giovedì 3 ottobre 2019

ALZIAMO I CALICI PER FESTEGGIARE PILSNER URQUELL



Il 5 ottobre grande festa in birrificio a Plzen e, per l’occasione, una speciale limited edition di Pilsner Urquell non filtrata per il mercato italiano

Il prossimo 5 ottobre Pilsner Urquell festeggerà i 177 anni dalla prima cotta avvenuta, ad opera del mastro birraio Josef Groll, il 5 ottobre 1842 a Plzen in quello che è ancora oggi l’unico sito produttivo di Pilsner Urquell. 
È un compleanno speciale questo perché la birra che ha dato origine a tutte le chiare festeggerà in Italia con una special edition, la Pilsner Urquell non filtrata in fusti che saranno disponibili per poche settimane in locali selezionati la cui lista è consultabile sulla pagine facebook del brand https://www.facebook.com/PilsnerUrquellItalia.
La non filtrata esalta le caratteristiche inconfondibili del prodotto: l’amaro del luppolo Saaz, pro-babilmente il più pregiato al mondo, e la dolcezza delicata del malto moravo. Gli ingredienti di Pilsner Urquell – compresa l’acqua purissima della fonte di Plzen, che le conferisce il caratteristico colore dorato – rappresentano alcune delle eccellenze della Repubblica Ceca e fanno sì che questa birra, insieme a pochissime altre, possa chiamarsi “ceské pivo” (birra ceca), rientrare nella lista dei prodotti alimentari tutelati dal marchio UE e ottenere il titolo equivalente all’IGP in Italia. 
Per festeggiare il suo compleanno, inoltre, il birrificio organizza una grande festa a Plzen, proprio dentro i cancelli della fabbrica. Il “Pilsner Fest”, così si chiama l’evento, richiama pubblico da tutta Europa che invade pacificamente e con allegria la cittadina di Plzen per il weekend con la vera e propria festa proprio sabato 5 ottobre, il giorno del compleanno.
Il fermento che si sviluppa intorno a questo prodotto straordinario e pioniere di quello che è stato poi il mercato delle lager è dato anche dal fatto che in quasi due secoli dalla nascita nulla sia cambiato, non la ricetta, non il sito produttivo salvo le tecniche di produzione rese solo più moderne dalla tecnologia. ed è proprio varcando i cancelli, divenuti ormai icona simbolica del birrificio, che la prima birra chiara al mondo parte per ogni destinazione. Tanti sono gli elementi che fanno di questa fabbrica un luogo così speciale, come la Torre dell’acqua, quella originale di Pilsen, elemento che dona la purezza alla birra; la “casa delle botti”, dove esperti falegnami costruiscono tutti i giorni le “barrels”, piccole e grandi, nel cui legno verrà contenuta la bionda; la Casa del Malto, quasi una nursery nella quale assistere alla fermentazione dell’orzo boemo, le sale della Cotta e infine le Gallerie, estese per nove chilometri, che incantano il pubblico inebriato dal profumo della birra non filtrata e non pastorizzata, da degustare direttamente dalle grandi botti di legno. 













Martedì 8 ottobre ore 19.00 Alla Fondazione Adolfo Pini per il progetto Casa dei Saperi Geografie immaginarie, quale funzione?

Un incontro con Antonia Alampi, scrittrice, storica dell’arte, curatrice e co-direttore Artistico di
SAVVY Contemporary a Berlino.
 

Fondazione Adolfo Pini 
Corso Garibaldi 2, Milano

Ingresso libero fino a esaurimento posti 
Info: eventi@fondazionepini.it 

Martedì 8 ottobre alle ore 19.00, nell’ambito del progetto Casa dei Saperi, la Fondazione Adolfo Pini propone un incontro dal titolo Geografie immaginarie, quale funzione? con la scrittrice e curatrice Antonia Alampi.

Diretto da Valeria Cantoni Mamiani e a cura di Sonia D’Alto, Elisa Gianni, Itamar Gov, Cristina Travanini e Alessia Zabatino, Casa dei Saperi è il progetto della Fondazione Adolfo Pini dedicato, per il 2019/2020, alle Nuove Utopie con un alternarsi di talk, workshop, seminari, lecture e proiezioni.

