giovedì 3 ottobre 2019

12° Festival Internazionale del Cibo di Strada A Cesena dal 4 al 6 ottobre 2019 nel cuore del centro storico Tante novità e un premio per lo street food di qualità



Torna in Piazza del Popolo a Cesena da venerdì 4 ottobre a domenica 6 ottobre il Festival Internazionale del Cibo di Strada, la kermesse gastronomica “cult” che attira ogni anno in città circa 100.000 visitatori. Diverse saranno le novità di questa 12° edizione del Festival, che si svolgerà come sempre nel cuore del centro storico, dalle ore 12 fino a tarda notte.
A cominciare dal premio “Gianpiero Giordani Street Food Award”, intitolato al suo ideatore e animatore, scomparso prematuramente lo scorso inverno. Per la prima volta una giuria composta da esperti e da firme del giornalismo gastronomico, come Licia Granello de La Repubblica e Pina Sozio, curatrice della Guida Street Food di Gambero Rosso, eleggeranno il migliore cibo di strada presente al Festival.
Da Milano parteciperà per la prima volta il più importante distretto di streeet food della Chinatown di Milano con la Ravioleria Sarpi che con i suoi ravioli cinesi realizzati a vista, con prodotti provenienti da aziende agricole italiane di pregio sta facendo impazzire il capoluogo meneghino.
Altra novità di questa edizione il Consorzio di Recco in rappresentanza della Liguria, che proporrà La Focaccia col formaggio del Consorzio di Recco. La Focaccia di Recco, con l’ottenuta tutela europea nel 2015, è entrata nell’Olimpo della produzione agroalimentare europea, diventando uno dei prodotti d’eccellenza che rappresentano l’Italia nel mondo” ed il Consorzio, suo ambasciatore nel mondo, ne porta la storia e tradizione ai grandi eventi, dove con la produzione a vista della focaccia col formaggio, ne fa apprezzare al vasto pubblico il sapore, la fragranza e l’inconfondibile profumo. 
“Sarà una sfida amichevole!”, dichiara Vittorio Castellani, presidente della giuria e curatore della sezione internazionale del Festival. Le 30 delegazioni in rappresentanza delle diverse regioni italiane, Paesi del Mondo e Food truck verranno così messe a confronto. “Con Gianpiero ne parlavamo da tempo. L’intento è quello di tenere alta quella qualità che ha sempre caratterizzato il Festival” sottolinea il giornalista “gastronomade”.
Piazza del Popolo ospiterà gli stand con le proposte di street food nazionale e internazionale, in tutto verranno allestite oltre 20 isole gastronomiche. Protagoniste saranno le diverse Regioni italiane, presenti con i loro cibi da strada più sfiziosi, dall’Abruzzo alla Sicilia, dalle Puglie alla Toscana, fino alle Marche, alla Campania, e naturalmente l’Emilia-Romagna. Molti saranno anche i Paesi ospiti che proporranno specialità di street food dal Messico all’India, dalla Grecia al Giappone, fino al Marocco, alla Cina, al Perù e all’Argentina, solo per citarne alcuni. Sempre in Piazza del Popolo sarà presente anche uno spazio dedicato a Cesena Senza Glutine.
In parallelo si svolgerà lo Street Art Fest, una rassegna di concerti e spettacoli in Piazza della Libertà, dove verrà anche allestita un’area dedicata ai foodtruck con una decina di postazioni. Al Mercato Coperto l’area dedicata agli showcooking, animata dal giornalista gastronomade Chef Kumalé, dove si alterneranno alcuni degli ospiti, per raccontare le loro specialità. Sempre al Mercato Coperto, tutti i corner della ristorazione proporranno cibi di strada in una sorta di gemellaggio con il Festival.
Non mancheranno le birre artigianali, i vini del territorio e tante bevande provenienti dai Paesi partecipanti, né le eccellenze del gelato al latte e alla panna della Centrale del Latte di Cesena, e la Bottega del Caffè del Mondo.
“Cesena si riconferma così, ancora una volta, capitale del cibo di strada di qualità – afferma il direttore della Confesercenti Cesenate, Graziano Gozi – È qui infatti che dal 2000 si svolge la prima e più autentica manifestazione votata a questa particolare forma di cibo popolare! A ribadire l’importanza della manifestazione, domenica 6 ottobre, mattina e pomeriggio, ci sarà il mercato ambulante straordinario e ci auguriamo che le attività commerciali del centro storico possano beneficiare dei tanti visitatori provenienti da tutta Italia”.
Il Festival è organizzato da Confesercenti Cesenate, Slow Food Cesena, Eventi in Itinere, in collaborazione con Confesercenti Emilia-Romagna, Fiesa, Ebipan, Fiepet, Tipico a Tavola, Touring Club Italiano, Coop 3.0, Credito Cooperativo Romagnolo, Atr, Bia Couscous, Casa Spadoni, Cesena Today, Radio Bruno, Matilde Studio, Aidoru Associazione, con il patrocinio del Comune di Cesena, dell’Assemblea Legislativa Regione Emilia-Romagna, ed Emilia-Romagna Terra con l’Anima.
Il Festival è Plastic Free e Palm Oil Free e aiuta la sostenibilità ambientale grazie a Eco Zema, Pieri Group e Mito Sistema Ambiente.
L’accesso all’area del Festival è libero, senza biglietto d’ingresso.
PROGRAMMA
LA COOL-TURA DEL CIBO DI STRADA
Mercato Coperto (ingresso libero)
Evento speciale: “GIANPIERO GIORDANI STREET FOOD AWARD 2019”
Sabato 5 ottobre, ore 10h30Piazzetta del Mercato Coperto
Incontro pubblico di presentazione del concorso intitolato a Gianpiero Giordani, ideatore e animatore del Festival, scomparso prematuramente lo scorso inverno.
Intervengono: Vittorio Castellani aka Chef Kumalè, Luca Toni (Slow Food), Licia Granello (La Repubblica), Pina Sozio (Gambero Rosso), Giancarlo Banchieri (Fiepet), Gian Paolo Angelotti (Fiesa), Marco Dalla Rosa (Facoltà Scienze dell'Alimentazione), Davide Buratti (giornalista) in qualità di membri della giuria del premio.
EAT THE STREET GLI SHOWCOOKING CON GIORNALISTA “GASTRONOMADE” CHEF KUMALÈ
Piazzetta del Mercato Coperto
Venerdì 4 ottobre, ore 21h00Baozi, Jiaozi e Dim Sum i ravioli dalla cucina cinese alla chinatown di Milano
Talk food & Showcooking con Agié della Ravioleria Sarpi & il giornalista “gastronomade” Chef Kumalé. Ingresso libero con degustazione fino ad esaurimento dei posti
Domenica 6 ottobre, ore 11h00Le Arepas de rejna pepiada, le “tigelle” venezuelane di farina di mais che facevano impazzire miss Mondo
Talk food & showcooking con “Ruggero l’arepero” di Arepa’z Milano e il giornalista “gastronomade” Chef Kumalé. Ingresso libero con degustazione fino ad esaurimento dei posti
I corner del Mercato Coperto e il Festival!
Durante le tre giornate della manifestazione, sempre al Mercato Coperto, tutti i corner della ristorazione proporranno originali e specifici cibi di strada!
INFO PER I MEDIAMobile 335 6647579
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Tel 0547 622605
Web www.cibodistrada.comEmail info@cibodistrada.comFacebook @festivalcibodistrada
Instagram #FestivalCibodiStrada
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BUILDING presenta Vincenzo Agnetti Autoritratti Ritratti Scrivere Enrico Castellani Piero Manzoni

