona, recentemente nominata Capitale italiana della cultura 2028, ha accolto da febbraio un prestito d’eccezione il Ritratto del balestriere Battista di Rocca Contrada di Lorenzo Lotto proveniente dai Musei Capitolini di Roma, che è il focus di una mostra studio allestita in museo e visitabile fino al 7 giugno: Lorenzo Lotto. Un volto per la città. Il Mastro Batista balestrier de la Rocha Contrada.
La mostra consente di approfondire uno dei ritratti più importanti degli ultimi anni di attività dell’artista contestualizzato nella città di Ancona dove il Maestro stava operando. L’evento è promosso da Comune di Ancona – Assessorato alla Cultura e Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Musei Capitolini e Pinacoteca Capitolina di Roma, enti che avevano accolto i capolavori della pinacoteca Podesti durante la chiusura per i lavori PNRR - con il supporto di Regione Marche e Estra, Viva Servizi e Viva Energia.
L’opera Ritratto del balestriere Battista di Rocca Contrada rappresenta una delle più alte espressioni della ritrattistica lottesca, capace di trasformare il volto umano in un autentico luogo di verità. Catalogato nel 1767 come opera di Giorgione negli inventari della Pinacoteca Capitolina, il dipinto fu ricondotto a Lotto da Adolfo Venturi e Giovanni Morelli alla fine dell’Ottocento; a Gustavo Frizzoni si deve invece, nel 1894, l’identificazione del personaggio con il balestriere Battista di Rocca Contrada, l’odierna Arcevia. Il protagonista è colto in una soglia psicologica sospesa: non posa, non si offre allo sguardo, ma sembra interrompere un gesto, come sorpreso mentre è immerso nei propri pensieri. La balestra, lungi dall’essere un semplice attributo narrativo, diventa emblema di una funzione civile, segno di disciplina, vigilanza e responsabilità. La luce, sobria e non idealizzante, fa emergere il volto dal buio restituendo un’identità complessa, in cui dignità e fragilità convivono. È il ritratto di un individuo concreto e, insieme, di una società cinquecentesca fondata su competenze, corporazioni e reputazione, in cui il prestigio nasce anche dal ruolo esercitato nella comunità.
Visitabile sempre fino al 7 giugno anche la mostra Umberto Grati – Spin Off, dedicata al noto illustratore e pittore anconetano recentemente scomparso. Nelle suggestive sale dei sotterranei della Pinacoteca una selezione di alcune tra le più significative tele dell’artista dal profilo internazionale, noto al pubblico per le sue collaborazioni in veste di illustratore per Il Sole 24 Ore, La Stampa e La Settimana Enigmistica.
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