venerdì 2 luglio 2021

Da luglio a settembre – 23 luglio, 6 agosto, 27 agosto, 3 settembre - al via le 4 tappe (Taranto – Brindisi) dell’evento estivo ideato e organizzato dal Consorzio di Tutela E’ tempo di cammini. Degustazioni Dop tra i sentieri più nascosti delle terre del Primitivo di Manduria

 

 




 

 

Percorsi esclusivi circondati dalle bellezze artistiche e naturalistiche  di luoghi incantevoli

 

 

A piedi lungo i sentieri tra le bellezze storiche, naturalistiche e, soprattutto vitivinicole, per scoprire i luoghi più belli della Puglia. Arriva in estate, la terza edizione Tra le torri del Primitivo di Manduria, l’evento con il quale il Consorzio di Tutela invita appassionati di vino a partecipare ai percorsi esclusivi con degustazioni in programma da fine luglio a settembre.

 

Quattro esperienze che  permetteranno di scoprire anche i monumenti più nascosti e i sentieri naturalistici meno battuti. E poi frantoi, escursioni in barca, musei e chiese rupestri. L’occasione è quella giusta, la pandemia ha cambiato definitivamente il paradigma del viaggio che già era in fase di trasformazione. Si torna a viaggiare a piedi, come pellegrini o antichi viandanti: è tempo di cammini.

 

Un’occasione per concedersi una pausa a contatto con la natura scoprendo tradizioni enogastronomiche ed attrazioni culturali che garantiscono vere e proprie chicche da scoprire a piedi. L’iniziativa si svolgerà in piena sicurezza, con attività adeguate alle disposizioni per il contrasto al Covid19. Tutti gli eventi sono gratuiti e aperti ad un massimo di 50 partecipanti, quindi è necessario prenotarsi tramite email all’indirizzo
(comunicazione@consorziotutelaprimitivo.com). 

 

Ogni singolo partecipante  avrà diritto ad una sola prenotazione per una delle 4 tappe previste. Le peculiarità culturali e archeologiche di ogni appuntamento verranno raccontate da una guida e, alla fine di ogni percorso, l’evento sarà arricchito da una degustazione offerta dalle aziende del Consorzio di Tutela. Infine, ai partecipanti sarà consegnato un kit di prodotti tipici in sacchetti bio, a cura di Slow Food Puglia. 

Con l’accoglienza green ed ecosostenibile e la possibilità di scoprire località di grande fascino tra le distese di vigneti e mare ecco la possibilità di conoscere la Puglia con un approccio diverso.

 

Tra le Torri del Primitivo di Manduria quest’anno si avvale del patrocinio dell’Assessorato Risorse Agroalimentari della Regione Puglia. 

 

 

DATE: 

23 luglio: Saline Monaci e Torre Colimena (Manduria, Taranto);

6 agosto: Museo dell’olio e del vino e centro storico (Sava, Taranto);

27 agosto: Chiesa rupestre e visita ai vigneti (San Marzano di San Giuseppe, Taranto );

3 settembre: Frantoio ipogeo e centro storico (Torre Santa Susanna, Brindisi) 

 

 Cultura, cibo, vino e turismo: benvenuti nel territorio  

del Primitivo di Manduria

 

Un viaggio unico tra terra e mare, scandito dai muretti a secco costruiti, e mantenuti, con pazienza certosina, che limitano migliaia di appezzamenti curati con passione e pazienza centenaria. Distese di vigneti in gran parte ad alberello, nelle forme più moderne ordinati e sequenziali e nelle forme più antiche, disordinati e irregolari. Vigne che arrivano sul mare, olivi che si alternano ai vigneti, chiese, palazzi e masserie.