con performances di Italo Zuffi

a cura di Giovanni Iovane


 23 ottobre 2019 - 18 gennaio 2020

PRESS PREVIEW
martedì 22 ottobre 2019
BUILDING
Via Monte di Pietà 23, 20121 Milano
martedì - sabato, 10 - 19
Press preview: martedì 22 ottobre ore 11
CHIOSTRI DI SANT’EUSTORGIO
Piazza Sant’Eustorgio 3, 20123 Milano
lunedì - domenica, 10 - 18
Press preview martedì 22 ottobre ore 12.30
Dal 23 ottobre 2019 al 18 gennaio 2020, BUILDING presenta la mostra Vincenzo Agnetti – Autoritratti Ritratti, Scrivere – Enrico Castellani Piero Manzoni a cura di Giovanni Iovane.
La mostra, articolata nelle due sezioni Autoritratti Ritratti e Scrivere, si concentra su una selezione di opere dell’artista che comprendono non soltanto i suoi celebri “feltri”, ma anche molti altri lavori tra cui Identikit (1973), Autotelefonata (No) (1972) e Elisabetta d’Inghilterra (1976) - in cui l’artista sperimenta in maniera originale il genere del ritratto – e il celebre Quando mi vidi non c’ero (1971), dedicato al tema dell’autoritratto con Il suonatore di fiori (1982), ultima sua opera rimasta incompiuta.

Agnetti aveva stretto un sodalizio culturale con Enrico Castellani e Piero Manzoni, contribuendo, sin dagli anni Sessanta, all’indagine critica sul loro operato artistico con testi caratterizzati dal suo peculiare stile di scrittura, a metà fra analisi critica e poesia.
Nella sezione intitolata Scrivere, vengono dunque presentate una selezione di opere di Castellani e Manzoni legate alla ricerca di Agnetti, a partire da Litografia originale (1968), in cui da un lato (recto) c’è l’opera di Castellani e dall’altro (verso) un testo con diagramma di Vincenzo Agnetti. Di Piero Manzoni troviamo invece le “tavole di accertamento” e le “linee”, oltre a opere attinenti al tema del ritratto, fra cui la Base magica (1961), modello di “scultura vivente” dall’evidente carattere performativo.

Parte del progetto espositivo sono anche le performances di Italo Zuffi, create dall’artista in occasione di questa mostra, per attivare, sottolineando l’aspetto performativo dell’opera di Agnetti, una riflessione contemporanea sui concetti di ritratto e traduzione.

Anche per questo progetto BUILDING propone un’estensione pubblica della mostra nella città di Milano. Alcune opere fra le più mistiche di Vincenzo Agnetti, come Ritratto di Dio (1970) o Apocalisse (1974), verranno esposte in alcuni ambienti dei Chiostri di Sant’Eustorgio.

