lunedì 9 luglio 2018

CRACKING ART Arte Rigenerante a cura di Stefano Papetti, Elisa Mori e Giorgia Berardinelli




Fino al 30 settembre 2018

Fortezza di Acquaviva Picena (AP)
Giardino “Nuttate de Lune” di San Benedetto del Tronto (AP)

Il collettivo artistico Cracking Art festeggia nel 2018 25 anni con un nuovo animale - l’elefante - che è stato presentato per la prima volta in Italia ad Acquaviva Picena.


L’Associazione culturale Verticale d’Arte, in collaborazione con il Comune di Acquaviva Picena e con il Comune di San Benedetto del Tronto, presenta Cracking Art. Arte rigenerante un progetto di arte pubblica per la Fortezza di Acquaviva Picena e il Giardino “Nuttate de Lune” di San Benedetto del Tronto. La mostra diffusa, del collettivo artistico Cracking Art, nata da un’idea dell’Associazione culturale Verticale d’Arte, promossa e organizzata da quest’ultima in collaborazione con i due comuni marchigiani, con la curatela di Stefano Papetti, Elisa Mori e Giorgia Berardinelli è patrocinata dal Ministero dei Beni Culturali, dall’ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, dalla Regione Marche e dalla Provincia di Ascoli Piceno.

Un’invasione pacifica e colorata di animali fuori scala occupa gli spazi della suggestiva Fortezza del Comune di Acquaviva Picena e uno stormo di rondini sosta nel Giardino “Nuttate de Lune” a San Benedetto del Tronto, coinvolgendo lo spettatore, sia esso adulto o bambino, in una favola contemporanea dall’estetica pop che invita a riflettere su tematiche universali come la memoria, la natura e l’ambiente.

Il collettivo artistico Cracking Art si distingue per le sue grandi installazioni esclusivamente popolate da animali interamente prodotti con plastica rigenerata, da qui la loro poetica evocata nell’uso del termine crackinginteso come rottura, separazione tra il naturale e l’artificiale e passaggio, per certi versi drammatico, dall’organico al sintetico, che assume in questo caso una connotazione positiva nella scelta dei materiali riciclati e riciclabili a testimonianza dell’impegno sociale e ambientale di questo movimento artistico.
 
Cracking Art festeggia quest’anno un importante traguardo: i suoi primi 25 anni che ha deciso di celebrare con una nuova opera - l’elefante - e una serie di installazioni che fanno leva sulla memoria e che prenderanno il via proprio dalle Marche, ovvero da Acquaviva Picena e da San Benedetto del Tronto.

Così due elefanti blu a grandezza naturale, che simboleggiano il ricordo, presidiano la maestosa Fortezza medievale di Acquaviva Picena: uno appoggia il capo, sede della sua prodigiosa memoria, sulla Torre della Fortezza per acquisirne le storie in una immaginaria    trasmissione di pensiero e al contempo per tutelarne l’esistenza con il suo sostegno; il secondo invece, a disposizione del pubblico, è il custode delle storie di tutti i visitatori che vanno a creare una nuova memoria collettiva e che, attraverso i social, comporranno immagini e testimonianze di chi, appoggiando il capo su quello dell’elefante, vorrà trasmettere un messaggio di cambiamento e rigenerazione.

Su tutta la cinta muraria invece un branco di Lupi placidi, i guardiani, presidiano simbolicamente la memoria collettiva, mentre nel cortile un esercito pacifico e multicolore di Suricati, l’animale sentinella per eccellenza, vigila sul pozzo da cui fuoriesce un grande zampillo d’acqua, per ricordarci che la siccità, il surriscaldamento della crosta terrestre e i cambiamenti climatici che ne conseguono sono i temi fondamentali da cui partire per ripensare il futuro. Infine nel Giardino “Nuttate de Lune”, a San Benedetto del Tronto, uno stormo di grandi rondini si riposa sull’area verde che sorge accanto la foce del fiume Albula per riappropriarsi di un nido che vuole essere collettivo e condiviso.