E’ il territorio del Primitivo, il vitigno che prematuramente matura e viene vendemmiato a fine agosto e che ha, come pochissimi altri esempi, un’area geografica con un’impronta culturale e folkloristica che da Taranto percorre strade a sud-est. L’area del primitivo che ha il suo culmine a Manduria, nella provincia di Taranto più lontana, abbraccia anche Talsano, San Giorgio Jonico, Carosino, Monteparano, Leporano, Pulsano, Faggiano, Roccaforzata, Lizzano, Fragagnano, San Marzano di San Giuseppe, Sava, Torricella, Maruggio, Avetrana ed, in provincia di Brindisi, Oria, Erchie e Torre Santa Susanna. 



Oggi il Primitivo di Manduria lega, sostiene e valorizza tutto questo territorio: il Consorzio di tutela raduna una squadra di 60 cantine ed è chiamata a tutelare questa grande denominazione d’origine protetta che, ormai da alcuni anni, si è affermata tra gli estimatori ed è ormai diffusa a livello mondiale.

 

In queste terre gli appassionati di enoturismo potranno apprezzare le antiche pratiche contadine e le moderne tecniche di vinificazione anche grazie a dei tour nei vigneti che le varie cantine offrono. oltre alle svariate degustazioni abbinate al buon cibo locale. È un legame molto stretto quello tra vino e territorio, che dà a questi luoghi un fascino particolare, che racconta una storia antica e profuma di tradizione.

 

 

Di itinerari possibili ce ne sono tanti: naturalistici (le riserve marine della Salina dei Monaci a Torre Colimena, delle Dune di Campomarino, la Palude del Conte, le aree protette dei fiumi Chidro e Burraco, l'area protetta del Bosco di Cuturi e Rosamarina), culturali (chiese rupestri, grotte basiliane, siti archeologici della Magna Grecia e dell'affascinante civiltà preromana dei Messapi, il Barocco, etc.), folkloristici e tradizioni locali (diverse sagre e processioni fra cui si segnalano i riti della Settimana Santa, la festa delle vendemmia, i falò di San Giuseppe) ed eventi enogastronomici con performance musicali, senza dimenticare Calici di Stelle e  Cantine Aperte.

 

La forma dell'oro a cura di Melania Rossi da gennaio 2021 Settima artista Delphine Valli Cosmic Attraction, 2021

 

Da sabato 3 a venerdì 30 luglio 2021

 

 

BUILDINGBOX

via Monte di Pietà 23, Milano

www.building-gallery.com

Delphine Valli, Cosmic Attraction, 2021, ottone, argento, acido, fuoco, pioggia, 299 x 35 x 35 cm

BUILDINGBOX presenta dal 3 al 30 luglio 2021 un’opera di Delphine Valli (Champigny-sur-Marne, Francia, 1972), settima artista de La forma dell’oro, progetto espositivo annuale a cura di Melania Rossi, che indaga l'utilizzo dell'oro nella ricerca artistica contemporanea attraverso le opere di dodici artisti invitati a misurarsi con il tema prescelto. Le installazioni sono visibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7 dalla vetrina di via Monte di Pietà 23 a Milano.

 

Concepita dall’artista come opera site specific, la scultura vuole innescare un gioco sottile tra ciò che è immediatamente visibile e ciò che è assente, tra materiale e immateriale, mandando in cortocircuito il meccanismo automatico con cui interpretiamo un oggetto in uno spazio.

 

La pratica artistica di Delphine Valli ricerca da sempre le tensioni, i confini e le relazioni inaspettate tra l’opera e il luogo in cui si trova, mettendo in dialogo elementi architettonici, parti scultoree, geometrie dipinte e il vuoto come dimensione poetica di osservazione. L’artista crea forme ambigue e instabili, che seppur con un’estetica pulita e minimale, pongono l’osservatore nella “scomoda” posizione di ricercare punti di vista diversi, instaurando un rapporto inedito con la realtà conosciuta. Il concetto di “non definito” è centrale nei lavori di Delphine Valli, il potenziale insito nelle forme aperte favorisce letture e significati multipli che l’artista ricerca senza mai provocare o forzare, ma piuttosto minando, delicatamente, la solidità delle cose. Le installazioni sono spesso accompagnate da testi scritti dall’artista, che ci invitano ad uscire da interpretazioni prestabilite.