IL PRIMO OLIO E ALTRO ANCORA...." 1-2-3- novembre a MONTISI (SI) frazione di MONTALCINO

Tale evento sarà inoltre il primo appuntamento degli eventi di CRETE D'AUTUNNO 2019.

Nel piccolissimo borgo medioevale di Montisi fra le Crete senesi e la Val D’orcia (a 15 km casello Valdichiana A1 a ,15 Km da Pienza ,20 Km Montalcino e 25 Km da Montepulciano)si svolgerà la 20° edizione di  "IL PRIMO OLIO E ALTRO ANCORA" nell’’ambito della manifestazione  "ANDAR PER FRANTOI E MERCATINI" a cura dell’’Associazione Nazionale  Città dell’’Olio.
Si tratta di un fine settimana all’’insegna della cultura gastronomica dove sarà possibile degustare l’’olio di nuovissima spremitura di quest’’angolo delle crete senesi accompagnato dagli altri prodotti tipici di questa zona  (tartufo bianco delle crete senesi e Vino Doc Orcia)nelle sede delle contrade e nei ristoranti. Sarà possibile fare visite guidate ai frantoi del paese e fare mini corsi d’assaggio d’’olio e vino miele e formaggi  nonché visite alle contrade della Giostra di Simone, al Museo della Compagnia ,al Piccolo Teatrino della Grancia recentemente ristrutturato .
Ci saranno mercatini e mostre dell’’artigianato antiquariato lungo tutto il borgo e spettacoli itineranti d'intrattenimento.

l'organizzazione è a cura dell’ Associazione Pro Loco  Giostra di Simone di Montisi in collaborazione con il Comune di Montalcino

mercoledì 2 ottobre 2019

VINI DI TOSCANA BY GOWINE: APPUNTI DI DEGUSTAZIONE






L’Italia del Gusto ha presenziato al banco d’assaggio a Milano
Milano, 1 Ottobre 2019- Dopo la pausa estiva, presso la location dell’Hotel Michelangelo a Milano, l’Associazione di Alba Gowine ha organizzato prontamente un appuntamento enoico di notevole spessore, focalizzato sui vini della Toscana..
Parliamo di una delle Regioni più importanti assieme al Piemonte per la diffusione della cultura vitivinicola, dove predominano i vitigni a bacca nera per circa il 70% come il Sangiovese, il Cigliegiolo e il Canaiolo Nero; per i bianchi vanno ricordati certamente la Vernaccia di San Gimignano e l’Ansonica.
L’Italia del Gusto ha presenziato al banco d’assaggio targato Gowine, trovando alcune realtà molto interessanti, come ad esempio degli ottimi Rossi di Nobile Montepulciano Docg Doc di Palazzo Vecchio (Si), il Chianti Docg della biologica Fattoria Lavacchio di Pontassieve (Fi) e gli intensi Sangovese de La Parrina di Albinia (Gr).
Parallelamente, al banco enoteca, sono risultati fini e piacevoli il Chianti Classico “Badia a Cotibuono” dell’omonima cantina di Gaiole in Chianti (Si), il Costa Toscana Igp Sangiovese “Sentori” 2015 di Podere Riparbella di Massa Marittima (Gr), flagrante lo Spumante Metodo Classico Pomino Leonia 2015 da uve Chardonnay e Pinot Nero di Marchesi Dè Frescobaldi di Pelago (Fi).
La regione Toscana vanta una produzione di vino diversificata tra autoctoni bianchi e rossi e sapienti blend,oltreché di altissima qualità, ed iniziative come questa voluta da Gowine, sono di sicuro aiuto per la valorizzazione territoriale toscana.

I COLLI TORTONESI A BOTTIGLIE APERTE 2019 CON CASCINA LA ZERBA - CANTINE VOLPI




DEGUSTAZIONE DEI PLURIPREMIATI TIMORASSO E BARBERA E DELLO STORICO CORTESE FRIZZANTE
Ultim’ora: ai nastri di partenza il nuovo impianto all’avanguardia di Cantine Volpi che ha accorpato tutto il ciclo produttivo nello stabilimento di Tortona dismettendo lo storico impianto di Viguzzolo.
Tortona, 1° Ottobre 2019 – Domenica 6 e lunedì 7 ottobre l’appuntamento a Bottiglie Aperte è con Cascina La Zerba di Volpedo – Cantine Volpi la più importante impresa vitivinicola sul territorio di Volpedo e tra le principali realtà produttive ed imprenditoriali dei Colli Tortonesi, zona vocata che sempre più si sta affermando come nuova meta attrattiva del basso Piemonte.