La mostra Cracking Art. Arte rigenerante si colloca quindi nell’ambito di tutte quelle azioni volte ad attuare una rigenerazione totale del singolo e della collettività attraverso installazioni site specific nei luoghi più vari, da quelli più istituzionali deputati all’arte fino alle strade e alle piazze. Fin dagli esordi Cracking Art ha sempre sostenuto che l’arte rigenera l’arte e mira alla salvaguardia, non solo dell’ambiente, ma anche del ricco patrimonio storico artistico, che soprattutto in Italia permea ogni territorio e che in dialogo con le installazioni ambientali si arricchisce di significato e prende una nuova vita. Proprio per questo è stato scelto come main sponsor della mostra Fainplast, azienda leader nella produzione di compound, per sostenere ancora più fortemente i valori insiti nella poetica di Cracking Art: la plastica è un materiale nobile, al pari di marmo, bronzo, rame, e permette innumerevoli tipi di utilizzo, soprattutto derivanti dal riciclo e dalla rigenerazione. Le stesse opere di Cracking Art hanno un ciclo di vita molto lungo, ma in realtà non muoiono mai, perché la plastica utilizzata per realizzarle viene continuamente rigenerata e quindi ri-usata per comporre altre opere.

Memoria e futuro, da sempre e soprattutto in questo momento storico, sono le parole chiave che hanno accompagnato questi territori marchigiani che oggi con la mostra Cracking Art. Arte rigenerante possono ancora una volta reinterpretarsi e rinnovarsi, pur mantenendo salda la storia e le tradizioni affascinanti di questi luoghi.

CÉPAGE ROSÉ: LE PRIME BOLLICINE ROSA FIRMATE LE MORETTE

L'azienda agricola di Valerio Zenato lancia un nuovo spumante che conferma il successo internazionale del Chiaretto di Bardolino
Il Chiaretto Le Morette raddoppia. Arriva sul mercato Cépage Rosé, Bardolino Chiaretto Spumante Brut, prodotto dalle uve selezionate nei vigneti di Lazise: una seconda versione rosé che affianca il Bardolino Chiaretto Classico DOC, vino che fa parte della collezione da diversi anni e sta incontrando sempre più interesse in tutto il mondo, in particolare negli Stati Uniti.
L'azienda di Fabio e Paolo Zenato, nota soprattutto per i suoi Lugana e l'attività vivaistica, punta così ancora una volta sulle bollicine. Il nuovo spumante rosé affianca due bollicine a base di uve Turbiana, lo charmat Cépage Bianco e il Metodo Classico Brut presentato all'ultimo Vinitaly.
"C'è grande richiesta di bollicine rosa nel mondo - afferma Fabio Zenato - e questo vino è il risultato di una lunga ricerca che mira ad esprimere le potenzialità del nostro territorio, un'interazione di vite, terroir e microclima del lago. Abbiamo evitato le scorciatoie a cui molti sono tentati. Cépage Rosé è un vino in linea con la nostra filosofia, profondamente legato alla nostra identità e che valorizza le qualità dei vitigni autoctoni Corvina, Rondinella e Molinara".
La vendemmia si esegue nella prima decade di settembre, a seguito di una raccolta effettuata rigorosamente a mano, dopodichè le uve vengono vinificate insieme, con brevissima macerazione sulle bucce. Dopo la fermentazione segue un periodo di affinamento sui lieviti e la presa di spuma secondo il Metodo Charmat. Alla vista si presenta di colore rosa tenue con riflessi brillanti ed accennate sfumature violette. Al naso è delicato, fresco e fruttato, mentre in bocca conferma le sensazioni di anguria e pesca gialla, sostenute da sapidità e freschezza. Le Morette Cépage Rosé, Bardolino Chiaretto Spumante Brut è stato prodotto in edizione limitata di 7000 bottiglie e sarà venduto ad un prezzo di 10 euro circa in enoteca.

Predappio, mostra a Sant’Agostino, incontri e musica nelle piazze


Le sculture zoomorfe di Alessandro Turoni esposte fino al 22 luglio
 
 
PREDAPPIO (FC) – Proseguono gli eventi a Predappio e dintorni, inseriti nel cartellone comunale messo a punto assieme alle associazioni del territorio.
 
