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Il
birrificio tedesco attribuisce il riconoscimento a pari merito a
IL VECCHIO
E IL MARE di Firenze, FERMENTA PIZZERIA di
Chieti e FRAMENTO di Cagliari
Napoli, 28 settembre 2023 – Krombacher,
“Beer of Choice” del Gambero Rosso, premia “La Migliore Carta delle Bevande” tra i protagonisti della Guida Pizzeria d’Italia del Gambero Rosso.
“Il Vecchio e il Mare” di Firenze, “Fermenta Pizzeria” di Chieti e “Framento” di Cagliari sono le tre realtà che a pari merito si sono aggiudicate
il prestigioso riconoscimento conferito oggi da Davide Grossi, Country Director di Krombacher Italia, alla Mostra
di Oltremare a Napoli.
Giunta alla sua 11esima
edizione, la Guida Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso nasce con l’intento di
mettere ordine nel mondo della pizza, dando lustro ai grandi maestri e
artigiani del settore, convinti della necessità di dialogare con la tradizione,
e avviando una riflessione su impasti, lavorazione e selezione delle materie
prime, ma anche sui migliori abbinamenti con le bevande per rendere ancora più
speciale l’esperienza di degustazione del disco di pasta lievitata più amato al
mondo.
“Siamo molto orgogliosi di questo premio –
afferma Davide Grossi - che ci aiuta a
raccontare i valori che rendono unica e distintiva la nostra birra. Il suo gusto naturale, la sua straordinaria
digeribilità e il suo successo negli abbinamenti con la pizza sottolineano
quanto una bevanda di alta qualità possa valorizzare l'immensa dedizione di
ogni pizzaiolo nel creare il proprio capolavoro. La ricerca della naturalezza è
sempre stato il focus di Krombacher e siamo felici di premiare dei
professionisti che come noi perseguono l'eccellenza. Tutti i protagonisti di
questo premio dimostrano una qualità straordinaria, frutto di un’attenta
ricerca e del coraggio nel resistere a scelte commerciali facili. Inoltre è
davvero lodevole il loro impegno nel formare uno staff capace di proporre carte
beverage sorprendenti nelle proprie pizzerie”.
Krombacher valorizza la
connessione tra birra e pizza - due prodotti considerati complementari -, su
cui vale la pena investire. Il birrificio tedesco utilizza infatti solo ingredienti
naturali di alta qualità, tra cui l'acqua locale di sorgente, Felsquellwasser®,
proveniente da pozzi situati entro un raggio di 3 km dalla struttura di
produzione.
La ricerca del “gusto naturale” è sempre stata un punto
cardine per Krombacher, che ispira anche il suo format social, ‘Tasted by
Krombacher’, un viaggio attraverso il Bel Paese alla ricerca dei migliori
locali che raccontano la loro storia e la passione che li ha portati al
successo. Proprio come i
vincitori de “La Miglior Carta
delle Bevande”, tre realtà diverse tra loro, ma unite dalla ricerca
dell’eccellenza.
“Il Vecchio e il Mare” non è
considerata solo una tra le migliori pizzerie di Firenze – un equilibrio tra
tradizione napoletana e farciture e impasti di nuova fattura -, ma è anche un
ristorante di pesce con una lunga attività familiare. Il duo composto da
Pasquale Naccari (patron) e Mario Cipriano (pizzaiolo) conferma la sua anima
vulcanica: il primo cura personalmente l’offerta di vini - con una particolare
attenzione agli Champagne - e birre, mentre il secondo è anche istruttore
pizzaiolo e tecnico di farine.
“Il nostro ringraziamento - commenta Cipriano - va al Gambero Rosso, a Krombacher e naturalmente alla squadra con la
quale tutti i giorni cerchiamo di dare il massimo per offrire ai nostri clienti
dei prodotti e un servizio di altissima qualità. La scelta delle bevande fa
parte del continuo lavoro di ricerca che facciamo anche sulle farine, sugli
impasti e sulle materie prime delle farciture”.
