mercoledì 4 luglio 2018

ERMITAGE BEL AIR, TERME CLASSICHE DI CHARME Lo storico Hotel di Abano Terme (Pd) rilancia fanghi e bagni termali sinonimo di cura, relax e benessere autenticamente italiani




Le mode passano, il classico resiste. E talvolta… torna persino di moda. E lo storico Ermitage Bel Air Medical Hotel di Abano Terme ci crede. Parliamo di terme, un classico che affonda le sue radici nella storia dell’antica Roma, maestra di civiltà e di buon vivere. Da allora le terme sono sempre state sinonimo di benessere e di salute. Ed è proprio dai tempi dei Romani che le Terme Euganee, in provincia di Padova, sono luogo privilegiato per ritemprare corpo e spirito. Con il fango autentico talismano di salute, le cui virtù terapeutiche sono esclusivamente naturali, avendo origine dall’acqua calda termale  (che sgorga naturalmente ed ecologicamente dalle sorgenti interne all’Ermitage a ben 84 gradi) e dal fango estratto dal vicino laghetto di Arquà Petrarca. L’acqua lo arricchisce durante la stagionatura nelle vasche e gli attribuisce un potente potere antinfiammatorio, ideale per prevenire e combattere i reumatismi, le malattie articolari e l’osteoporosi.

L’Ermitage Bel Air ripropone quindi le Terme classiche come concetto di vacanza tutta salute e relax con profonde radici nella tradizione e nella cultura italiane, rinnovando quello che nell’immaginario collettivo è sempre stato un valore. Dai Romani alla Belle Epoque, nel secolo scorso, quando un soggiorno alle terme è sempre stato anche sinonimo di salutari passeggiate, eleganza e buoni salotti. Terme classiche significa recuperare il valore dei trattamenti al fango, i bagni in acqua termale, i massaggi muscolari di tradizione greco-romana, l’alimentazione gustosa e salutare. Insomma salute e benessere autenticamente italiani, che fa riappropriare gli ospiti dell’hotel di un patrimonio storico e culturale che continua ad essere incredibilmente attuale, funzionale ed efficacie.

L’Italia è la nazione con la più grande ricchezza termale naturale in Europa e il bacino termale euganeo è il più importante del continente. E’ geloso custode della cultura che per prima ha scoperto i benefici del Salus per Aquam (da cui il termine SPA), con apporti significativi anche da parte della Facoltà di Medicina dell’Università di Padova, tra le più antiche al mondo, che ne ha avvalorato le proprietà salutari e terapeutiche. Il patrimonio termale euganeo da sempre è al centro dell’attività dell’Ermitage Bel Air sia in termini di relax, che di prevenzione e riabilitazione medica. Le cure termali possono integrare o sostituire molti trattamenti farmacologici, e sono rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale. Il periodo migliore per farle è da settembre in poi.

L’Hotel Ermitage Bel Air - con le sue 3 sorgenti e il Reparto termale, il Centro medico di medicina fisica, la Spa, le grandi piscine d’acqua calda interna ed esterna, le palestre, il grande parco -  propone vari programmi di cura e soggiorno per far scoprire i benefici e i piaceri delle terme.  Il Programma Termale Dolce, ad esempio, è l’ideale per la cura naturale di dolori ed infiammazioni osteo-articolari: una ritemprante settimana tutto compreso, con visita medica inziale, fanghi, bagni termali, massaggi di reazione post fangoterapia, libero accesso alle piscine termali e ai corsi di Stretching Pilates e Aqua-Gym. Il tutto con il corollario di un’alimentazione sana, gustosa e calibrata, con la possibilità di seguire, volendo, anche un regime detox o vegano (a partire da 850 €, o da 1.580 € per un soggiorno di 7 o 15 giorni trattamenti inclusi).


• Per informazioni: Ermitage Bel Air – Medical Hotel

Via Monteortone, 50 - 35031 Abano - Teolo (PD)
Tel +39 049 8668111 - Fax +39 049 8630166

Ermitage Medical Hotel: www.medicalhotel.it
Responsabilità sociale: www.ilsognodieleonora.it

Cura, prevenzione e vacanza convivono armoniosamente all’Ermitage Bel Air Hotel. Gestito da quattro generazioni con professionalità e passione dalla famiglia Maggia, che vi ha trasmesso il proprio amore per l'ospitalità, è uno degli alberghi storici dell'area termale euganea (la più importante d'Europa). Situato nel Parco naturale regionale dei Colli Euganei, fra Abano Terme e Teolo in provincia di Padova, offre ai propri ospiti benessere e relax attraverso un'ampia gamma di cure termali, trattamenti di remise en forme e servizi innovativi completamente accessibili. Proposte arricchite dai risultati di una costante ricerca effettuata con importanti istituti italiani e stranieri e sotto la guida di studiosi di fama internazionale, come il professore Fulvio Ursini (Ordinario di Biochimica e Scienza dell’alimentazione). Dal 2010 Ermitage Bel Air è Medical Hotel con un centro medico-specialistico di Riabilitazione e Medicina Fisica: un prodotto termale innovativo, in cui riabilitazione e prevenzione si coniugano alla vacanza. In collaborazione con l’Hospice Pediatrico di Padova, la famiglia Maggia ha creato il progetto “Il Sogno di Eleonora” (www.ilsognodieleonora.it), dedicato a bambini e ragazzi affetti da gravi patologie invalidanti al fine di garantire a loro e alle loro famiglie programmi riabilitativi intensivi e residenziali a titolo completamente gratuito.

UNA FESTA PER L’OLIO GARDA DOP: A SETTEMBRE LA TERZA EDIZIONE DI WARDAGARDA

Sabato 8 e domenica 9 settembre il Consorzio Olio Garda DOP presenta due giorni aperti al pubblico a Cavaion Veronese. In programma un mercatino gastronomico, degustazioni, showcooking e uno spazio dedicato bambini
Due giorni per raccontare al pubblico l’Olio Garda DOP. Questo è WardaGarda, un evento promosso dal Consorzio Olio Garda DOP, realizzato con il contributo della Regione Veneto e con l’organizzazione della Pro Loco di Cavaion Veronese, in programma sabato 8 e domenica 9 settembre 2018 negli spazi di Corte Torcolo, a Cavaion Veronese (Verona). Sarà l’occasione per appassionati e curiosi di conoscere l’olio di qualità del Garda, nel cuore della produzione del Garda DOP, tra gli uliveti dell'entroterra gardesano.
Aprirà la giornata di sabato un convegno sull’olio, il turismo e l’agricoltura. A seguire un fitto programma di eventi che proseguiranno anche la domenica con degustazioni guidate per imparare a degustare e abbinare l'olio, showcooking dal dolce al salato insieme al Maestro Macellaio Bruno Bassetto e la sua battuta di carne sorana veneta tagliata al coltello e con Manuel Marzari, Maestro di Dolcezze che preparerà un dolce con l’olio Garda DOP. Durante i due giorni ci sarà uno spazio con un mercatino enogastronomico dove poter acquistare e conoscere i prodotti DOP e IGP certificati del territorio regionale, ma anche una mostra d’arte, uno spazio giochi dedicato ai bambini, cucina del territorio a cura della Pro Loco e musica dal vivo. Tra le novità di quest’anno in assaggio ci saranno anche i prodotti del Consorzio Vino Garda Doc.
Il festival prende il suo nome da Warda, termine longobardo da cui deriva il toponimo Garda. Deve la sua origine alle fortificazioni di avvistamento con funzioni difensive sulle colline che circondano il lago, gli stessi rilievi su cui da secoli si coltiva l'olivo.
Per altre informazioni: www.oliogardadop.it.

martedì 3 luglio 2018

I Bike Days aprono la stagione del bike resort di Pontedilegno-Tonale

Ponte di Legno (BS), 3 luglio 2018_Scalare, metro dopo metro, alcuni dei più bei passi d’alta quota, le mitiche salite del Giro d’Italia, sfrecciare sulle piste di montagna, sulla scia dei campioni di oggi, provare l’ebbrezza di una sfida lanciata alla gravità: con i Bike Days di Pontedilegno-Tonale, organizzati in collaborazione con l’Apt della Val di Sole dal 29 giugno al 1° luglio, si è ufficialmente aperta la stagione della bike nel comprensorio Pontedilegno-Tonale. 