L’arte è di casa nella chiesa di Sant’Agostino in Rocca d’Elmici dove, sabato 7 luglio, si inaugura l’esposizione delle affascinanti sculture zoomorfe di Alessandro Turoni dal titolo “XIII, la danza dell’arcano”, organizzata in collaborazione con la parrocchia di Fiumana. L’inaugurazione è in programma sabato 7 luglio alle ore 18.00; la mostra rimarrà aperta fino a domenica 22 luglio nei fine settimana, venerdì dalle 16.00 alle 20.00, sabato e domenica dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00.
Alessandro Turoni, artista forlimpopolese di 32 anni, insegna Modellazione digitale all’Accademia Belle Arti di Bologna e prosegue la sua ricerca artistica personale, che lo ha portato ad esporre le sue originali sculture in varie mostre personali e collettive.
 
Il programma di eventi prosegue martedì 10 luglio (ore 20.30) in piazza Garibaldi a Predappio, con intrattenimenti vari legati alla “Summer fruit festival”, organizzata dalla Protezione Civile e dalla Misericordia.
 
Giovedì 12 il Centro Giovani Elianto di piazzale Isonzo apre le sue porte dalle 20.30 alle 23.30 invitando tutti i bambini e ragazzi a giocare insieme; concerto-aperitivo invece venerdì 13 a Predappio Alta dove, alle ore 19.30, si presenta lo spettacolo musicale del gruppo “Swingolfato”. Nella stessa serata, all’Osservatorio di Monte Maggiore, si tiene invece una serata di osservazione astronomica a partire dalle ore 22.00.
 
Sabato 14 a Predappio Alta dalle ore 21.00 la Pro loco organizza “Quattro salti nel Borgo” mentre a San Cassiano in Pennino si tiene la festa parrocchiale, con riti religiosi, musica, giochi e gastronomia per tutto il fine settimana.
 

domenica 8 luglio 2018

La Chiesa di San Silvestro Papa a Costa di Conegliano

La chiesa di San Silvestro Papa è un edificio di antiche origini, anteriore alla metà del XV secolo e parrocchiale dal 1506. Fu più volte rimaneggiata: l'ultima consacrazione avvenne nel 1853 ad opera del vescovo Manfredo Bellati. Le due piccole navate laterali sono state aggiunte di recente. Conserva notevoli opere d'arte, molte provenienti dal convento dei Cappuccini di Conegliano, soppresso a fine Ottocento.

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Borghi d'Europa a Costa di Conegliano

Azione n.24
I Percorsi della Fede : a Costa di Conegliano
Patrimonio Culturale : la Chiesa di Costa
Patrimonio del Cibo : le Osterie sulla Strada del Vino Bianco,
dal 1930 Antica Osteria Alla Sorte
Milano Vetrina del Gusto : viaggio alla scoperta dei ‘trani’

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sabato 7 luglio 2018

Le Valli del Natisone nella rete internazionale Borghi d'Europa

La rete internazionale Borghi d'Europa promuove per l'Anno Europeo del Patrimonio
Culturale, alcune iniziative di informazione che coinvolgono borghi e territori poco
conosciuti.
Grazie al Patrocinio e alla collaborazione con l'Istituto di Cultura Sloveno, le Valli del
Natisone e la Slovenia (segnatamente il territorio di Caporetto e dintorni), sono state
inserite nei progetti della rete, che prevedono la realizzazione di una intensa campagna
d'informazione a livello nazionale ed europeo ( tv,radio,stampa e online).
Giornalisti e comunicatori visiteranno i territori, che verranno letti e proposti secondo
le chiavi 'culturali' dei Percorsi Internazionali che Borghi d'Europa propone ( sono ben
undici : I Percorsi della fede, la Montagna dell'Informazione,Le vie dell'Architettura,le
Via d'Acqua,i Borghi della Storia, le ferrovie (non) dimenticate,i Mulini del Gusto e le
Vie del Pane,le vie dei Norcini,le vie della Birra,le Vie del Caffè,Eurovinum Il Paesaggio
della vite e del vino).
Le Valli del Natisone e la Slovenia parteciperanno alle Giornate Europee del Patrimonio
Culturale, che si terranno dall'1 al 5 settembre nei Colli di Conegliano, a Santa Maria di
Feletto e all'incontro Milano,Vetrina del Gusto che si terrà la prima settimana di ottobre,
per presentare le proprie eccellenze ambientali,storiche, culturali,produttive ed
enogastronomiche.