Sarà possibile degustare la Barbera Superiore 2017 Colli Tortonesi DOC Cascina La Zerba di Volpedo e il Timorasso 2017 Colli Tortonesi DOC Cascina La Zerba di Volpedo recentemente insigniti della medaglia d'oro al Gilbert & Gaillard 2019, del Pramaggiore 2019, del 45esimo Marengo DOC e del Premio Douja d'Or 2019.
E naturalmente non mancherà il Cortese Frizzante DOC - Colli Tortonesi, il vero antesignano dei successi planetari dei vini spumanti e frizzanti che ha una storia curiosa: ben prima del Prosecco, nel 1974 Carlo Volpi e l’enologo Giuliano Noè decisero di sperimentare il procedimento di rifermentazione naturale del vino bianco, utilizzando le uve Cortese dei Colli Tortonesi, dando così l’avvio alla produzione del Cortese Frizzante DOC.

VINIFICAZIONE: OPERATIVO IL NUOVO IMPIANTO DI TORTONA
Il nuovo impianto di vinificazione di Cantine Volpi, come annunciato negli scorsi mesi, è ora ai nastri di partenza. Sarà inaugurato sabato 5 ottobre. Tutte le attività produttive di Cantine Volpi saranno accorpate, dalla presa dell’uva all’etichettatura delle bottiglie. “Con l’acquisizione e installazione del nuovo impianto di ultima generazione – spiega Carlo Volpi, alla guida dell’azienda vitivinicola fondata a Tortona nel 1914 – riusciremo a garantire un ciclo produttivo unificato, che consentirà una migliore gestione e ottimizzazione delle risorse, con notevoli risparmi energetici e un minor impatto ambientale a tutto vantaggio dell’ecosostenibilità del territorio dei Colli Tortonesi”.


MILANO: IL 12 OTTOBRE IN CANTINA URBANA® SI FA IL VINO… IN CITTÀ


Una festa di fine vendemmia nel cuore della metropoli milanese per celebrare
il primo anniversario dello stabilimento enologico. In un anno prodotte 18.500 bottiglie

Milano, 2 ottobre 2019 – Circa 18.500 bottiglie prodotte, di cui una parte sono in affinamento per le riserve (quindi ancora in barrique o anfora) e l'altra in stoccaggio nelle cisterne per imbottigliare il prodotto sempre fresco. Si chiude con questi numeri un anno di attività di Cantina Urbana®, la prima cantina autentica aperta nel cuore di Milano, sul Naviglio Pavese, che, sabato 12 ottobre, nel bel mezzo della Milano Wine Week, spegnerà la sua prima candelina.

I festeggiamenti arriveranno a conclusione della vendemmia 2019, la seconda che si svolge presso lo stabilimento enologico di via Ascanio Sforza n° 87, ma la prima che sarà condivisa con il pubblico. Si tratta di un evento unico e irripetibile, una novità assoluta sia perché un rituale normalmente ambientato in campagna si trasferisce eccezionalmente in città, sia perché per la prima volta Cantina Urbana® apre le porte della sua location a curiosi e appassionati per una grande festa di fine vendemmia.

L’appuntamento è fissato per sabato 12 ottobre, a partire dalle ore 17.00, quando, una volta terminata la pigiatura dell’uva, la cantina, ancora invasa dal profumo del mosto fresco, accoglierà chiunque lo vorrà per iniziare i festeggiamenti. La vendemmia è un momento importante, di duro lavoro, ma anche di grande giubilo, perché tutti i sacrifici e gli sforzi di un anno di lavoro vengono finalmente ripagati, ed è per questo che Cantina Urbana® si animerà per l’occasione con musica dal vivo e dj set, dapprima nel cortile esterno e poi all'interno, dove si avrà l'opportunità di degustare tutti i vini prodotti in loco – per un totale di 8 referenze - abbinati alla pizza di Bello & Buono e al classico panino con la porchetta.

Con la festa della vendemmia aperta alla partecipazione attiva dei cittadini (chi si iscrive online al link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-1-anniversario-di-cantina-urbana-73112081203 avrà diritto a un calice di benvenuto in omaggio) arriva dunque al suo sommo compimento il sogno di Michele Rimpici, patron di Cantina Urbana®, di "fare vino" in maniera artigianale condividendo questa mission con il grande pubblico, nella convinzione che un buon bicchiere sia anche "passione e convivialità".

Professionista del settore da 15 anni oltre che grande appassionato di viticultura ed enologia, Rimpici, rimasto affascinato durante i suoi viaggi dalle “urban winery” di New York e Londra, decide di investire le sue energie nel progetto di Cantina Urbana® proprio per assecondare la sua grande passione. Il risultato è un luogo dove poter fare il vino in città e in cui poter accogliere le persone per renderle protagoniste, e non semplicemente spettatrici, dell'esperienza della vinificazione.
“Non avendo ereditato terreni o tenute, ho deciso – spiega Rimpici - di comprare la migliore uva da amici artigiani viticoltori per poi fare il vino in città, dove abito”.

Di qui anche la creazione del Wine Collective Club, una community enogastronomica che organizza incontri e approfondimenti, tour ed esperienze in esterna, riservando ai propri membri una serie di benefit, tra cui produzioni limitate e in esclusiva, scontistica varia e merchandising personalizzato.