Molti appassionati di mtb lo scorso fine settimana sono approdati qui, nel cuore della bike destination, dove la vita è più intensa e l’adrenalina è il carburante di ogni avventura. Partecipanti di ogni livello, dai debuttanti agli esperti, hanno potuto provare tante attività differenti, insieme a guide e maestri che li hanno seguiti passo dopo passo. Praticamente, una preview di tutto ciò che si potrà sperimentare durante l’estate appena iniziata. Ad accompagnarli, organizzando corsi ed esperienze, autentici fuoriclasse come Alessandro Ballan, già Campione del Mondo di ciclismo, e i rider Bruno Zanchi, un simbolo per il Downhill italiano, e Matteo Berta, crossrider che sta lasciando il segno nell’Enduro.


Il bike resort di Pontedilegno-Tonale, dove Lombardia e Trentino si uniscono, concentra nel raggio di pochi km tutto ciò che un rider può desiderare, dalle piste per le varie specialità agli impianti che possono trasportare le due ruote, dalla ciclabile ai bike park, dai Bike Hotels specializzati nell’accoglienza dei biker fino ai noleggi dove trovare ogni genere di modello di mtb, comprese quelle a pedalata assistita. Una versatilità che si rifletteva nel programma dei Bike Days, che alternava stage di bici da strada, scuola di Enduro e di Gravity, cavalcate in stile Cross Country ma anche gustose pause rifocillanti e momenti di relax e convivialità.

“Abbiamo provato l’emozione di pedalare su due salite leggendarie del Giro d’Italia, come Passo Gavia, teatro di grandi tappe con Coppi e Bartali, o il Mortirolo, dove con una fuga in solitaria Pantani è diventato il Pirata” racconta Alessandro Ballan, Campione del Mondo a Varese nel 2008 - ultimo italiano a conquistare questo titolo -, già vincitore del Giro delle Fiandre e tre volte terzo alla Parigi-Roubaix. Ballan ha accompagnato un nutrito gruppo di ciclisti, di ogni livello, in sella a bici “tradizionali” o a pedalata assistita.

“Il Gavia – prosegue – è una delle più belle salite alpine, e una delle più lunghe: più di 17 km per 1.363 m di dislivello da Ponte di Legno, con 9% di pendenza media, tratti nel bosco e altri che si affacciano sul vuoto, di fronte alle montagne. Vicino ci sono due laghetti dove rilassarsi e fare fotografie, immersi in un panorama fantastico. La pedalata di domenica ci ha condotti invece sul Mortirolo, teatro - molto panoramico - di una grande impresa di Pantani. Una salita intensa di 13 km, con pendenza dal 15% al 18%, capace di mettere alla prova anche le gambe più allenate”. Un’esperienza, però, adatta a tutti.

“Le biciclette a pedalata assistita permettono di calibrare lo sforzo in base al livello del ciclista e al suo programma di allenamento, così ogni meta è alla portata”. Archiviato il fine settimana, il bilancio è eccellente. “Abbiamo esplorato una località perfettamente attrezzata per la stagione estiva, che ha tutte le carte in regola per diventare un must, ricco di proposte e dotato di una sensibilità spiccata per questi sport” conclude Ballan.


Gli fa eco Bruno Zanchi, il maggiore talento espresso nel Downhill a livello italiano, con due Mondiali, un Europeo e una Coppa del Mondo nel suo palmares di vittorie. “Il comprensorio Pontedilegno-Tonale, per i biker, è una location molto completa, con un grandissimo potenziale, ottime strategie di investimento ed idee” commenta. La sua BR1 RIDING SCHOOL è stata una delle attività più seguite del sabato: una vera e propria scuola di Enduro per un gruppo di ciclisti entry level e un altro più esperto. “Ci siamo concentrati su tre aspetti: le curve, l’anticipazione delle curve e la frenata migliore, utilizzando gli impianti di Passo Tonale e di Ponte di Legno. Tanta tecnica, ma anche divertimento, perché l’after race e l’after training sono importanti!”. Domenica il focus è stato il Gravity, la discesa. “La “scuola” si è trasferita, dopo una quarantina di km in cresta e una tappa golosa in una malga, al rifugio Bozzi, di fronte a un panorama incantevole. Poi altri 5-600 metri di dislivello ed eccoci di nuovo al Tonale”. Un giro enduristico in piena regola, per ciclisti non alle prime armi.

Erano invece adatte a tutti, indipendentemente dal livello, le due escursioni proposte da Matteo Berta, sportivo a 360°, reduce dall’European Enduro Series. “Sabato abbiamo pedalato per circa 30 km e 750 m di dislivello sul sentiero 2 del Tour Pizalegn, lungo una bella sterrata bianca che scende in direzione dei laghetti di Vermiglio, e poi siamo risaliti verso il Tonale, chiudendo l’anello” racconta. “Di fronte a noi, il ghiacciaio Presena e la Presanella, alcune delle più belle cime alpine”. Domenica, invece, virata verso le Case di Viso, attraversando per un tratto il bike park. Un’esperienza gratificante per tutti, i meno esperti e i rider più allenati, che hanno affrontato un tratto di sentiero un po’ più impegnativo. Scesi a Ponte di Legno, hanno comodamente caricato le bici sulla cabinovia per tornare al Tonale. “Non conoscevo l’Alta Valle Camonica e la parte di Alta Val di Sole” racconta Marco Berta. “Sono rimasto sorpreso dalla quantità di testimonianze storiche che si possono ammirare, come le Casermette della Prima Guerra Mondiale al Passo del Tonale. Ho approfondito la conoscenza di un territorio che crede molto nella mtb e investe tutte le proprie energie per crescere”.