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Le Contrade del Gusto : Monte San Giusto nelle Marche

Azione n.23
Le Contrade del Gusto : Monte San Giusto nelle Marche

Patrimonio Culturale : 
Il palazzo fortezza Bonafede
La chiesa di Santa Maria della Pietà in Telusiano
Galleria Comunale presso l'ex Palazzo dei Priori

Patrimonio del Cibo : La Pasta di Aldo, interpretata da Corrado Spadaro, in Pane e Bontà
(Villotta di Chions-Pn)

Milano,Vetrina del Gusto : Pastificio Nonna Mari (Milano,Chiaravalle)

venerdì 6 luglio 2018

GICO gioca in casa per la Quinta Tappa di CHIC





Giovedì 5 luglio - Cortina (BL)
IN THE KITCHEN TOUR, il percorso culinario ideato dall'Associazione CHIC - Charming Italian Chef, arriva in Veneto prima di una breve pausa estiva. Ad ospitare la quinta tappa è stato l'esclusivo Rosapetra Spa Resort di Cortina, nel cuore delle Dolomiti.
GICO, attore in prima linea nel proprio territorio, era quindi tra le montagne di casa insieme al parterre di grandi chef intervenuti per l'occasione. Oltre 25 chef e pizzaioli si sono alternati questa volta su tavoli e piastre a induzione. Tante le postazioni GICO presenti a questo appuntamento per offrire i migliori strumenti ai professionisti che hanno improvvisato un piatto con le materie prime messe a disposizione durante la giornata dalle aziende presenti.
Le Alpi a fare da sfondo, gli chef si sono messi alla prova con cotture ad alta quota anche durante la cena serale a 10 mani al ristorante La Corte del Lampone, interna all'hotel. Il Resident Chef Alessandro Favrin ha ospitato i colleghi Vincenzo Candiano, 2 stelle Michelin della Locanda Don Serafino di Ragusa Ibla, Luigi Dariz del Ristorante Da Aurelio di Passo Giau, Renzo Dal Farra, chef del ristorante stellato la Locanda San Lorenzo di Alpago eMarco Sacco, chef e patron del Ristorante Piccolo Lago di Verbania, 2 stelle Michelin.
GICO insieme a CHIC per educare il consumatore al gusto e alla cultura della cucina di qualità.
Il Tour ripartirà il 3 settembre all'Albereta Resort di Erbusco (BS).

Celiachia, sensibilità al glutine o solo una moda? Gli esperti: "Necessario fare chiarezza"