Cantina Urbana® è un luogo in cui di giorno si lavora alla produzione, vendita e distribuzione del vino, ma che di sera si trasforma in un locale eclettico, aperto a tutti, dove l’esperienza del vino si contamina con gastronomia d’eccellenza, eventi, musica, teatro e arte: dai concerti live della rassegna settimanale “Musica Urbana”, dedicata alla scena indie emergente, al nuovo format “Urban Comedy”, che dà spazio alle realtà underground della stand-up comedy italiana, passando per gli eventi speciali nel cortile esterno (al link https://www.cantinaurbana.it/eventi è sempre disponibile il calendario aggiornato). Un format innovativo che, a distanza di un anno, sembra aver conquistato i milanesi, e non solo, che sempre più scelgono Cantina Urbana® anche per organizzare eventi privati, feste e team building.

Gusto e accessibilità sono le prerogative dei vini di Cantina Urbana®, garantite da un’accurata selezione delle uve. Esse vengono acquistate da artigiani vigneron italiani che Michele ha avuto l’opportunità di conoscere nel corso degli anni, condividendo con loro l'idea di fare prodotti buoni, rispettosi della natura, senza utilizzo di chimica spinta, tanto in campagna come in cantina.

“Con la vendemmia 2019 – spiega Michele Rimpici - continuerà il progetto Naviglio Rosso, con un focus sulle uve rosse tipiche della zona del Pavese: Barbera, Uva Rara e Croatina. Si tratta di un vino fiore all’occhiello della nostra produzione, vinificato spontaneamente in acciaio e poi affinato per 6 mesi in anfore di terracotta. La prima produzione della scorsa annata è stata di 2.500 bottiglie. Con quella del 2019 puntiamo a 3.500 circa”.
“Per quanto riguarda le uve bianche, anche quest’anno – prosegue Rimpici – punteremo sul Riesling Renano, che andremo a vinificare direttamente in anfore di terracotta per arrivare ad avere un bianco ricco e complesso. I vigneti sono situati a Calvignano, in un’area molto vocata per la viticoltura di qualità. Abbiamo seguito passo dopo passo la conduzione del vigneto e la maturazione delle uve insieme all’enologo della zona Achille Bergomi, anche membro del nostro Wine Collective”.

Altro progetto che continuerà con la vendemmia 2019 è quello localizzato in Veneto, in provincia di Verona, città natia di Rimpici. E’ proprio qui che Michele, insieme all’amico vigneron Matteo Fasoli, ha selezionato Corvina, Merlot e Garganega di prima scelta per le basi dei suoi M Bianco ed M Rosso, vini freschi e leggeri adatti a tutti e per tutte le occasioni, in vendita in Cantina Urbana®.
Per la linea Tranatt (dal nome con cui si era soliti identificare gli avventori delle osterie della vecchia Milano), nelle versioni bianco e rosso, il focus rimarrà la selezione di blend con uve del Nord e del Sud Italia. Una volta definita la ricetta con l’enologo di Cantina Urbana®, Riccardo Terzaghi, i vini andranno ad affinare in anfore di terracotta. Sempre disponibile sarà anche il frizzante El Mòs, una bollicina spensierata, fresca e leggera, pensata sul Naviglio, ma realizzata con le uve di Massimo Marion, precursore dell'agricoltura biologica, nel Trevigiano.

“Last but not least, non posso non menzionare – conclude Michele Rimpici - il nostro progetto ‘Maninude” dedicato ai vitigni indigeni. Lavorando a 4 mani con amici vigneron sparsi per l’Italia, andiamo alla ricerca di vini unici prodotti con vitigni autoctoni in luoghi estremi ed evocativi, di cui cerchiamo di preservare l’autenticità seguendo la produzione in loco per poi portare il vino a Milano e imbottigliarlo in Cantina Urbana®. Dopo la Tintilia molisana ci saranno altre due novità, prodotte l’anno scorso, che usciranno a Natale, ma di cui non possiamo svelare ancora il nome…”.




Chi è Cantina Urbana®?
“Siamo una cantina in città, produciamo il vino a Milano.”
Cantina Urbana® è la prima cantina di produzione vini in città a Milano.
Con un selezionato network di artigiani del vino e viticoltori di fiducia, produce il vino scegliendo le migliori uve dagli amici vignerons del Wine Collective sparsi in tutta Italia.

Cantina Urbana® ha il proprio stabilimento enologico in via Ascanio Sforza n. 87, sul Naviglio Pavese, dotato di tutte le attrezzature necessarie per la produzione vinicola e vasi vinari per l’affinamento come barriques e anfore in terracotta di Impruneta. La filosofia produttiva è focalizzata sull’artigianalità della materia prima con una continua passione, ricerca e selezione.

Cantina Urbana® vuole così portare in città uve di qualità – espressione massima del territorio italiano - basate sui concetti di agricoltura sostenibile, rendendo protagoniste anche piccole realtà. I vini sono ad alta bevibilità, freschi e puliti, perché, lavorando materie prime artigianali, non viene utilizzata chimica spinta e quindi il livello di solfiti è molto basso.

Il progetto è ideato da Michele Rimpici, professionista nel settore del vino con oltre 15 anni di esperienza: “Vogliamo condividere l’esperienza della vinificazione e della produzione vinicola con i nostri clienti offrendo non solo prodotti ma anche interazione con le varie fasi di creazione di un vino. La nostra mission? Fare vini buoni, gustosi e puliti che siano accessibili a tutti senza paradigmi e orpelli. Come si faceva una volta, andare in cantina a prendere il vino e parlare direttamente con il produttore, senza intermediazioni”.