“Siamo molto felici e orgogliosi - aggiunge Naccari – del fatto che il costante lavoro che
facciamo nella scelta delle bevande e degli abbinamenti venga riconosciuto. È
un impegno che portiamo avanti da anni con l’obiettivo di proporre ai clienti
il meglio fra vini e birre, anche in accompagnamento alla pizza”.
La pizza, del resto, non è solo tradizione e innovazione,
ma può essere interpretata anche come un mezzo per raccontare il proprio
territorio. È questa la mission di “Fermenta Pizzeria” di Chieti, i cui
proprietari - Luca Cornacchia, maestro pizzaiolo, e Giorgia Santuccione,
esperta di vini e di sala - hanno dato vita insieme al loro team a un percorso
a metà tra memorie e sperimentazione interamente dedicato all’Abruzzo.
“Da Fermenta –
spiegano i due – gira tutto intorno alla
nostra terra, l'Abruzzo. E questo vale, oltre che per la pizza e le materie
prime, anche per la costruzione della carta del beverage. Il lavoro di ricerca
è grande: prediligiamo vini autoctoni, che mettano bene in luce tutte le
peculiarità di questo territorio, senza dimenticare le eccellenze nazionali ed
internazionali; lo stesso dicasi per le birre, con un occhio di riguardo per i
microbirrifici artigianali della zona. Lavoriamo sodo per scovare eccellenze e
per creare sinergie con chi, come noi, non dimentica mai le proprie radici”.
Reinterpretare la pizza mantenendo saldo il legame con il territorio
d’origine è ciò che caratterizza anche il lavoro di ricerca di “Framento” di
Cagliari. Qui lo chef Pierluigi Fais, insieme a un team affiatato di
pizzaioli animato dalla stessa filosofia, utilizza materie prime di altissima
qualità, farine integrali macinate a pietra e semole locali per creare una
pizza che unisce ingredienti autoctoni a uno stile più contemporaneo. Il suo
tratto distintivo sono gli eccellenti topping ideati da chef Fais, che
dichiara: “Ogni pizza del menu di Framento è studiata nei minimi particolari ed è
espressione di una filosofia ben precisa, che si fonda sulla stagionalità dei
prodotti e sul rispetto delle materie prime e della loro origine. Per rendere
unica l’esperienza gustativa dei nostri clienti abbiamo inserito nel menu una
selezione ‘frizzante’ di birre locali, nazionali e internazionali, che spazia
tra i molteplici metodi di produzione con l’obiettivo di individuare di volta
in volta l’accostamento migliore”.
La consegna del premio “La Miglior Carta delle Bevande” è
solo il primo di una serie di appuntamenti che coinvolge Krombacher - il più
grande birrificio familiare tedesco - e Gambero Rosso. Nel 2023 Krombacher
continua ad affiancare il gruppo editoriale enogastronomico nel premiare le
migliori eccellenze di quattro delle sue storiche guide: Guida Pizzerie d’Italia,
in cui rientra appunto il premio speciale “La Miglior Carta delle Bevande”;
Guida Ristoranti d’Italia, con il premio speciale “No Food Waste”, dedicato al
locale che combatte con azioni concrete lo spreco alimentare; Guida Roma e il
meglio del Lazio e, da quest’anno, anche Guida Lombardia - Il meglio di Milano
e delle altre province, entrambe con il premio speciale “La Novità dell’Anno”.