Tra diete prive di glutine, celiachia, sensibilità al glutine non celiaca e diete prive di glutine fai da te cresce il numero di chi si preoccupa dell'intolleranza al glutine. È necessario per questo fare oggi un po’ di chiarezza sull’argomento grazie all’aiuto di professori e ricercatori che hanno dedicato una vita all’argomento
Genova, 6 luglio 2018 - In Italia ad oggi sono stati diagnosticati 198.427 celiaci, un fenomeno in crescita del 9% su base annua secondo l'ultimo rapporto del Ministero della Salute. La crescita della commercializzazione di diete e prodotti privi di glutine dimostra poi che sono in tanti oggi a preoccuparsi dell'intolleranza al glutine, anche se in molti non sanno che si può soffrire veramente di celiachia o si può essere solo sensibili al glutine.
Il gruppo di ricerca dell’Università di Genova, diretto dal Prof. Antonio Puccetti, in collaborazione con il gruppo di ricerca diretto dal Prof. Claudio Lunardi e dalla Dr.ssa Dolcino, ha recentemente pubblicato uno studio sulla sensibilità al glutine non celiaca, che ha rivelato che la malattia potrebbe avere un’origine autoimmune, come la malattia celiaca.
"A seguito del nostro comunicato stampa abbiamo ricevuto molte richieste da persone preoccupate dato che su consiglio del proprio nutrizionista seguivano una dieta priva di glutine. Molti tra i soggetti con presunta sensibilità al glutine non celiaca, magari autodiagnostica tramite Google, si sono quindi chiesti se  avessero una malattia autoimmune” racconta il Prof. Puccetti.
E’ necessario per questo fare chiarezza su alcuni punti con l'aiuto del professore.
1) Innanzitutto specifichiamo che la celiachia è una malattia autoimmune, che provoca un'infiammazione cronica all'intestino tenue, dovuta a una intolleranza al glutine. Si tratta di una malattia molto frequente che colpisce una persona ogni 100-150 circa in Nord America ed Europa.
L'incidenza stimata in Italia è alta visto che secondo l'Associazione italiana celiachia (Aic), i celiaci italiani potrebbero essere 600mila. Ma si arriva ad una diagnosi solo in un caso ogni sette persone affette da celiachia.
Attualmente sono stati diagnosticati 198.427 casi (rapporto del Ministero della Salute), con un incremento annuo molto alto pari al 9%, dovuto, pare, soprattutto al perfezionarsi degli screening.
La celiachia è quindi l’intolleranza alimentare più frequente e la stima della sua prevalenza si aggira intorno all’1% (link: www.epicentro.iss.it/problemi/celiachia/epidItalia.asp).
2) La sensibilità al glutine non celiaca è una nuova entità clinica che comprende tutti quei casi in cui un paziente ha sintomi caratteristici della celiachia, e trae beneficio da una dieta priva di glutine, nonostante gli accertamenti medici escludano la presenza di malattia celiaca o di allergia ai cereali. La sensibilità al glutine sembra essere molto più frequente della celiachia e si ritiene colpisca il 6-10% della popolazione. Le manifestazioni cliniche comprendono sintomi gastrointestinali e/o extraintestinali che regrediscono con l’eliminazione di glutine dalla dieta. 
Per entrambe le situazioni esistono precisi criteri diagnostici per esempio per la celiachia esistono dei test di laboratorio che permettono di fare diagnosi quali la presenza di anticorpi anti-transglutaminasi e presenza del gene predisponente DQ2/DQ8.
Per la sensibilità al glutine non celiaca la diagnosi è di esclusione, vale a dire dopo aver escluso che il paziente sia affetto da celiachia o da allergia al grano: in questo caso c’è un preciso iter diagnostico che deve essere eseguito da personale medico in centri specialistici.
Diverso è il caso di chi da se, o su consiglio di un’amico o perché ha letto articoli su internet, intraprende una dieta priva di glutine perché ritiene che il glutine faccia male e vada eliminato dalla dieta.
“Ci sono varie opinioni in proposito riguardo il fatto se faccia bene o meno eliminare il glutine dalla dieta. Personalmente penso che abbassare il contenuto di glutine in soggetti con determinate patologie infiammatorie/autoimmuni sia una scelta condivisibile, ma dovrebbe essere fatto dietro consiglio medico o di un nutrizionista” specifica il prof. Puccetti.
“Se si decide di fare da sé e di privarsi di pasta e pane senza una ragione specifica non si può però sostenere che sia una scelta giusta e salutare. Anche perché oggi ognuno vuole essere medico, farsi la propria diagnosi e darsi la propria terapia, parlando di cibo non sempre a proposito” conclude il professore.
Visto quanto detto dal Prof. Puccetti possiamo quindi trarre a proposito alcune semplici conclusioni:
1) Noi siamo cio’ che mangiamo e Feuerbach aveva ragione, mangiare alimenti sani e cotti in maniera opportuna è essenziale per la salute.
2) Privarsi di pane e pasta può essere una scelta di vita, non necessariamente una scelta razionale da un punto di vita medico.
Riguardo il Prof. Antonio Puccetti
Il Prof. Antonio Puccetti si occupa di celiachia e sensibilità al glutine da oltre 12 anni e insieme al gruppo del Prof. Lunardi dell’Universita di Verona ha pubblicato lavori scientifici di fondamentale importanza per queste condizioni morbose.
Per chi volesse maggiori delucidazioni sull’argomento è a disposizione il team del prof. Puccetti alla mail apuccetti@gmail.com o tramite Whatsapp al numero 327 2591563 (martedì e giovedì).