Da novembre 2019 – 21 corsi in 11 regioni UNDICESIMA EDIZIONE DEI CORSI DELLA SCUOLA ITALIANA DI POTATURA DELLA VITE NOVITÀ: LE SCUOLE IN ABRUZZO E IN GALLURA IN PRIMAVERA ANCHE I CORSI DI DENDROCHIRURGIA



Sono aperte le iscrizioni all’undicesimo anno della Scuola Italiana di Potatura della Vite, unica nel suo genere a livello internazionale, che Simonit&Sirch terranno a partire da novembre 2019. I corsi si svolgeranno nei territori di maggior pregio della viticultura italiana e, come fin dall’inizio, saranno organizzati in collaborazione con importanti Università e Istituti di Ricerca, che contribuiranno al progetto con lezioni di approfondimento sulla fisiologia e le patologie della vite. In tutto, si terranno 21 corsi in 11 regioni. Fra le novità di quest’anno, l’apertura dei corsi in una nuova regione, l’Abruzzo, e di una seconda scuola in Sardegna, precisamente in Gallura. Ai corsi base, si affiancheranno 5 corsi di 2° livello riservati a chi ha già frequentato quelli di primo livello, e un corso base in inglese, che si terrà in Franciacorta.

Le lezioni si terranno in Piemonte, Trentino Alto Adige, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Sardegna e saranno condotte dai tutor della Simonit&Sirch. I corsi si svolgeranno tra novembre 2019 e gennaio 2020 per la potatura invernale e in primavera 2020 per la potatura verde. Come per le scorse edizioni, sono aperti a tutti (addetti al lavoro, tecnici, studenti o anche semplici appassionati del verde) e si articoleranno in 4 giornate formative (3 invernali e 1 primaverile), durante le quali si svolgeranno 2 lezioni teoriche in aula e 6 esercitazioni pratiche in vigneto. Le lezioni e le esercitazioni verranno effettuate su vigneti potati secondo il Metodo Simonit&Sirch per il 1° livello e su vigneti allevati tradizionalmente nel territorio per il 2° livello.

I Tutor insegneranno come eseguire una potatura più consapevole, nel rispetto della fisiologia della vite e della struttura della pianta in funzione alla sua forma di allevamento, con l’obiettivo di evitare i possibili danni provocati da interventi non corretti. A chi frequenterà tutte le lezioni e supererà i test finali, sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Date e programmi dettagliati si trovano sul sito www.simonitesirch.it, dove si possono anche fare le iscrizioni online. Il costo dei Corsi di 1° livello è di è di 440 € e comprende anche il materiale didattico (per gli studenti di Università e istituti tecnici 240 €). Quello dei Corsi di 2° livello (aperti solo a chi ha frequentato il corso di 1° livello) è di 800 €.

L’obiettivo della Scuola è insegnare le basi del Metodo Simonit&Sirch di potatura ramificata della vite, ormai adottato da oltre 150 fra le principali aziende vinicole italiane e straniere. In sintesi, il Metodo Simonit&Sirch si fonda su 4 regole base che possono essere applicate universalmente: permettere alla pianta di ramificare con l’età, di occupare spazio col fusto e con i rami; garantire la continuità del flusso linfatico; eseguire tagli di piccole dimensioni sul legno giovane, poco invasivi; utilizzare, quando necessario, la cosidetta tecnica “del legno di rispetto” per allontanare il disseccamento dal flusso principale della linfa.

Ai corsi di potatura si affiancheranno anche i corsi di dendrochirurgia, che si terranno in primavera in Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Toscana. La dendrochirurgia è una vera e propria operazione chirurgica sulla vite, attraverso la quale, con l’impiego di specifica attrezzatura, viene eliminata la carie bianca che ha colonizzato la struttura legnosa della pianta. Per svolgere l’intervento in sicurezza e con un buon esito i Tutor formeranno i partecipanti all’utilizzo dell’attrezzatura e alla corretta esecuzione della tecnica operativa. Il corso si articola in 3 giornate formative (1 lezione teorica e 5 lezioni pratiche). Il costo dei corsi è di 800 €.

Per informazioni e iscrizioni:


SCUOLE POTATURA I LIVELLO

FRIULI VENEZIA GIULIA
4-5-6 novembre 2019
SEDE: Accademia Simonit&Sirch - Via Spessa 1, Capriva del Friuli (GO)

LOMBARDIA - Franciacorta (BS)
11-12-13 novembre 2019
SEDE: Azienda Bellavista - Via Bellavista 5, Erbusco (BS)

TOSCANA - Castelnuovo Berardenga (SI)
14-15-16 novembre 2019
SEDE: Azienda Agricola San Felice - Località San Felice, Castelnuovo Berardenga (SI)

VENETO – Valdobbiadene (TV)
21-22-23 novembre 2019
SEDE: Nino Franco -Via Garibaldi 147, Valdobbiadene (TV)