Con Antonia Alampi si parlerà di immaginazione e delle sue contraddizioni. Proposto da Sonia D’Alto, componente del team curatoriale di Casa dei Saperi, l’incontro interroga la possibilità di un’appartenenza non geografica ma planetaria, basata su un’interdipendenza di tutti, animati e inanimati. Alampi, attraverso la sua ricerca curatoriale, racconta i metodi utilizzati per nutrire e stimolare i processi di immaginazione sociale, politica e naturalmente culturale.

Durante il talk Antonia Alampi parlerà di The Imaginary School Program, da lei direttoper l’organizzazione Beirut al Cairo (dove è stata curatrice tra il 2012 e il 2015), un progetto di ricerca sui flussi economici che determinano e caratterizzano il contesto dell’arte e soprattutto i suoi lavoratori precari, chiamato Future Climates. Si parlerà inoltre delle attivitá di SAVVY Contemporary a Berlino, che co-dirige dal 2016, uno dei piú importanti spazi espositivi in Europa soprattutto per quanto riguarda temi e pratiche artistiche che affrontano il post-colonialismo, la diversità culturale, l'anti-razzismo e il dialogo tra culture e filosofie non euro-centriche.
L’incontro prevede inoltre un focus particolare rivolto a uno dei suoi ultimi progetti: Geographies of Imagination, la mostra tenutasi a SAVVY Contemporary nell’autunno del 2018, a partire da una poesia scritta intorno alla seconda metà del diciottesimo secolo da Phillis Wheatley, la prima poetessa afro-americana, a essere pubblicata ed ex schiava, dal titolo On Imagination, dove l’immaginazione rappresenta un possibile spazio di emancipazione dalla schiavitù. Uno spazio necessarioper proteggere una comunità dall’ignoto, conferendo al corpo che immagina sollievo, rifugio e un’utopia personale. D’altra parte, l’immaginazioneha giocato e continua a giocare un ruolo completamente diverso. Il titolo della mostra è infatti un riferimento agli scritti di Michel Rolph Trouillot sulla questione delle false rappresentazioni, delle geografie immaginarie essenziali all'Occidente per la creazione dei suoi imperi narrativi, e per la sua riorganizzazione di significati indispensabile a legittimare la propria supremazia sull’altro da sé.

Savignano Irpino: arriva la domenica nel Borgo




Il 13 ottobre anche il comune della provincia di Avellino prende parte all’iniziativa promossa dal circuito de “i Borghi più belli d’Italia”.

Savignano Irpino, in provincia di Avellino, apre le sue porte, domenica 13 ottobre, assieme ai Borghi più belli d’Italia per accogliere visitatori provenienti da ogni parte d’Italia. Il suo castello, le chiese, i momenti e i percorsi turistici saranno aperti e visitabili con guide d’eccezione. Saranno, infatti, gli allievi dell’Istituto Compressivo Don Milani, nello speciale ruolo di “Ciceroni per un giorno” ad accompagnare i visitatori alla scoperta dell’immenso patrimonio storico, artistico e culturale del comune della Valle del Cervaro, custode di antiche tradizioni all’insegna del buon vivere. Si comincia alle ore 10,30 con le visite guidate al borgo con partenza dalla Fontana Angelica, coordinate dall'Ufficio Siat e dall’Associazione Culturale Terre di Campania, insieme ai ragazzi dell'Istituto comprensivo Don Milani. Lungo il percorso sarà possibile sostare presso gli stand allestiti da aziende di prodotti tipici e artigianato locale. Alle ore 13,00 sarà possibile prendere parte di una speciale degustazione gastronomica presso, il Castello Guevara, a cura di “Sforna lo sfizio”. A seguire musiche e danze popolari a cura dei gruppi folkloristici “Voci del Sud” e “Rione Popolare”. L’iniziativa è realizzata grazie al contributo del Comune di Savignano Irpino e con la collaborazione della Pro Loco “Il borgo” e dell’Associazione Cromosoma X.