WINE EXPERIENCE: DEGUSTARE I VINI GARDA DOC IN VELIERO

Nove appuntamenti per degustare le prime bollicine Garda DOC nel più antico veliero del Lago di Garda. Un calendario di eventi aperti al pubblico da luglio a settembre
Un brindisi con lo Spumante Garda DOC sul più antico veliero del Lago di Garda. Da lunedì 9 luglio a lunedì 10 settembre 2018 il Consorzio Garda DOC presenta Wine Experience, un calendario di nove appuntamenti per far vivere al pubblico l'esperienza di degustare il Garda DOC accompagnato da cibi locali a bordo di “Siora Veronica”, uno storico veliero del 1926. L’evento è in colleraborazione con Federalberghi Garda Veneto.
La prima data di Wine Experience è quella di lunedì 9 luglio 2018. A seguire giovedì 19 luglio, lunedì 23 luglio, giovedì 2 agosto, lunedì 6 agosto, venerdì 17 agosto, giovedì 23 agosto, sabato 1 settembre e lunedì 10 settembre. Le tratte di navigazione, tutte della durata di 1,5/2 ore, sono: da Malcesine ore 9.00 a Torri Del Benaco ore 11.00; da Torri Del Benaco ore 11.30 a Bardolino ore 12.30; da Bardolino ore 12.45 a Torri Del Benaco ore 13.45; da Torri Del Benaco ore 14.00 a Malcesine ore 16.00. È incluso un servizio navetta per il ritorno degli ospiti al punto di partenza.
Ogni passeggero a bordo potrà degustare lo Spumante Garda DOP e godere di una degustazione guidata di un vino proposto da una delle nostre aziende produttrici, in abbinamento a prodotti tipici locali, a cura di un sommelier. A tutti verrà anche omaggiata una T-shirt Garda Doc.
“Garda DOC Spumante – spiega Luciano Piona, Presidente del Consorzio – è la nostra sfida più grande. Abbiamo scelto uno spumante come tipologia centrale della denominazione per riunire sotto il nome Garda le sette milioni di bottiglie che sono già presenti nel nostro territorio con nomi diversi. Con Wine Experience lo raccontiamo come ci piace pensarlo: un vino da aperitivo, una icona contemporanea dello stile italiano. E lo facciamo nel Lago, luogo che rappresenta la nostra forte identità culturale e turistica”.
Per informazioni, prenotazioni e costi contattare Victoria Eventi (telefono 0459666355 | email eventi@victoriaeventi.it). Gli orari potranno subire lievi variazioni per cause meteorologiche, che potrebbero causare ritardi sugli approdi e le coincidenze con le navette. Per informazioni visitare il sito www.unst.it/booking.
CONSORZIO VINI GARDA DOC
Denominazione riconosciuta nel 1996, oggi la Doc Garda ha lo scopo di valorizzare le varietà 10 denominazioni dell’area gardesana, tra la Lombardia e il Veneto. Per inseguire questo obiettivo ha scelto come tipologia centrale per la promozione del territorio la Denominazione Garda DOC Spumante. La superficie vitata è pari a 31.000 ettari, la maggior parte dei quali coltivati in provincia di Verona (27.889) mentre i rimanenti 3.211 ettari si dividono tra le province di Mantova e Brescia. La DOC Garda comprende gli interi territori delle denominazioni: Valtènesi, San Martino della Battaglia, Lugana, Colli Mantovani, Custoza, Bardolino, Valdadige, Valpolicella, Durello e Soave.

Save the Artistic Heritage presenta la riproduzione digitale di Erodiade porta la testa di San Giovanni Battista a Salomè di Bernardino Luini



accanto a
La Scapiliata
di Leonardo da Vinci
proveniente dal Complesso Monumentale della Pilotta di Parma

nell’ambito della rassegna L’Ospite illustre
organizzata da Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano
Sede museale di Intesa Sanpaolo a Napoli
6 luglio 2018 – 2 settembre 2018
 
L’associazione Save the Artistic Heritage – organizzazione non profit per la promozione e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico italiano – è lieta di esporre per la prima volta alle Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale di Intesa Sanpaolo a Napoli, la riproduzione digitale del dipinto Erodiade porta la testa di San Giovanni Battista a Salomè di Bernardino Luini accanto alla celeberrima opera di Leonardo da Vinci La Scapiliata, proveniente dal Complesso Monumentale della Pilotta di Parma.
L’arrivo a Napoli de La Scapiliata di Leonardo da Vinci segna la settima edizione della rassegna Ospite Illustre, che propone nelle sedi espositive di Intesa Sanpaolo – le Gallerie d’Italia un’opera di rilievo in prestito temporaneo da prestigiosi musei italiani e stranieri. L’esposizione, curata da Marco Carminati, sarà aperta al pubblico dal 6 luglio al 2 settembre 2018, anticipando le celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo previste per il prossimo anno.
                                                           