I prossimi appuntamenti bike dell'estate

ENJOY STELVIO NATIONAL PARK: 6 luglio – 2 settembre 2018 (6 giornate)
Enjoy Stelvio National Park è un’iniziativa del Parco nazionale dello Stelvio che consiste nella chiusura al traffico motorizzato di alcuni passi nel periodo estivo. Per quanto riguarda il comprensorio Pontedilegno-Tonale, i passi interessati sono il Mortirolo ed il Gavia che per 6 giornate saranno a completa disposizione dei biker, in massima sicurezza. Il Passo Gavia sarà chiuso dalle 9 alle 16 nelle seguenti giornate: venerdì 6 luglio, domenica 29 luglio, domenica 2 settembre (in questo giorno è in programma la Gavia Bike Race). Il Passo Mortirolo sarà chiuso dalle 9 alle 12 nelle giornate di sabato 7 luglio, venerdì 27 luglio e venerdì 31 agosto. Quale migliore occasione per provare ad affrontare queste leggendarie ed affascinanti salite? L’iscrizione è obbligatoria e gratuita e permette di usufruire dei vari servizi messi a disposizione dall’organizzazione quali i ristori lungo il percorso, il trasporto degli indumenti di ricambio all’arrivo, il voucher per il pranzo, convenzioni per escursioni con le guide del parco e altro ancora: www.enjoystelviopark.it/iscrizioni/

BIKE TRANSALP: 18-19 luglio 2018
Ponte di Legno sarà una delle tappe della celebre gara di 500 km e 18.000 m di dislivello attraverso le Alpi, con partenza il 15 luglio da Imst in Austria. I 1.000 partecipanti arriveranno a Ponte di Legno il 18 luglio, tra di loro ci sono anche due squadre che rappresentano il Consorzio Pontedilegno-Tonale. 

UCI TRIALS WORLD CUP: 25-26 agosto 2018
Allacciate i caschi, è tempo di trials: Vermiglio si prepara ad accogliere i funamboli della bici, capaci di vere e proprie acrobazie e giochi di equilibrio su due ruote. Il 25 e 26 agosto, appuntamento nel Bike Park realizzato nella piana di San Leonardo: le piste sono in parte naturali, con ostacoli reperiti sul territorio (le rocce del torrente, gli ostacoli sul bordo dei laghetti …) ed altri artificiali, appositamente realizzati per rendere la gara sempre più avvincente. L’importante è riuscire a completare il percorso nei tempi, evitando con cura di poggiare il piede a terra per non incorrere in penalità. 

GAVIA BIKE RACE: 2 settembre 2018
Una domenica di grande ciclismo, con la strada del Gavia chiusa al traffico motorizzato. Una prima edizione con un percorso mozzafiato, che si sviluppa su un tracciato di 18 km di lunghezza per un dislivello positivo di 1.364 metri e con una pendenza media del 7,5%. Partenza dalla Piazza XVII Settembre di Ponte di Legno e arrivo a 2.621 mt di altitudine nella splendida cornice del Passo Gavia, con vista a 360° sulle cime del gruppo Ortles-Cevedale e Adamello-Presanella. Gavia Bike Race non è solo competizione e fatica ma prevede anche la versione “raduno” che significa divertimento assicurato per tutti gli amanti della bicicletta e delle e-bike!

Il comprensorio Pontedilegno-Tonale con il suo grande carosello sciistico di 100 km di piste che vanno dai 1.120 m ai 3.000 m di quota del ghiacciaio Presenaè una delle destinazioni turistiche più apprezzate dell’arco alpino. Situato tra la Lombardia (provincia di Brescia) e il Trentino Alto Adige (provincia di Trento), comprende l’Alta Valle Camonica e l’Alta Val di Sole ed offre una natura incontaminata grazie alla presenza del Parco nazionale dello Stelvio e del Parco dell’Adamello. E’ facilmente raggiungibile da entrambe le regioni grazie anche agli scali aerei low-cost di Bergamo Orio al Serio e Verona. Nei mesi estivi è particolarmente apprezzato dagli amanti del trekking che qui trovano anche numerosi itinerari storici con testimonianze della Grande Guerrae dagli amanti del bike, che spaziano dalle celebri salite del Giro d’Italia (Gavia e Mortirolo) al gravity e downhill, alla ciclabile per famiglie. Con un’offerta di attività e intrattenimento sia per i genitori che per i bambini, a cui si aggiunge anche un eccellente rapporto qualità-prezzo nel settore alberghiero, Pontedilegno-Tonale si colloca come destinazione decisamente a misura di famiglia e amanti dello sport.

SIPO, al via la raccolta del peperone friggitello



E’ partita la stagione in casa SIPO del peperone friggitello.
I friggitelli sono piccoli peperoni verdi nani e dolci, non piccanti, sono una pianta annuale che cresce nel bacino del mediterraneo e Sipo li produce in Romagna nella provincia di Rimini da giugno a ottobre.
            Possono essere preparati in moltissimi modi diversi, in padella, al forno con il pomodoro, ripieni, accompagnati dalle patate, ecc…
            I friggitelli presentano la stessa composizione e le stesse proprietà dei peperoni. Sono ricchi di Sali minerali e vitamine, inoltre contengono diversi amminoacidi. I friggitelli sono poco calorici, la presenza di vitamina C li rende in grado di contrastare i radicali liberi mentre le fibre rendono i peperoni un alimento particolarmente indicato per chi segue regimi ipocalorici.
Visita il nostro Blog http://blog.sipo.it/ per imparare delle nuove ricette.