7 OTTOBRE 2019 Grand Hotel Principe di Piemonte, Viareggio (Lu) I PRINCIPI DEL RISO L’Evoluzione: da cibo necessario alla cucina contemporanea




7 Ottobre 2019- Al via la prima edizione de “I principi del Riso” la manifestazione dedicata interamente al riso. Una giornata dove chef stellati, produttori ed esperti si confronteranno su uno dei cereali più conosciuti e consumati del mondo.
I Principi del Riso -nato da una idea di Igles Corelli, chef pluristellato, e Giancarlo Maffi , esperto di gastronomia e consulente - vuole rendere omaggio a questo patrimonio gastronomico internazionale attraverso un evento inedito, attraverso approfondimenti, contaminazioni e omaggi alle tante culture ed espressioni che orbitano intorno a risi e risaie. Non dimentichiamo che il riso è la fonte di alimentazione di gran parte della popolazione mondiale. Sfama, letteralmente miliardi di persone.  L’italia è il più importante produttore europeo d questo cereale.
I Principi del Riso si apre alle 14 con il convegno
“L’importanza del riso nella cultura gastronomica mondiale”, a cui partecipano esperti del settore come  Enzo Vizzari, direttore de ”Le Guide dell’Espresso”, Marco Aiello, capo area Guida Espresso per  la Campania, Cristina Brizzolati Cavalchini di Riso Buono, Paolo Pellegrini giornalista . Al termine del convegno si tiene l’approfondimento sul valore nutrizionale del prodotto riso e i suoi benefici effetti nell’alimentazione moderna.
A seguire  show  cooking con alcuni prestigiosi chef nazionali e internazionali quali: Marco Cahssai, Ristorante Atman di Lamporecchio* ( PI) , Andrea Papa*, Ristorante Romano di Viareggio,Massimo Viglietti, Ristorante Achilli al Parlamento di Roma• Igles Corelli*****, cinque stelle Michelin in carriera, Ristorante Mercerie di , Maki Fukuoka, Chef presso l'Ambasciata Giapponese di Roma e docente in diverse scuole di cucina, Joseph Micieli, Ristorante Scjabica di Punta Secca (RG)
La giornata si concluderà con una cena di gala nella sala del ristorante Il Piccolo Principe solo su invito dove è possibile assaggiare i piatti preparati dagli Chef presenti insieme a quello di Giuseppe Mancino, chef resident del Principe di Piemonte**
Una giornata da non perdere per gli appassionati e non, per conoscere questo meraviglioso cereale dalle grandi proprietà nutritive e che lascia sperimentare in cucina.
Ci racconta Maffi da dove nasce la sua passione per il riso:” questo evento nasce molto tempo fa. Mia nonna Leonide, classe 1888, mi preparava il riso in ogni modo. All’inglese, con la crescenza, al pomodoro, dolce con il latte e le castagne. Ma un giorno, avevo sei anni, mi disse che avrebbe fatto una magia. Mi mise in piedi su una sedia vicino a lei, girando nella casseruola un cucchiaio di legno nel risotto. A un certo punto prese una cartina che conteneva una polverina rossa e ve la rovesciò. Uscì un profumo stordente e il rosso si trasformò in giallo forte. Fu il primo risotto alla milanese della mia vita. Solo dopo molti anni venne quello di Gualtiero Marchesi, bello come il sole. Ma io quello di mia nonna Leonide detta Linda non lo cambierei con nessun’altro”
Un ringraziamento particolare agli sponsor e partner: Riso Buono, Stefania Calugi, Azienda Agricola Ferrara, Bevande Futuriste, Broggi, Villeroy & Boch, Partesa, Cucine Angelo Po, Cantine Lvnae, Champagne Bergère, Selecta, Cantine Cinque Terre, Filiera Totale, Ballarini.
www.principidelriso.it
Per Informazioni:
Giancarlo Maffi 
cel 346.8822745

