Al Palaexpo Regione Lombardia il Consorzio Lugana racconta un percorso di ricerca condiviso tra istituzioni, università e aziende.
Peschiera del Garda, aprile 2026 – In occasione di Vinitaly, il Consorzio Tutela Lugana DOC ha presentato Lugana V.I.T.A.E., un progetto di ricerca dedicato alla caratterizzazione pedoclimatica del territorio alla base dell’identità dei vini Lugana.
La presentazione si è svolta domenica 12 aprile presso la Sala Polivalente del Palaexpo Regione Lombardia, alla presenza dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia Alessandro Beduschi e dei rappresentanti delle università e delle realtà scientifiche coinvolte.
Il progetto – V.I.T.A.E., acronimo di Vino, Influenza del Terreno e dell’AmbientE – nasce dalla consapevolezza che le caratteristiche organolettiche dei vini siano il risultato diretto dell’interazione tra vitigno, terreno e clima, il cosiddetto pedoclima. Un tema centrale per la Denominazione, affrontato attraverso un approccio scientifico e multidisciplinare che punta a restituire una lettura più approfondita e strutturata del territorio.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati obiettivi e attività del progetto, che consentiranno alle aziende di comprendere con maggiore precisione l’origine delle caratteristiche dei vini, orientare le scelte produttive e rafforzare una comunicazione sempre più efficace e coerente con le specificità del Lugana.
Il Consorzio, capofila dell’iniziativa, ha coinvolto un ampio network di partner scientifici e tecnici, tra cui la Fondazione Edmund Mach (FEM), l’Università di Verona (UNIVR), Sata Studio Agronomico Benefit, oltre a diverse aziende del territorio – Ca’ Maiol, Cascina Maddalena, La Rifra, Le Morette, Perla del Garda e Tenuta Roveglia – e a enti e consulenti specializzati come ERSAF Lombardia per le indagini pedologiche.
Tra gli elementi distintivi del progetto, l’impiego di tecnologie e metodologie innovative: dalle analisi metabolomiche per individuare i composti varietali e fermentativi tipici della Turbiana, alle micro e mesovinificazioni sperimentali, fino alle degustazioni condotte con rigore scientifico e agli studi avanzati sulla morfologia del suolo attraverso rilievi LiDAR. A questi si affiancano indagini sulla biodiversità e sulla qualità fisica e strutturale dei suoli, con un approccio integrato e multidisciplinare.
“Con il progetto V.I.T.A.E., il Consorzio Lugana rafforza il proprio impegno nella tutela e promozione della denominazione in una prospettiva di lungo periodo, affiancando alla valorizzazione tradizionale un approccio fondato su solide basi scientifiche dell’identità territoriale” afferma Fabio Zenato, Presidente del Consorzio Tutela Lugana Doc. “Il progetto di ricerca, classificatosi al primo posto nella graduatoria della sezione competitività, finanziato da Regione Lombardia, rappresenta un significativo riconoscimento della validità dell’impostazione metodologica e degli obiettivi perseguiti. L’analisi pedoclimatica multidisciplinare, supportata da rilievi LiDAR, unitamente all’impiego di tecnologie avanzate quali la metabolomica, consentirà di approfondire in modo sistematico le caratteristiche distintive del Lugana. La collaborazione con qualificati centri di ricerca, tra cui la Fondazione Mach e l’Università di Verona, permetterà di dotare il territorio di una ‘carta d’identità’ scientifica, contribuendo a rafforzare il posizionamento della denominazione a livello nazionale e internazionale e a valorizzare in chiave competitiva le specificità del terroir”.
Alessandro Beduschi, Assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, dichiara: “Progetti come Lugana V.I.T.A.E. dimostrano quanto oggi sia decisivo investire nella conoscenza scientifica per rafforzare l’identità e la competitività delle nostre denominazioni. La capacità di leggere in modo sempre più preciso il rapporto tra suolo, clima e vitigno consente alle imprese di fare scelte più consapevoli e di valorizzare in maniera autentica ciò che rende unico questo territorio. Come Regione Lombardia abbiamo creduto fin dall’inizio in questo percorso, sostenendolo perché rappresenta un modello virtuoso: mettere insieme consorzi, università e aziende per trasformare la ricerca in valore concreto. È questa la direzione che vogliamo continuare a perseguire.”
Lugana V.I.T.A.E. si configura così come un progetto strategico per il futuro della Denominazione, capace di rafforzare la conoscenza del territorio e tradurla in valore concreto, sia in ambito produttivo sia nella narrazione del vino.
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