UNCONVENTIONAL GELATO: I GELATIERI IN TV CON ALESSANDRO BORGHESE

I protagonisti della prima edizione del format ideato da GSG Service ospiti di “Alessandro Borghese Kitchen Sound 4” per le puntate a tema Icecream. Si comincia lunedì 9 luglio su Sky Uno Hd
Unconventional Gelato porta i gelatieri in tv con Alessandro Borghese. Da lunedì 9 luglio a venerdì 3 agosto 2018 venti gelatieri professionisti saranno ospiti da Alessandro Borghese Kitchen Sound su Sky Uno Hd per le puntate targate Icecream. Tra i venti gelatieri che abbineranno il gelato ai piatti dello chef Alessandro Borghese, saranno presenti anche dieci professionisti che hanno preso parte alla prima edizione del talk show condotto dal gelatiere fiorentino Vetulio Bondi. Durante ogni puntata si parlerà di gelato gastronomico in abbinamento a pietanze partendo, per esempio, dal gelato burro e alici con carpaccio di carne marinata fino al gelato al fior di legna con insalatina di alghe. Tutte le puntate sono sponsorizzate da Bravo Spa, azienda leader nelle macchine per il gelato.
Con Alessandro Borghese Unconventional Gelato, format ideato da Gsg Service con Bravo Spa, ha in comune uno spirito rock nel raccontare la cucina e i suoi protagonisti. Fin dalla prima puntata il talk show ha scelto di raccontare professionisti del gelato con una storia non convenzionale, presentando il gelato come alimento giocoso in una dimensione ludica ed ironica, come è nello spirito di Alessandro Borghese Kitchen Sound dove i piatti si fanno musica e hanno il coraggio di giocare con materia prima e ricette.
Gli ospiti Unconventional delle venti puntate sono: Simone De Feo della Cremeria Capolinea; Vetulio Bondi di I gelati del Bondi; Bernardini e Balerna di Galliera 49; Antonio Mezzalira di Gelaterie Golosi di Natura; Angelo Grasso, gelatiere e consulente; Giuseppe Cassola de Il gelato di Beppe; Marco Radicioni de Il gelato del Marchese; Gabriele Scarponi di Ara Macao; Stefano Dassie di Dassie Vero Gelato Artigiano; Gianfrancesco Cutelli di Gelateria De' Coltelli.
Non solo Unconventional Gelato ed Alessandro Borghese Kitchen Sound: Gsg Service, in collaborazione con Bravo Spa, ha in programma un altro progetto per promuovere il gelato artigianale attraverso i canali video e social. Si chiama Gelato Challenge: una sfida lanciata da Bravo Spa ai gelatieri artigianali per realizzare un video che racconti la loro idea di gelato artigianale. I migliori saranno ospiti sul palco di Sigep 2019. Per inviare i video c’è tempo fino al 31 luglio 2018, i contatti di riferimento sono challenge@gsgservice.net o Whatsapp +39 3356684543.
Kitchen Sound a tema gelato sarà l’appuntamento fisso dell’orario di pranzo dal lunedì al venerdì su Sky Uno HD, dal 9 luglio al 3 agosto 2018. Le ricette della settimana saranno poi raccolte in un menu completo, in onda il sabato, e disponibile su Sky On Demand, per gli abbonati Sky con decoder connesso a Internet. Una settimana dopo la messa in onda, il programma sarà visibile anche nella sezione video di corriere, rds, mixerplanet e sui canali social di GSG serie e Unconventional Gelato. Rds 100% Grandi Successi, inoltre, firma la playlist che accompagna i menù proposti dallo Chef.
Programmazione completa
  9 luglio 2018 Gelato Burro e Alici con Carpaccio di Carne Marinata - Simone De Feo
10 luglio 2018 Gelato al Prosecco col Vetoraz Millesimato con Frutta in Tempura - Yuri Dal Pos
11 luglio 2018 Sorbetto Pappa al Pomodoro e Ciambotta - Vetulio Bondi
12 luglio 2018 Sorbetto Piselli e Basilico con Noce di Rana Pescatrice - Massimiliano Scotti
13 luglio 2018 Gelato Insalata di Arancia con Terra d'Olive e Anatra Marinata - Bernardini e Balerna
16 luglio 2018 Sorbetto Basilico Datterino e Scaglie di cioccolato con Pasta Fritta - Giorgio Zenaboni
17 luglio 2018 Gelato al Gorgonzola Piccante con Pera al Vino Rosso - Antonio Mezzalira
18 luglio 2018 Gelato al brasato con Riduzione al Vin Brulé e Bouquet di Garnì - Stefano Guizzetti
19 luglio 2018 Sorbetto all'Arancio e Amaro d'Erbe con Scampi - Angelo Grasso
20 luglio 2018 Gelato Pane Burro e Marmellata con Crostino Colazione - Giuseppe Laterza
23 luglio 2018 Gelato alla Aranzada con Millefoglie di Pane Carasau Ricotta e Zafferano - Giuseppe Cassola
24 luglio 2018 Gelato alla Birra Scura Artigianale dell'Abruzzo con Arrosticini - Ida di Biaggio
25 luglio 2018 Sorbetto di Rapa Rossa con Scorzette di Arancia e Rollè di Galletto - Marco Radicioni
26 luglio 2018 Sorbetto Barbabietola e Timo con Gaspacio di Frutta e Verdura - Alessandro Croce
27 luglio 2018 Sorbetto al Frutto della Passione, Basilico e Salsa ai Lamponi con Sgombro Marinato - Gabriele Scarponi
30 luglio 2018 Sorbetto Mela, Zenzero e Rosmarino con Filetto di Lombo - Giuseppe Zerbato
31 luglio 2018 Gelato al Cioccolato Bianco con Besciamella Dolce e Carote Fritte - Stefano Dassie
1 agosto 2018 Gelato alla Zucca Padovana Grana Padano e Prosciutto con Risotto Mantovano - Zambonin e Zandona
2 agosto 2018 Gelato ricotta di pecora, miele, pinoli con Barretta di Frutta Fresca - Gianfrancesco Cutelli
3 agosto 2018 Gelato al fior di legna Insalatina Fresca di Alghe - Paolo Brunelli

Michele Pellegrino. Una parabola fotografica. Mostra fotografica promossa dalla Fondazione CRC a cura di Enzo Biffi Gentili.




La Fondazione CRC presenta, da mercoledì 18 luglio a domenica 30 settembre presso il Complesso Monumentale di San Francesco a Cuneo, con la collaborazione del Comune di Cuneo, la mostra Michele Pellegrino. Una parabola fotografica, a cura di Enzo Biffi Gentili. L’esposizione è un'antologica dedicata al fotografo cuneese Michele Pellegrino che ripercorre 50 anni di carriera.
La mostra è stata realizzata grazie alla donazione dell’intero archivio fotografico da parte di Michele Pellegrino alla Fondazione CRC che, nell’ambito del progetto Donare - Rilanciare la cultura del dono in provincia di Cuneo, intende rafforzare lo spirito di condivisione nella comunità della provincia di Cuneo custodendo i tesori che vengono donati e promuovendo nuove opportunità di donazioni.
Il titolo della mostra trae ispirazione da una riflessione di Cesare Pavese, l’illustre scrittore cuneese del quale quest’anno ricorre il 110° anniversario dalla nascita. In una lettera del 1949, pubblicata nella raccolta Lettere 1926 - 1950 (Einaudi 1968), Pavese, riferendosi al suo romanzo Paesi tuoi, afferma: "L'opera è un simbolo dove tanto i personaggi che l'ambiente sono mezzo alla narrazione di una paraboletta, che è la radice ultima della narrazione e dell'interesse: il 'cammino dell'anima' della mia Divina Commedia".
Le parole di Cesare Pavese diventano una sorta di guida d'eccezione della mostra accompagnando il visitatore tra le immagini esposte: come in un gioco di specchi è il celebre scrittore a illustrare il lavoro di Pellegrino e non viceversa. Entrambi gli artisti sono accomunati dall’insofferenza verso l’etichetta di narratori realisti e naturalisti data da molti critici, quando è invece l’ottica simbolica a dirigere le loro trame artistiche.
"Cesare Pavese, che molti si ostinano a considerare un testardo narratore realista, specializzato in campagne e periferie..." così lo stesso autore, parlando in terza persona, si difende dalle accuse dei critici nella sinossi redatta per i Dialoghi con Leucò (Einaudi, 1947).
Il percorso espositivo comprende 75 fotografie suddivise in 19 sezioni monotematiche e prende avvio dalla navata della ex Chiesa di San Francesco per terminare nelle cappelle, in un viaggio che parte dai ritratti dei contadini degli anni ’70, sino ai paesaggi montani dagli anni ’80 a oggi.
Nelle fotografie degli anni ’70 i soggetti rappresentati sono “anacronistici”, residenti in un limbo temporale che li separa dal giogo della quotidianità. Si tratta di mezzadri della pianura e di montanari
resistenti sulle alture delle Langhe, frati e suore di clausura. Personaggi fuori dal tempo, raffigurati
come fossili antropologici.
Proprio i frati e le suore di clausura sono i protagonisti della sezione Padri e sorelle, dedicata agli 8
anni, dal 1972 al 1980, in cui Michele Pellegrino, credente, seppur non osservante, appassionato di
letture filosofiche e teologiche, si è dedicato a ritrarre questi personaggi che per propria scelta vivono
al di fuori della società e della storia. È una missione fotografica unica nel suo genere, originata
dall’interesse verso queste scelte di radicalità spirituale ed esistenziale. L’importanza della sua ricerca
è tale che nell’abside della ex chiesa di San Francesco è ospitato Il trittico mistico, una composizione
di tre grandi foto conventuali.
Dagli anni ’80 le fotografie di Pellegrino vedono via via scomparire la figura umana, trasformandosi in
immagini inanimate e difficilmente databili. Gli adorati paesaggi montuosi e, più raramente, marini,
diventano i soggetti scelti dal fotografo. Luoghi in cui l’unico vissuto è quello minerale, in lentissima e
impercettibile evoluzione. Le sue vette, soprattutto quelle più “tenebrose”, privilegiate in questa
mostra, rinviano al tempo stesso al sublime e all’eremitico. Pellegrino si dimostra egualmente
straordinario quando fotografa interi paesi del cuneese, luoghi che sembrano disabitati, infestati da
oscure presenze che rimandano al neogotico e al fantasy.
L’interpretazione della realtà in Pellegrino si accosta al senso ultimo dell’opera del citato Pavese, una
visione simbolica e metafisica del mondo che lo circonda, una concezione quindi, quella di Pellegrino,
della fotografia come allegoria.
La mostra sarà accompagnata da Storie, una speciale monografia sull'intera opera di Pellegrino edita
da Skira con testi critici redatti da Enzo Biffi Gentili e Walter Guadagnini.
Informazioni pratiche
Michele Pellegrino, una parabola fotografica
Luogo: Complesso monumentale di San Francesco via Santa Maria 10 Cuneo
Orari: dal martedì alla domenica alle ore 15.30 - 18.30. Lunedì chiuso.
Ingresso libero.