Un po' di dati sul riso:
Origine: dell’Asia sud-orientale
Età: 7000 anni
Storia : probabilmente Alessandro Magno, attraverso la conquista dell’India, lo ha fatto conoscere  anche al mondo occidentale.
Diffusione: grazie alle popolazioni arabe venne diffuso e coltivato in tutto il bacino del Mediterraneo ed in particolare in Italia
Consumi*:
Paesi Latini: circa 170  kg all’anno procapite
Cina: circa  120 kg all’anno procapite
Madagascar: 139 kg all’anno procapite
Europa Occidentale : 5 kg l’anno procapite
Produzione mondiale di riso: oltre 595 milioni di tonnellate di prodotto greggio ottenuto seminando una superficie intorno ai 155 milioni di ettari.
·         Fonti trovate su internet

Enologica Bologna: tre giorni di vino e cibo made in Emilia Romagna Dal 19 al 21 ottobre Palazzo Re Enzo ospita l’evento organizzato e gestito da Enoteca Regionale. L’enoturismo, l’accoglienza e la professionalità elementi fondamentale per lo sviluppo dei territori






«Dal Vinitaly a Enologica, passando da molteplici altri appuntamenti in Italia e nel Mondo, la strategia di Enoteca Regionale Emilia Romagna corre sempre lungo una direttrice comune, condivisa con i produttori e i Consorzi di tutela: promuovere i vini emiliano-romagnoli e i territori d’appartenenza, incredibili contenitori di arte, cultura, tradizioni, natura, gastronomia e capaci di soddisfare tutte le esigenze di un turista attento, esigente e responsabile. E proprio l’enoturismo, e con esso l’accoglienza che da sempre ci contraddistingue, rappresenta per la nostra regione un’importante opportunità sulla quale Enoteca Regionale ha scommesso e investito in termini di risorse, idee, contenuti, comunicazione. L’accoglienza, abbinata alla professionalità, è l’altro punto nevralgico sul quale possiamo fare la differenza a livello nazionale e internazionale. Accoglienza che si traduce anche in benessere e nella capacità delle nostre cantine di ricevere direttamente, fornendo loro servizi di qualità, i tanti turisti che sempre più numerosi ci scelgono per trascorrere le proprie vacanze. Vacanze ed esperienze uniche, non omologate, da ricordare grazie al vino, al cibo e all’”Emilia Romagna Style”».
Così Pierluigi Sciolette e Ambrogio Manzi, rispettivamente Presidente e Direttore di Enoteca Regionale Emilia Romagna, introducono la nuova edizione di Enologica, il Salone del vino e del prodotto tipico dell’Emilia Romagna in programma a Bologna il 19, 20 e 21 ottobre 2019.

Dopo le tante novità dell’edizione 2018, che ha rappresentato una svolta nell’evento che, trascorsi molti anni di successi rischiava di perdere quell’appeal che negli anni l’aveva sempre contraddistinto, in questo 2019 è tempo di rinvigorire e consolidare la nuova traccia. Ecco quindi: l’ulteriore aggiustamento del periodo di svolgimento, per dar modo ai produttori di organizzarsi con maggiore tranquillità una volta finita la vendemmia; la conferma del duo Luca Gardini e Adua Villa chiamati a potenziare i seminari sui vini, gli incontri gastronomici con i migliori chef della regione e in generale la conoscenza territoriale dei prodotti cucinati, e non, abbinati ai vini; la regia di Enoteca Regionale impegnata anche nel coinvolgere sempre più operatori e opinion leader internazionali per sfruttare appieno l’evento anche in chiave eno-turistica.

Elementi che faranno per tre giorni del centralissimo Palazzo Re Enzo, sede “storica” di Enologica a Bologna, il fulcro di quanto di bello, buono e sano c’è in Emilia Romagna. Il salone centrale del Palazzo, che ospiterà un centinaio di produttori, si “trasformerà” in una via Emilia “virtuale”, spina dorsale della nostra regione, lungo la quale è possibile trovare gran parte delle eccellenze territoriali, a partire dai vini a denominazione: Albana e Sangiovese per la Romagna, Pignoletto per il bolognese, Lambrusco per il modenese, il reggiano e il parmense, Malvasia per il parmense e il piacentino, Gutturnio per il piacentino, con una piccola deviazione nel ferrarese per il Fortana, e senza dimenticare i tanti autoctoni che punteggiano collina e pianura. A fare da cornice a tutto questo, ci sarà anche un maxischermo che trasmetterà suggestivi video dei vari territori e gli incontri food&vine con Gardini, Villa e i loro ospiti.