Il celebre dipinto di Leonardo è una tavoletta in legno di 27 centimetri per 21, dipinta con terra d’ombra, ambra inverdita e biacca, nota sin dal 1627 per la citazione, negli inventari di Federico Gonzaga, di “un quadro dipintovi la testa di una donna scapigliata bozzata…, opera di Leonardo da Vinci”. 
La sua datazione è tutt’ora incerta e oggetto di studio, così come la sua effettiva natura (dipinto non finito, abbozzo, studio preparatorio), la provenienza e la sua destinazione.

Accanto a La Scapiliata sarà esposta una riproduzione digitale di Erodiade porta la testa di San Giovanni Battista a Salomè di Bernardino Luini. L’opera originale, datata tra il 1527 circa e conservata agli Uffizi dal 1793, è di straordinaria importanza storica: la sorprendente somiglianza tra la Testa di fanciulla di Leonardo e la protagonista femminile del dipinto olio su tavola del pittore lombardo contribuisce a collocare a Milano il prototipo leonardesco almeno fino al 1530, sottolineando la fortissima influenza che il maestro toscano continuava a esercitare sui più giovani artisti che si erano formati o perfezionati alla sua bottega.
Il dialogo tra i volti del capolavoro di Leonardo e quello di Luini è qui reso possibile grazie all’esposizione di quest’ultimo sotto forma di DAW® – Digital Art Work, copia digitale riprodotta in serie limitata, numerata e certificata, in scala 1:1 in tutto e per tutto fedele all’originale, realizzata dall’azienda Cinello in accordo con le Gallerie degli Uffizi utilizzando un’innovativa tecnologia brevettata.
L’iniziativa è promossa da Save the Artistic Heritage, associazione non profit nata con l’obiettivo di valorizzare in ambito nazionale e internazionale il patrimonio storico e artistico, italiano in primis, attraverso azioni e strumenti di divulgazione e condivisione, in combinazione con le nuove tecnologie digitali, e di innescare nuove modalità di sostegno. In particolare, grazie all’accordo di collaborazione stipulato da Cinello con alcuni dei più importanti musei italiani con il benestare del MiBACT, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Save the Artistic Heritage si impegna a far circolare ed esporre in formato digitale, con finalità educative e divulgative, quei capolavori “inamovibili” del nostro patrimonio. La metà dei ricavi netti provenienti dalla circolazione o dalla vendita dei DAW® andrà ai musei possessori dei diritti degli originali, aiutando i musei e gli istituti partner a conservare nel miglior modo possibile le opere presenti al loro interno.

giovedì 5 luglio 2018

CONSIGLIO FIVI: ELETTA RITA BABINI


La vignaiola di Faenza prende il posto di Leonildo Pieropan, venuto a mancare ad aprile. La festa per il decennale nel ricordo di Nino
L'assemblea generale dei soci della FIVI, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, ha eletto un nuovo consigliere: Rita Babini, vignaiola in Oriolo dei Fichi. Va a ricoprire il posto lasciato vacante da Leonildo Pieropan, detto Nino, scomparso il 13 aprile scorso. Rita Babini, che gestisce con il marito l'azienda Ancarani, è delegata del gruppo FIVI Romagna con il quale ha già portato avanti diverse battaglie, ultima quella contro la modifica del disciplinare chiesta dai grandi gruppi per produrre nuovi spumanti nella DOC. Babini va ad affiancare in Consiglio i già eletti nel 2016: la Presidente Matilde Poggi (Veneto), Walter Massa (Piemonte) e Gaetano Morella (Puglia) vicepresidenti, Luigi de Sanctis (Lazio), Luigi Maffini (Campania), Bruna Flaibani (Friuli Venezia Giulia), Costantino Charrère (Valle d'Aosta, già primo presidente FIVI), Lorenzo Cesconi (Trentino), Ettore Ciancico (Toscana), Luca Ferraro (Veneto), Gianmario Cerutti (Piemonte, Consigliere delegato agli affari istituzionali), Armin Kobler (Alto Adige), Francesco Saverio Petrilli (Toscana, Segretario Nazionale) e Marco Vercesi (Lombardia).
“Per me è un onore entrare a far parte di questo Consiglio – afferma la neoeletta Rita Babini – Nella mia esperienza come delegata di FIVI Romagna ho visto quanto si può fare per i vignaioli a livello locale e sono molto felice di poter ora aiutare attivamente la FIVI a livello nazionale.”
L'assemblea è stata anche l'occasione per i soci di festeggiare tutti insieme i dieci anni dell'Associazione con una grande festa e di stringersi in un ricordo affettuoso di Nino Pieropan, che della FIVI è stato uno dei padri fondatori nel luglio 2008 e vicepresidente per lungo tempo.