Stone balancing sul Tagliamento




Sabato 14 luglio l’Ecomuseo delle Acque organizza un laboratorio di stone balancing sul fiume Tagliamento. Si tratta di una tecnica per porre delle pietre una sull’altra in equilibri apparentemente impossibili, senza l’utilizzo di nessun espediente artificiale come colle o altro. Alle ore 9.30, presso il Mulino Cocconi ad Ospedaletto di Gemona, l’artista Luca Zaro illustrerà questo particolare tipo di scultura “effimera”. Successivamente si raggiungerà il greto del Tagliamento per la parte pratica che durerà fino all’ora di pranzo. I partecipanti verranno seguiti con suggerimenti e consigli tecnici per la realizzazione delle loro opere. Il laboratorio è aperto a tutti senza restrizioni di età, non occorrono particolari predisposizioni se non un po’ di pazienza e la voglia di “giocare”. È richiesta l’iscrizione con un piccolo contributo. In caso di maltempo il laboratorio verrà rinviato a sabato 28 luglio.

Stone balancing è il nome dato a una disciplina artistica che si perde nella notte dei tempi. La definizione più comune, ovvero una “pratica che mette in equilibrio i ciottoli”, evidenzia la sua straordinaria semplicità mettendo però in secondo piano altri aspetti interessanti, che vanno dalla meditazione alla geologia, dalla filosofia alla Land Art. Durante il laboratorio si affronteranno tutti questi argomenti e soprattutto si potrà sperimentare e individuare, “sassi alla mano”, quel magico equilibrio realizzato con la sola forza di gravità e con quell’abilità istintiva che è presente in ognuno di noi. Sono consigliati un abbigliamento comodo e idoneo per un lavoro a terra, un cappellino, una crema solare e una borraccia nonché il cellulare o la macchina fotografica per immortalare l’opera finale.

lunedì 2 luglio 2018

FM Centro per l’Arte Contemporanea THE SIGG COLLECTION A STORY OF CHINESE CONTEMPORARY ART Conversazione con Uli Sigg



Introduce:
Elisabetta Galasso, FM Centro per l’Arte Contemporanea / Open Care – Servizi per l’Arte, Milano 
 
Intervengono:
Uli Sigg, principale collezionista di arte contemporanea cinese
Marco Scotini, FM Centro per l’Arte Contemporanea / NABA Nuova Accademia di Belle Arti, Milano
Silvia Simoncelli, NABA Nuova Accademia di Belle Arti, Milano


Nel contesto della mostra The Szechwan Tale. China, Theatre and History a cura di Marco Scotini, FM Centro per l'Arte Contemporanea presenta il 5 luglio, alle ore 18.30, una conversazione con Uli Sigg, il più importante collezionista di arte contemporanea cinese, introdotta da Marco Scotini, Direttore Artistico di FM Centro per l’Arte Contemporanea e Direttore del Dipartimento di Arti Visive NABA Nuova Accademia di Belle Arti, Milano, e coordinata da Silvia Simoncelli, Course Leader del Master Accademico in Contemporary Art Markets, NABA Nuova Accademia di Belle Arti, Milano.

Evento in collaborazione con Open Care – Servizi per l'Arte, Master Accademico in Contemporary Art Markets - Dipartimento Arti Visive, NABA Nuova Accademia di Belle Arti Milano, Istituto Italo Cinese. 
THE SIGG COLLECTION. A STORY OF CHINESE CONTEMPORARY ART
Conversazione con Uli Sigg

“Every collection is a process materialized. It is a distillate of the collector’s vision, imagination, intuition and passion, of research efforts, of the opportunities seized, of the resources made available, of hard work, and of the lack thereof.” 
Uli Sigg
 
L'incontro dedicato al collezionista svizzero Uli Sigg è il terzo appuntamento del Public Program ideato da FM Centro per l'Arte Contemporanea, in occasione della mostra The Szechwan Tale. China, Theatre and History. 
Dopo il focus sull'evoluzione dell'arte contemporanea cinese dal punto di vista della storia e della pratica dell'arte (con Lü Peng, storico dell'arte e direttore artistico della Biennale di Anren, e l'artista Liu Ding) e l'approfondimento sulle istituzioni e sul mercato dell'arte contemporanea in Cina dal punto di vista della ricerca accademica e degli operatori italiani delle gallerie e delle case d'asta attivi in Cina (con Marilena Vecco, Burgundy School of Business, Dijon; Flavio del Monte, galleria Massimo de Carlo, Milano/Londra/Hong Kong e Beatrice Botta, Sotheby’s, Milano), FM è lieto di ospitare Uli Sigg, per analizzare il fenomeno del collezionismo di arte contemporanea cinese e le sue relazioni con il sistema delle istituzioni museali in Cina.
 
Uli Sigg, imprenditore attivo in Cina sin dagli anni Settanta, è stato ambasciatore della Svizzera a Beijing dal 1995 al 1998 ed è attualmente riconosciuto come il massimo collezionista di arte contemporanea cinese.
Avviata negli anni Novanta attraverso relazioni dirette con gli artisti, la Sigg Collection si configura come una raccolta di qualità museale e di impianto enciclopedico, articolata sin dall'origine in modo sistematico per la dichiarata intenzione di Uli Sigg di destinarla ad un museo cinese di arte contemporanea. 
“Ho cominciato a collezionare come se fossi un’istituzione, dimenticando il mio personale gusto e sapendo che un giorno avrei restituito la mia collezione al suo paese”, ha affermato Uli Sigg. 
Presentata in diverse mostre internazionali, ad oggi la collezione, che comprende circa 2.300 opere di oltre 350 artisti cinesi, costituisce una testimonianza fondamentale dello sviluppo dell'arte in Cina dagli anni '70 agli inizi del XXI secolo. Il progetto originario di Uli Sigg ha trovato la propria realizzazione nel 2012, quando un'ampia selezione di circa 1500 opere è stata donata all'M+, il nascente museo di arte contemporanea di Hong Kong, situato nel cultural district di West Kowloon e progettato da Herzog & de Meuron, che sarà inaugurato nel 2019. 
 