“Via Emilia Cooking and Wines Talk” è proprio il titolo del “salotto” che ospiterà gli interessanti incontri curati da Luca Gardini e Adua Villa per valorizzare in cucina le materie prime emiliano-romagnole e gli abbinamenti con i vini regionali, il tutto inquadrato anche in un’ottica di turismo enogastronomico. Protagonisti saranno quindi alcuni dei migliori e più interessanti chef della via Emilia che, mentre si cimenteranno ai fornelli nella preparazione di una pietanza per una piccola degustazione, si interfacceranno con esponenti del mondo turistico (albergatori, giornalisti del settore, esponenti dell’APT, ecc.) e del mondo enogastronomico (rappresentanti dei Consorzi, produttori, giornalisti del settore, ecc.).

Il lungo weekend bolognese, dedicato ai vini e alle tipicità emiliano romagnole, continua poi anche alla sera. Il 20 ottobre, appena Enologica chiuderà i battenti a Palazzo Re Enzo, gli enoappassionati sono attesi a FICO, a partire dalle 18, per l’ultima tappa italiana di Tramonto DiVino, il road show che ha portato per tutta l’estate le eccellenze enogastronomiche regionali sulle spiagge e nelle città d’arte dell’Emilia-Romagna. Una girandola di degustazioni che vedrà i sommelier Ais impegnati a raccontare e mescere i vini emiliano-romagnoli presenti sugli scaffali della Fabbrica Italiana Contadina. Tramonto DiVino chiuderà l’edizione 2019 all’estero: il 19 novembre a “InCantina”, il ristorante, enoteca, wine-bar di proprietà di Enoteca Regionale Emilia Romagna a Francoforte, durante la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo che la Regione ha voluto organizzare in Germania, il primo Paese per esportazioni dell’agroalimentare italiano.

Come di consueto, nella giornata del lunedì, riservata al pubblico degli addetti del settore, a Enologica ci sarà anche la cerimonia annuale di conferimento del Premio “Carta Canta” rivolto a ristoranti, enoteche, bar, agriturismi e hotel situati in regione, in Italia o all’estero che propongono un assortimento qualificato di vini regionali all’interno dei propri menù. Una importante novità è il progetto “Carta Canta Academy”, un corso per promuovere l’impresa ristorante, il primo del proprio genere a livello nazionale. «Enoteca Regionale è da sempre impegnata in attività di formazione rivolta agli appassionati e ai consumatori. Corsi che organizziamo durante tutto l’anno sia all’interno della nostra sede di Dozza, sia della nostra enoteca-ristorante “InCantina” a Francoforte – precisano il Presidente Sciolette e il Direttore Manzi -. Per noi era dunque arrivato il momento di iniziare in maniera più strutturata a fare formazione anche per gli addetti del settore, che con le loro attività contribuiscono in maniera determinante al successo dei nostri vini e a dare un’immagine sempre più ospitale della nostra regione. Vogliamo quindi contribuire alla crescita professionale dei gestori in qualità di “ambasciatori” del territorio, fornendo loro contenuti unici e innovativi in linea con le nuove esigenze del cliente». Il corso si articola in 4 incontri, per un totale di 16 ore formative, che si svolgeranno a Bologna proprio nel mese di ottobre.

Inoltre, nell’ambito di Enologica 2019 sarà illustrato il programma “Mediterranean Cheese and Wines – MCW”, approvato nell’ambito del bando MULTI-C-2018 - REG. 1144/14 per la presentazione dei prodotti specifici DOP e IGP in Grecia, Francia, Germania e Italia. Prima dell'ingresso della manifestazione sarà allestito uno stand ad hoc.

Informazioni per il pubblico: tel. 0542.367700, cell. 347.5125365 (durante la manifestazione)
www.enotecaemiliaromagna.it #emiliaromagnaatuttocampo