VENETO - Valpolicella (VR)
21-22-23 novembre 2019
SEDE: Cantine Storiche Bolla - Via Alberto Bolla 3, Località Pedemonte, San Pietro Incariano (VR)

CAMPANIA
26-27-28 novembre 2019
SEDE: Azienda Agricola Feudi di San Gregorio - Località Cerza Grossa, Sorbo Serpico (AV)

SARDEGNA
4-5-6 dicembre 2019
SEDE: Azienda Argiolas - Via Roma 28, Serdiana (CA)

LOMBARDIA – Franciacorta (BS) – Corso in inglese
9-10-11 dicembre 2019
SEDE: Azienda Bellavista - Via Bellavista 5, Erbusco (BS)

PIEMONTE
12-13-14 dicembre 2019
SEDI: Banca del Vino - Piazza Vittorio Emanuele II 13, Pollenzo, Bra (CN) e Azienda Braida di Rocchetta Tanaro(AT)

TRENTINO ALTO ADIGE
12-13-14 dicembre 2019
SEDE: Cantine Ferrari - Via Ponte di Ravina 15, Trento

TOSCANA - Suvereto (LI)
19-20-21 dicembre 2019
SEDE: Petra Azienda Agricola - Località San Lorenzo Alto 131, Suvereto (LI)

MARCHE
20-21-22 gennaio 2020
SEDE: Azienda Agricola Fratelli Bucci - Contrada Cona 35, Ostra Vetere (AN)

LAZIO
20-21-22 gennaio 2020
SEDE: Cantina sperimentale Tuscia – Via Cantina Sperimentale 1, Velletri (RM)

VENETO - Conegliano (TV)
27-28-29 gennaio 2020
SEDE: Campus di Conegliano presso la sede del Corso di Laurea in Scienze e tecnologie viticole ed enologiche - CIRVE, Via Dalmasso 1, Conegliano (TV)

SARDEGNA – Gallura
23-24-25 gennaio 2020

ABRUZZO
29-30-31 gennaio 2020

SCUOLE POTATURA II LIVELLO

FRIULI VENEZIA GIULIA
2-3-4 dicembre 2019
SEDE: Accademia Simonit&Sirch - Via Spessa 1, Capriva del Friuli (GO)

VENETO - Conegliano (TV)
3-4-5 dicembre 2019
SEDE: Azienda Agricola Cecchetto - Via Piave, 67, 31028 Vazzola (TV)

TOSCANA
4-5-6 dicembre 2019
SEDE: Castello di Volpaia - Loc. Volpaia, Radda in Chianti (SI)

LOMBARDIA - Franciacorta (BS)
7-8-9 gennaio 2020
SEDE: Azienda Bellavista - Via Bellavista 5, Erbusco (BS)

VENETO – Valpolicella (VR)
8-9-10 gennaio 2020
SEDE: Allegrini - Via Giare 9/11 Fumane (VR)

SCUOLE DI DENDROCHIRURGIA

FRIULI VENEZIA GIULIA
16-17-18 marzo 2020
SEDE: Mario Schiopetto - Via Palazzo Arcivescovile 1, Capriva del Friuli (GO)

LOMBARDIA - Franciacorta (BS)
23-24-25 marzo 2020
SEDE: Azienda Bellavista - Via Bellavista 5, Erbusco (BS)

TOSCANA - Suvereto (LI)
26-27-28 marzo 2020
SEDE: Petra Azienda Agricola - Località San Lorenzo Alto 131, Suvereto (LI)

KOEN VANMECHELEN. THE WORTH OF LIFE 1982/2019 A cura di Didi Bozzini 4 ottobre 2019 - 2 febbraio 2020 Teatro dell’architettura Mendrisio Mostra promossa da Fondazione Teatro dell’architettura

Inaugurazione mostra su invito: giovedì 3 ottobre 2019 ore 19.30 

Da venerdì 4 ottobre 2019 a domenica 2 febbraio 2020 il Teatro dell'architettura dell’USI a Mendrisio presenta la mostra “KOEN VANMECHELEN. THE WORTH OF LIFE 1982/2019” promossa dalla Fondazione Teatro dell’architettura. Un’ampia rassegna con più di sessantacinque opere dell’artista Koen Vanmechelen: sculture, dipinti, neon, fotografie e installazioni allestite all’esterno e nei tre piani del Teatro dell’architettura Mendrisio, progettato dall’architetto Mario Botta.

LA MOSTRA
Artista belga di fama internazionale, noto per le sue sperimentazioni e contaminazioni tra arte e scienza, Koen Vanmechelen ha imperniato il proprio lavoro sulla relazione tra natura e cultura cercando, attraverso la propria arte, di comprendere e interrogarsi sulle grandi sfide del 21° secolo. Scultore, pittore, performer, videoartista, studioso, oltre che attivista dei diritti umani - in un percorso lungo quasi quarant’anni - l’artista ha affiancato progetti di ibridazione di animali o vegetali alla contaminazione delle arti figurative, dei materiali e degli strumenti espressivi, facendo della proliferazione formale nella complessità concettuale la cifra di una poetica tanto singolare quanto inconfondibile.
La sua arte è al tempo stesso espressione di un’estetica della meraviglia e di un’etica fondata sul valore della vita, dalle prime sculture in legno degli anni ’80, allo sviluppo di un vasto programma di ricerca mirato alla generazione di nuove razze avicole, fino alla recente creazione di un formidabile parco della biodiversità chiamato LABIOMISTA dove, tra grande architettura e paesaggio, coabitano installazioni, opere e volatili delle specie più diverse.