Ultime due settimane per visitare

The Szechwan Tale. China, Theatre and History

Fino al 15 luglio 2018 FM Centro per l’Arte Contemporanea presenta The Szechwan Tale. China, Theater and History, a cura di Marco Scotini, che si rivolge al contesto cinese, proseguendo la linea d’indagine tracciata con le mostre Non-Aligned Modernity, dedicata all’arte dell’Est Europa, e Il Cacciatore Bianco/The White Hunter, sull’arte africana. 
La mostra, evoluzione del progetto realizzato dal curatore ad Anren, nella Provincia del Sichuan in Cina, all'interno della prima Biennale di Anren (ottobre 2017 – febbraio 2018), ripercorre la storia delle relazioni tra Oriente e Occidente attraverso i grandi temi del Teatro e della Storia, trattando questi argomenti all’interno di un percorso espositivo unico, concepito come un meta-teatro in cui più di trenta di artisti internazionali e cinesi forniscono una decostruzione degli strumenti della macchina teatrale – il pubblico, il sipario, l’attore (l’automa, il puppet, il teatro delle ombre), i costumi e la scenografia (ambiente mutabile e immutabile), il testo e la musica – come metafora di altrettanti fenomeni sociali e del loro carattere storico.

Artisti in mostra: Cao Fei, Cornelius Cardew, Chen Zhen, Chia-Wei Hsu, Céline Condorelli, Peter Friedl, Yervant Gianikian & Angela Ricci Lucchi, Piero Gilardi, Dan Graham, Joris Ivens, Jia Zhangke, Joan Jonas, William Kentridge, Lin Yilin, Liu Ding, Mao Tongqiang, Rithy Panh, Michelangelo Pistoletto, Lisl Ponger, Qiu Zhijie, Pedro Reyes, Santiago Sierra, Sun Xun, Marko Tadić, Ulla von Brandenburg, Clemens von Wedemeyer & Maya Schweizer, Wei Minglun, Yang Yuanyuan, Zhang Huan, Zhuang Hui. Mei Lanfang and the Russian Proletarian Theatre (Research Curator Andris Brinkmanis).

Orari della mostra (ingresso gratuito):
dal mercoledì al venerdì 17.00-22.00
sabato e domenica 11.00-18.00
 
 
 
Visite guidate e in altri giorni/orari su prenotazione, con possibilità di visitare i Laboratori di Restauro di Open Care.
 

Mercoledì 4 luglio 2018 | Alessandria Città delle Biciclette presenta PASSATO, PRESENTE E FUTURO PEDALANO INSIEME CON ACDB

In un concerto di passione per le due ruote e per il nostro mondo ciclistico e la nostra storia familiare oltre che di promozione del Territorio piemontese, vocato per la bicicletta e il suo racconto, al Museo, mercoledì 4 luglio 2018 (ore 18,30) si presentano le giovani promesse di Mania Bike, squadrone di 20 allievi alessandrini reclutati dall’ASD Mania Bike e si fa festa con i volontari dell’Unitre di Alessandria che in questi mesi hanno fatto da guida al museo. In esposizione, per la prima volta ad Alessandria, arrivano alcune biciclette ritrovate della Collezione Chiapuzzo e di Gianluigi Stanga: storie speciali tutte da raccontare.
Il Presente, poi, è garantito da un’altra specialissima di Pippo Pozzato, una Wilier Triestina Ramata (modello Cento10 Air, del 2017 fatta su misura), messa al centro della sala espositiva di ACdB al terzo piano di Palazzo del Monferrato che inaugura la mostra fotografica di Roberto Bettini, uno dei più grandi fotografi del ciclismo al mondo, tributo al Tour di Pantani e alla Corsa Rosa con il contributo di Giovanni Battistuzzi (scrittore e giornalista de IlFoglio.it).
Il 4 luglio è anche una delle ultime date utili per visitare la mostra di successo del grande illustratore Rik Guasco - Veni, vidi, bici! -  al secondo piano di Palazzo del Monferrato, mostra prolungata sino all’8 luglio, un contributo artistico al nostro meraviglioso mondo delle biciclette.
Roberto Livraghi, Direttore del Museo ACdB: Quella del 4 luglio è una grande e bella festa, con tanti amici, vecchi e nuovi, del Museo. Chi ama, custodisce, racconta, fotografa, restaura le biciclette è naturalmente un nostro amico. Abbiamo voluto raccogliere intorno a noi tante di queste persone straordinarie, dai giovani ciclisti di Mania Bike ai volontari dell’Unitre, ci regaleranno momenti belli le parole del giornalista Giovanni Battistuzzi e gli scatti del fotografo Roberto Bettini, oltre alle illustrazioni del grande artista Riccardo Guasco e sarà l’occasione per stringere mani e guardare al futuro con i nostri prestatori e collezionisti, vecchi e nuovi: Giovanni Meazzo e Giuseppe Dottino, i fratelli Marì e Roberto Chiapuzzo e Gianluigi Stanga che ci onora con un prestito molto speciale. Ma la festa è per tutti. Poiché non mancano mai le sorprese qui ad ACdB, il mio consiglio è sempre quello: partecipate. Del resto è molto divertente pedalare in gruppo...
EVENTO M4Luglio 2018 - Ore 18,30 – Palazzo del Monferrato, Via San Lorenzo 21 – ingresso libero

La Terrazza Aria del boutique hotel Sina The Gray si conferma il place-to-be del mercoledì sera a Milano Mercoledì 4 luglio nuovo appuntamento HOME SWEET HOME, con il dj set dell’icona glamour Greta La Medica




La Terrazza Aria del Sina The Gray (Via San Raffaele, 6), boutique hotel cinque stelle, dal design contemporaneo e dallo stile eclettico, situato nel cuore pulsante di Milano, tra la Galleria Vittorio Emanuele e il Duomo, si conferma il place-to-be del mercoledì sera a Milano. L’appuntamento HOME SWEET HOME, che vede alternarsi live band e dj set diversi ogni settimana, è infatti sempre più apprezzato dal pubblico della night-life milanese. 

Questo mercoledì, 4 luglio, special guest del salotto sotto le stelle più esclusivo di Milano, l’icona glamour Greta La Medica e il suo inconfondibile dj set. Stylist, trendsetter, dj e musa ispiratrice di famosi designer e stilisti, Greta è una creatura ammaliante, estrosa e poliedrica, colta e sofisticata, con un’allure che coniuga fascino e mistero dark.

Come sempre, ad accogliere il pubblico, colori caldi, candele, tappeti, vasi di piante e fiori, lanterne e comode sedute con grandi cuscini in tessuto. Le atmosfere sembrano quelle di un’elegante casa privata con dehors incastonato tra i tetti degli storici palazzi milanesi. Siamo invece sulla meravigliosa Terrazza Aria del Sina The Gray. Un salotto a cielo aperto dove poter chiacchierare con gli amici, ascoltare musica dal vivo, assaporare deliziosi finger food, sorseggiare eccellenti cocktail realizzati dagli esperti barman, immersi in un’atmosfera intima, raffinata e glamour. 

Nelle vesti di padroni di casa, Andreas Mercante, noto stylist, image consultant, PR per brand e vip, insieme a Marta Cipriani, sua business partner, che ogni mercoledì invitano nell’esclusiva lounge della Terrazza Aria amici del bel mondo milanese e dei salotti italiani e internazionali.