Anche per il 2023, la Slovenia si riconferma tra i places-to-be della gastronomia mondiale: Hiša Franko a Kobarid è il primo ristorante sloveno a ricevere tre stelle Michelin, mentre il Milka di Kranjska Gora, dopo la prima ricevuta nel 2022, quest’anno porta il conto a due stelle. Altri 7 ristoranti ricevono la stella Michelin, portando il totale degli stellati a 9. Sono invece sette i ristoranti ad aver ricevuto la stella Verde per la gastronomia sostenibile. |
Torino, settembre 2023 – La Slovenia è il paese del mondo a cui sono state assegnate più stelle Verdi Michelin per numero di abitanti. Un primato particolare, che certifica ancora una volta il ruolo da protagonista giocato dal Cuore Verde d’Europa nello scenario enogastronomico mondiale. Michelin, il marchio più influente e prestigioso in ambito gastronomico a livello globale, ha pubblicato la quarta edizione della Guida Michelin Slovenia, quella del 2023, da cui emerge uno scenario di creatività, audacia, sostenibilità e altissima qualità. Con 120 anni di attività alle spalle, la Guida Michelin garantisce visibilità al paese quale destinazione turistica unica, contribuendo alla promozione di esperienze gastronomiche autentiche e irripetibili. Le stelle Michelin indicano quei ristoranti che offrono, secondo le valutazioni degli ispettori Michelin, esperienze gastronomiche di alto livello. I criteri di valutazione sono cinque: la qualità degli ingredienti, le tecniche di cottura, l’armonia dei sapori, la personalità degli Chef e le emozioni che sono in grado di trasmettere con la loro cucina, oltre alla coerenza del menù offerto, verificata durante diverse ispezioni.
Ana Roš e Hiša Franko: il primo ristorante con tre stelle Michelin in Slovenia Dopo le due stelle Michelin per due anni consecutivi, Hiša Franko, che aveva ricevuto dalla Guida Michelin 2020 la prima stella, diventa il primo ristorante sloveno a ricevere le Tre Stelle Michelin. Finalmente premiato con l’ambito riconoscimento il talento culinario di Ana Roš, che diventa così l’ottava Chef donna al mondo a ricevere tre stelle Michelin.
Due stelle al Milka di Chef David Žefran Ci troviamo a Kranjska Gora, nel cuore delle Alpi Giulie, dove una realtà come Milka, capitanato da Chef David Žefran, dimostra come si possa fare cucina di qualità partendo dalla semplicità della cucina di montagna. Il ristorante, che aveva fatto il suo esordio da stellato nella Guida Michelin lo scorso anno, raddoppia quest’anno, salendo così a 2 stelle.
Sette ristoranti hanno riconfermato una stella A completare il quadro dei ristoranti stellati sloveni, sette realtà d’eccellenza riconfermano anche quest’anno la stella ricevuta nella Guida 2022.
Sette anche le stelle Verdi per la cucina sostenibile La stella Verde Michelin dà risalto ai ristoranti impegnati nel proporre una cucina dall’approccio più sostenibile. Nell’edizione dello scorso anno, la Stella Verde era stata ottenuta da sei ristoranti, mentre quest’anno il conto passa a sette: questo rende la Slovenia il paese del mondo in cui sono state assegnate più stelle Verdi Michelin per numero di abitanti. Come sottolineato dalla stessa Michelin, la stella Verde “premia e incoraggia le iniziative eco-responsabili messe in atto da alcuni ristoratori. Spesso riconosciuta quale "polmone verde d'Europa", la Slovenia conferma il suo status di pioniera in termini di gastronomia eco-responsabile, con due nuovi ristoranti che ricevono la stella Verde Michelin”. Sei ristoranti hanno confermato la stella Verde dall’anno scorso:
La new entry, invece, è Špacapanova hiša, nel cuore del Carso sloveno.
Sette ristoranti hanno riconfermato il premio onorario “Bib Gourmand”, ricevuto l’anno scorso per la loro offerta di qualità ad un prezzo accessibile. Gli ispettori Michelin hanno conferito questo riconoscimento a sette ristoranti:
“Un giorno straordinario per la gastronomia slovena – sottolinea Aljoša Ota, direttore per l’Italia dell’Ente Sloveno per il Turismo, che commenta – Non potremmo essere più orgogliosi dei nostri chef, portabandiera d’eccellenza di un paese che riflette, anche nella cucina, i valori di attenzione e responsabilità nei confronti dell’ambiente che portiamo avanti anche come Ente del Turismo. Pertanto, oltre ai fantastici pluristellati Hiša Franko e Milka, ci teniamo a sottolineare le meravigliose 7 stelle Verdi, riconoscimento del grande impegno profuso per una cucina sostenibile ed eco-responsabile. La Slovenia si conferma, in quest’ambito, ancora una volta un paese guida in Europa.”. |
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