Nella mostra “Koen Vanmechelen. The Worth of Life 1982/2019”, a cura di Didi Bozzini, oltre sessantacinque lavori, realizzati tra il 1982 ed il 2019, ne raccontano l’articolato percorso artistico mettendo in evidenza gli aspetti più prettamente plastici dell’opera dell’artista, con un’attenzione particolare al suo carattere neo-barocco.
In effetti, l’immaginario di Vanmechelen, che ruota intorno alla figura della gallina quale simbolo incarnato dell’evoluzione bioculturale, si nutre di reiterazioni iconografiche e di accumulazioni semantiche, di metafore e di metamorfosi, di teatralità e di allegorie, per dare origine ad un universo visuale proteiforme e irregolare come una perla scaramazza, di fatto barocco. Un universo di possente impatto emotivo, attraversato in tutta la sua estensione, tanto dall’energia della vita quanto dall’esuberanza del gesto creativo, nel quale la sollecitazione dell’intelletto è in primo luogo effetto del coinvolgimento estetico e del fascino viscerale che la trasfigurazione di forme naturali in immagini chimeriche esercita sullo sguardo.


Attraverso i propri lavori, l'artista cerca infatti di ricreare la complessità della vita per magnificarla e celebrarne il valore in equilibrio dinamico tra il conoscere e l'immaginare, tra l'anima e l'animale, tra il bello ed il giusto. Lungo il percorso espositivo - tra sculture, dipinti, neon, fotografie e installazioni - i visitatori potranno trovarsi allo stesso tempo davanti ad un campo di grano delimitato, scoprire le mani di un gigante che offrono semi e proteggono un pulcino, perdersi con lo sguardo nei colori accesi di una pittura informale o ancora sfogliare un ponderoso volume contenente l’infinita serie costituita da miliardi di cifre e lettere con la quale si trascrive il genoma di una gallina. 

Vanmechelen concepisce l’arte come prassi di re-invenzione della natura, porta di accesso privilegiata ai suoi segreti e presupposto della sua salvaguardia. E, simmetricamente, si rivolge alla scienza, quasi fosse una branca della poesia, chiedendole di materializzare in modo pressoché magico le visioni del suo fantasticare.

KOEN VANMECHELEN
Koen Vanmechelen (1965) è un artista fiammingo, o più precisamente, limburghese. Vale a dire originario di quella regione situata tra la Vestfalia, il Brabante ed i Paesi Bassi che ha dato i natali a Bruegel, Bosch e Rubens. E nella quale, qualche secolo più tardi, è venuto al mondo anche Joseph Beuys.
Nel suo lavoro Vanmechelen impiega una varietà di approcci differenti alla sua pratica interdisciplinare, dalla pittura e scultura, dai video alle installazioni, dal disegno alla lavorazione del vetro, oltre alle sue iniziative artistiche con soggetti viventi.
Nell'ultimo decennio, ha collaborato con scienziati di differenti discipline. Le sue ricerche e il suo lavoro gli hanno valso, nel 2010, un dottorato honoris causa presso l'Università di Hasselt e il premio Golden Nica Hybrid Art nel 2013. La sua ricerca, con il supporto dei suoi partner nel progetto, è confluita nella creazione della Open University of Diversity, per invitare personalità provenienti da differenti ambiti di studio, ricerca e pratica con l’obiettivo di impegnarsi in uno spazio di dialogo e in nuovi progetti che affrontino le idee riferite alla diversità. Vanmechelen ha esposto nelle principali istituzioni di tutto il mondo, tra cui The National Gallery di Londra, Victoria and Albert Museum (Londra), Museum Kunst Palast (Düsseldorf), Venice Projects (Venezia), Muziekgebouw aan 't IJ (Amsterdam), Museum of Art e Design (New York), Museo Pushkin (Mosca) e in tutto il Belgio, tra cui la Fondazione Verbeke, Watou, Museum M e Z33. Nel 2015 ha partecipato alla Biennale dell'Avana, dove il suo Cosmopolitan Chicken Project è stato responsabile della reintroduzione a Cuba di una specie di pollo autoctona estinta.

LA BIOMISTA
A luglio 2019, nella città di Genk in Belgio, Koen Vanmechelen inaugura LABIOMISTA, un progetto monumentale e poliedrico che riunisce i filoni fondamentali del suo lavoro e crea nuove opportunità di collaborazione e dialogo su alcune delle questioni sociali più pressanti e impegnative della società contemporanea. Il cuore di LABIOMISTA è lo studio di recente realizzazione dell'artista di 5.300 metri quadrati, progettato  dal famoso architetto Mario Botta. 
"LABIOMISTA è un omaggio al mix della vita stessa” dichiara l’artista. Il progetto, realizzato in stretta collaborazione con la città di Genk, incarna perfettamente l’arte e la filosofia di Koen Vanmechelen.