L’appuntamento HOME SWEET HOME è per tutti i mercoledì, fino a fine luglio, dalle ore 18.30 alle ore 22.00, con aperitivo e dj set del dj resident Michele Bisceglia con la sua selezione electropical.

Protagonista di tutte le serate il cocktail “Milano Torino 1958” che celebra il 60° anniversario del gruppo Sina Hotels, di cui l’hotel The Gray fa parte. Un vero e proprio cocktail di famiglia con il quale il gruppo vuole festeggiare insieme ai suoi ospiti un importante traguardo. Si tratta infatti del drink preferito del fondatore del gruppo, il Conte Ernesto Bocca e di sua moglie, la Contessa Ida Visconti. Ed ecco la storia: nel 1958 Ernesto fondò la Sina Hotels, supportato dall’affetto incondizionato di sua moglie, che approvava ogni sua scelta, tranne il drink da condividere. Ernesto, nato a Torino, era un amante del Vermouth, liquore che affonda le proprie origini della città sabauda, mentre Ida, da buona milanese, aveva una predilezione per il Campari. Fu così che, nel 1958, per festeggiare la fondazione di Sina Hotels, il Conte e la Contessa si trovarono finalmente d’accordo su un drink da poter condividere: il “Milano Torino 1958”. Un mix di Vermouth e Campari, con un delicato sentore di noci, che entrambi amavano.


Cocktail e finger food: € 15,00
Orario: dalle 18.30 alle 22.00
Partner delle serate: Campari Group


Sina The Gray
Via San Raffaele, 6
20121 - Milano
Tel. 02 7208951

Sina The Gray, diretto dal General Manager Mary Nikolaeva e appartenente all’esclusivo “Small Luxury Hotels of the World”, è un design hotel sinonimo di stile, eleganza ed eclettismo. Situato nel cuore pulsante di Milano, nel quadrilatero della moda e della finanza, a due passi da Piazza del Duomo, il Teatro alla Scala e la Galleria Vittorio Emanuele, ha una facciata in stile liberty ed è opera della fantasia ed originalità di alcuni fra i più vibranti architetti e designer di interni. Le 21 camere e suite, ognuna diversa dalle altre, ma tutte all’insegna del lusso, vantano un design moderno con richiami etnici, tecnologie avanzate, materiali altrove introvabili e, in alcuni casi, una piccola palestra privata, un bagno turco o letti sospesi come altalene al soffitto. Il moderno GBar è una location ideale per una piacevole pausa dopo lo shopping, mentre ARIA è una lounge bar con terrazza, intima e raffinata, dove ogni giorno si consuma il rituale dell’aperitivo. L’elegante ristorante Le Noir, dalle ambientazioni uniche e suggestive, offre una cucina moderna e delicata. Sina The Gray fa parte del gruppo Sina Hotels.


DE CHIRICO | DE PISIS LA MENTE ALTROVE GIOVEDI' 12 LUGLIO ORE 11:30 Visita in anteprima con il curatore Antonio D’Amico Musei Civici di Palazzo San Francesco Domodossola (VB) 15 luglio - 31 ottobre 2018




La mostra De Chirico De Pisis. La mente altrove segna l’inizio di un nuovo corso per i Musei Civici di Domodossola con la nomina di Antonio D’Amico a Conservatore delle Raccolte d’arte del Comune.

D’Amico cura una esposizione innovativa, che pone i grandi maestri De Chirico e De Pisis per la prima volta a confronto con le nature morte del Seicento Napoletano. Inoltre dopo essere stata ammirata nei più grandi musei internazionali dal MoMa al Metropolitan, la mostra espone anche la celebre Natura morta del 1942 che Giorgio Morandi taglia davanti a Carlo Ludovico Ragghianti, un’opera rara e preziosa che testimonia l’amicizia dell’artista con il famoso critico.

Nel percorso espositivo anche un’inedita ambientazione metafisica, che mette in dialogo una poltrona originale dipinta da De Pisis con gli arredi provenienti dalle collezioni di Palazzo Silva a Domodossola, regalando un’atmosfera sospesa ed evocativa.
 
Il Comune di Domodossola, in collaborazione con la Fondazione e l’Associazione Ruminelli, la Fondazione Comunitaria del VCO e l’Associazione Musei dell'Ossola, presenta un affascinante percorso espositivo all’interno della duecentesca chiesa-museo di Palazzo San Francesco. All’ombra degli affreschi che raccontano storie provenienti da epoche lontane, visibili sulle volte delle campate laterali, dialogano tra loro i dipinti di Giorgio De Chirico (Volo 1888 – Roma 1978) e di Filippo De Pisis (Ferrara 1896 – Brugherio 1956), due tra i più grandi protagonisti dell’arte del Novecento.

De Chirico De Pisis. La mente altrove è l’invito a entrare in contatto con il mondo figurativo e onirico di circa 35 opere, provenienti da prestigiose collezioni private italiane ed estere, realizzate da entrambi gli artisti nell’arco della loro vita e proposte in un particolare allestimento che in una delle due cappelle della chiesa in Palazzo San Francesco sfocerà in un’ambientazione metafisica, silente, evocativa: una poltrona dipinta da De Pisis attende l’artista, là, dentro una stanza dove ogni cosa è immobile, dagli arredi provenienti dalle collezioni di Palazzo Silva a Domodossola, genesi suggestiva per la creazione pittorica, alla visione di una natura morta che conquista la realtà e se ne appropria.

Come ha dichiarato l’Assessore alla Cultura Daniele Folino, “la mostra segna anche l’inizio di una nuova era per la vita dei Musei Civici di Domodossola, intrapresa con la nomina di Conservatore delle nostre raccolte d’arte di Antonio D’Amico, figura giovane e dinamica ma di consolidata esperienza, col quale abbiamo intrapreso il lavoro di riallestimento dei piani superiori di Palazzo San Francesco che confidiamo di aprire entro la fine del 2019, per restituire alla città, al territorio del VCO e a quanti vorranno venire a Domodossola tutte le intriganti e variegate collezioni che giacciono nei depositi da oltre trent’anni”.

La mostra sviscera il tema della mente altrove, del sogno, tema cardine anche della seconda edizione di Domosofia che si terrà a Domodossola nella terza decade del mese di settembre.
Attraverso il linguaggio della metafisica, di cui De Chirico e De Pisis sono assoluti protagonisti, si potrà assistere alla suggestione che pittura e poesia si scambiano all’infinito le parti in un gioco armonico d’amorosi sensi. Infatti, afferma De Pisis, “la metafisica (poesia in altre parole) che si sprigiona da un’opera d’arte, non si riferisce solo alle forme più o meno astratte in cui essa è composta, ma allo spirito che la informa. […] La metafisica è fatta spesso più di semplicità, chiarezza, sonorità e palpito che di ricerca e di aridità”.

In mostra, nella selezione curata dal nuovo Conservatore dei Musei Civici Antonio D’Amico, si potranno ammirare tele che raffigurano i temi consueti del loro repertorio: le nature morte, animate per De Pisis e inanimate in De Chirico, le vedute cittadine, in cui si scorgono a volte piccoli o grandi personaggi che vivono nel silenzio dello spazio, e i ritratti - in cui grazie allo strumento pittorico, i due artisti comunicano una personalissima percezione del tempo, inteso come un eterno presente e guardano la realtà che li circonda con uno sguardo intimo e psicologico, scoprendo che ogni cosa possiede un’anima e un preciso racconto da mostrare. De Chirico e De Pisis si astraggono dalla realtà e si lasciano trascinare dal sogno e dal ricordo di luoghi e immagini, infatti ogni composizione smaschera le loro passioni e contiene idee, pensieri e, soprattutto, l’essenza nascosta della natura che i due artisti scrutano per restituire allo spettatore le sensazioni provate dinanzi ad essa.