mercoledì 4 luglio 2018

PREMIO FALASCO: CANTINA VALPANTENA SOSTIENE LO SVILUPPO

Grazie al sostegno di Cantina Valpantena Verona sono state premiate le ricerche sull'Economia dello Sviluppo presentate al Monastero San Leonardo di Prato
Il brasiliano Claudio FERRAZ e la statunitense Laura SCHECHTER sono gli economisti senior che si sono aggiudicati la seconda edizione del Premio Falasco, assegnato dall'Associazione Italiana degli Economisti dello Sviluppo in collaborazione con le università di Melbourne, Trento, Verona e Salerno con il sostegno di Cantina Valpantena.
Il premio è stato consegnato nell'ambito della nona scuola estiva internazionale di economia dello sviluppo che si è tenuta al Monastero San Leonardo di Prato dal 18 al 22 giugno scorsi e che ha visto la partecipazione di più di 80 tra dottorandi di ricerca e docenti di tutto il mondo. L'obiettivo della scuola è quello di fornire ai giovani ricercatori una panoramica dettagliata dei principali metodi utilizzati nella ricerca empirica e teorica dell'economia dello sviluppo. I partecipanti hanno la possibilità di discutere e di presentare i loro progetti di ricerca con i principali ricercatori del campo in un'atmosfera collaborativa e aperta al dibattito.
“Cantina Valpantena – spiega Luigi Turco, presidente – vuole semplicemente dare il proprio contributo alla comunità scientifica che si interroga su come creare modelli di sviluppo più equi e sostenibili. Nel nostro piccolo siamo parte attiva della comunità nella quale operiamo, ma crediamo sia doveroso agire su una scala più ampia e avere un approccio globale”.
Torre del Falasco è il nome della linea superiore di vini di Cantina Valpantena. Tra essi spicca l'Amarone, etichetta su cui riversa la cura costante, accurata e minuziosa dei viticoltori e degli enologi della cooperativa, a partire dalla vigna per arrivare alla bottiglia. Una cura che il comitato scientifico del Premio ha ritenuto essere metafora perfettamente calzante per la passione e l'impegno necessari per la produzione di studi di eccellente qualità scientifica.
Il Premio Falasco è stato assegnato così agli economisti Claudio FERRAZ (Pontifical Catholic University of Rio de Janeiro, BRASIL, direttore scientifico del Poverty Action Lab per l’America Latina, membro del Bureau for Research of Economic Analysis and Development, Experiments on Governance and Politics, e dell’International Growth Center) che ha trattato il tema delle relazioni tra Criminalità, Violenza e Sviluppo Economico, e Laura SCHECHTER (University of Wisconsin, Madison, USA e una delle 5 hot minds in Economics per la Yale Economic Review) che ha illustrato i risultati di una ricerca finanziata dalla Fondazione Bill Gates sulle possibili Soluzioni di Mercato per Migliorare l’Igiene delle Città Africane.
Entrambi si sono formati nelle prime edizioni della scuola e ora sono dei leading economists nei loro Paesi. Sono stati anche premiati due economisti junior che si sono particolarmente distinti per la qualità dei contenuti scientifici della ricerca e delle presentazioni. Lidwien SOL della Maastricht University ha presentato un lavoro sulla Valutazione Randomizzata di Protocolli finalizzati a Ridurre le Barriere Mestruali in Bangladesh. Giovanna MARCOLONGO, della Boston University ma veronese di nascita, ha presentato i risultati della sua ricerca sulla relazione tra Terremoti e Appalti Pubblici Locali in Italia.