Nel panorama contemporaneo recente delle esposizioni dedicate all’arte di questi due protagonisti del Novecento, la mostra di Domodossola aggiunge un significativo tassello inedito e propone un suggestivo dialogo tra le nature morte di De Chirico e De Pisis e quelle napoletane del Seicento di Giuseppe Recco e di Giovanni Battista Ruoppolo, opere che hanno ispirato De Pisis e non solo, tanto è vero che De Chirico in visita al Prado nel 1929 scrive alla sua Cornelia e gli confessa che “la vista della pittura antica, le opere dei geni passati mi ha di nuovo esaltato”. Il medesimo sentimento proverà lo spettatore soffermandosi a vedere capolavori tra loro lontani nel tempo ma che sprigionano un afflato emotivo di affinità.
Per la prima volta infatti, a Domodossola, si potranno vedere due straordinarie nature morte di De Pisis contenenti ostriche, affiancate a una grande natura morta con pesci, tra cui le ostriche, eseguita negli anni Trenta del Seicento da Giovanni Battista Ruoppolo, artista napoletano e maestro nel genere della natura morta caravaggesca. Inoltre, un vaso con fiori di montagna, realizzato da De Pisis ad acquarello su carta, con una forte attenzione alla botanica verrà affiancato a una deliziosa quanto realistica tela con un vaso di fiori dipinto da Giuseppe Recco a Napoli, qualche anno dopo la morte di Caravaggio.

A coronare questo percorso un capolavoro silente di Giorgio Morandi che completa la visione metafisica, intendendo l’arte uno strumento per conoscere sé stessi e per vedere il mondo in cui viviamo con la mente altrove.

Questa mostra - resa possibile grazie al contributo di Fondazione Comunitaria del VCO e Fondazione e Associazione Ruminelli che finanzia e garantisce l’apertura di Palazzo San Francesco attraverso il personale dell’Associazione Musei dell’Ossola - potenzia la proposta artista e culturale di Domodossola  come ricorda il Sindaco, Lucio Pizzi: “Quanti arriveranno a Domodossola per la prima volta, potranno scoprire un territorio ricco di storia e cultura, con una consolidata tradizione che guarda alle Alpi e si apre al dialogo con i paesi vicini, come ad esempio la Svizzera con cui si ha da sempre un privilegiato rapporto di scambio anche culturale. Testimonianza recente di questo connubio l’esposizione del Bacio di Rodin che la generosità dell’ing. Léonard Gianadda ci ha regalato proprio a Palazzo San Francesco, dove adesso arrivano le opere di De Chirico e De Pisis”.

domenica 1 luglio 2018

QUI GHISALLO | QUI ACDB

Arriva il weekend della Ciclostorica @LaGhisallo a Magreglio (Como). Il Museo non chiude mai per ferie! Ancora emozionato per la grande festa tricolore con i giornalisti ciclisti (16 e 17 giugno) e ancora tirato a lucido per la mostra imperdibile Un velodromo di emozioni del grande ciclista-pittore Miguel Soro, con esposizione delle magnifiche Ti-Rex Bike, adesso apre ai ciclostorici de La Ghisallo, ricordando a tutti che a proposito di tricolori al piano espositivo delle temporanee c’è ancora allestita la grande rassegna dedicata a Paolo Bettini, Tutti i colori della vittoria. Tutti i colori compreso quello tricolore. Merita una visita!
Pedalando nella ciclostoria anche in quella di un amico scomparso da poco e che ci manca moltissimo, Luciano Berruti, una settimana dopo l’affascinante evento a Castellania de @LaMitica, sui Colli di Coppi, promossa dal gemellato Museo AcdB di Alessandria, ecco che arriva LaGhisallo, alla terza edizione. Domani e dopo ci saranno momenti imperdibili.  QUI la notizia su LAGHISALLO con orari e informazioni per l’edizione dedicata a Luciano Berruti. La famiglia Berruti domenica dopo l’arrivo della ciclostorica consegnerà una bici al Santuario e una bici al Museo. Sarà un momento speciale.
Se volete rivivere alcuni momenti de LAMITICA, la notizia è qui sul sito di Acdb, mentre una gallery fotografica è a questo link: Vi ricordiamo che Casa Coppi a Castellania è sempre visitabile. Orari e info sul sito qui. E che arrivarci in bici nel paese natio di Fausto e Serse Coppi è poesia del ciclismo. Proprio come raggiungere il Santuario della Madonna del Ghisallo di Magreglio protettrice di tutti i ciclisti. Non a caso MuseoGhisallo e AcdB pedalano in tandem…

GLI APPUNTAMENTI NON FINISCONO QUI. Perché mercoledì 4 luglio 2018, alle ore 18,30 ad Alessandria Città delle Biciclette, Palazzo del Monferrato in via San Lorenzo 21, ci sarà un evento dal titolo Presente, Passato e Futuro… con molte importanti notizie e l’inaugurazione della Mostra Fotografica di Roberto Bettini uno dei più grandi fotografi mondiali di ciclismo agonistico, nella sala esposizioni temporanee del Museo. È una mostra che sottolinea un anniversario: 20 anni dopo la doppietta di Pantani Giro-Tour. Con alcuni contributi testuali di Giovanni Battistuzzi (Girodiruota / IlFoglio.it), molto bella e molto attuale. Sempre a Palazzo del Monferrato, prolungata per … successo, fino all’8 luglio 2018 si potrà visitare la mostra magistrale dell’illustratore Rik Guasco Veni Vidi Bici! Riccardo Guasco e l’arte di illustrare la bicicletta. In collaborazione con il Touring Club Italiano.

Al Ghisallo di Magreglio, passando da Como o da Bellagio ecco che si raggiungerà un nuovo evento imperdibile fissato per venerdì 6 luglio 2018 alle ore 21. Il dress code per questo evento sarà IL COLORE ROSA, perché arriva Andy Hampsten, vincitore del Giro 1988, porterà la sua maglia al Museo del Ghisallo, per arricchire la collezione storica custodita lì per volere del Giro d’Italia, RCS Sport e La Gazzetta dello Sport, che promuove questo evento e che porta in questa occasione la maglia rosa di Chris Froome.

1988 | 2018 le maglie pink dell’americano Hampsten e del britannico Froome si faranno compagnia da venerdì 6 luglio in questa esposizione che il mondo ci invidia. Il campione Andy Hampsten si concederà, dalle ore 21, ad un incontro, talk che si prospetta acceso e appassionato, ricordando l’epica tappa del Gavia nella tormenta di neve, al quale parteciperà il suo amico Gianni Motta, amico del Giro e del Ghisallo. L’evento è su Facebook QUI

Dalla Lombardia al PIEMONTEBIKE fra percorsi ed eventi: Infine un po’ di rosa ancora, Giro Rosa, perché ad Ovada c’è una tappa del Giro d’Italia femminile. Un bel modo per scoprire un altro angolo di Piemonte che pedala con passione e non da ieri.

Borghi d'Europa a Santa Maria di Feletto