 

Nel caso di Cosmic Attraction, la geometria scultorea sospesa nello spazio della vetrina manca di alcune parti che l’occhio dell’osservatore tende a completare in maniera automatica. Nel notare questo meccanismo della visione, passiamo dall’attenzione al dettaglio alla visione d’insieme e viceversa, cercando strategie percettive per raggiungere un nuovo punto di equilibrio. Il colore oro emerge tra le ossidazioni dell’ottone, ottenute dall’artista usando acidi, fuoco e acqua piovana; le reazioni del metallo possono essere controllate solo in parte e proprio in questa casualità guidata sono sottese la poetica e l’estetica del lavoro.

 

L'oro stesso, che riesce a raggiungere la superficie della Terra dalle regioni più profonde del pianeta, sarebbe stato originato da uno scontro cosmico non ancora del tutto spiegato. Interrogandoci sulla sua natura alchemica, siamo inevitabilmente portati a chiederci da dove veniamo, dove stiamo andando. Il testo Dark Matter - che accompagna l’opera fisica ed è leggibile di seguito e attraverso il QR code stampato sulla vetrina - descrive il nostro camminare nella realtà quotidiana e allo stesso tempo ci invita ad elevare la nostra visione dalla strada fino alle stelle.

 

Nel lavoro di Delphine Valli l’oro non è mai “vero”, che sia vernice spray, ottone o bronzo, è usato dall’artista per evocare il mistero del cosmo e dell’esistenza.

OHT Office for Human Theatre Un teatro è un teatro è un teatro è un teatro lunedì 5 luglio, ore 19.00 Teatro Goldoni, Venezia

 



Prima Assoluta dello spettacolo

che è un omaggio al teatro per quello che è: un teatro.

 

Su un palcoscenico spoglio, quinte, cieli, fondali, luci,

americane, contrappesi,

grazie alle musiche composte da Davide Tomat,

scoprono la propria voce

 

Lo spettacolo è parte del programma

del 49. Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia

BLUE a cura di Stefano Ricci e Gianni Forte (ricci/forte)

www.oht.art


Venezia, 2 luglio 2021. Lunedì 5 luglio alle ore 19.00 il Teatro Goldoni di Venezia ospita la PRIMA ASSOLUTA di Un teatro è un teatro è un teatro è un teatro, spettacolo di OHT [Office for a Human Theatre], lo studio di ricerca del regista teatrale e curatore Filippo Andreatta.

Parte del programma del 49. Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia a cura di Stefano Ricci e Gianni Forte (ricci/forte), lo spettacolo è un omaggio al teatro per quello che è: un teatro.

 

In Un teatro è un teatro è un teatro è un teatro il palcoscenico si spoglia, la rappresentazione scompare, non si racconta nulla, resta un vuoto che lascia emergere qualcosa che conosciamo ma non sappiamo più vedere. Rifacendosi all’esercizio del solfeggio musicale, lo spettacolo torna ai fondamentali della scena, riscoprendo gli elementi che compongono la macchina teatrale: quinte, cieli, fondali, luci, americane, contrappesi, cui viene associata una voce da ascoltare, udibile perché priva di parole.

 

Grazie alla musica composta da Davide Tomat – raccolta nell’ep OHT - Un Teatro è Un Teatro è Un Teatro è Un Teatro – EP in uscita il 9 luglio 2021 con K7! Records - ogni elemento diventa una linea melodica che interagisce con le altre senza gerarchie, senza un ordine prestabilito: voci ed elementi solitamente invisibili alla platea si materializzano, occupano un palcoscenico spogliato, rendendolo paradossalmente barocco. Una trasformazione incessante in cui il senso si frastaglia, il centro sbanda, ed emerge una sincronia fra gli elementi scenici che costruisce un racconto periferico.

 


 

 

Fondato nel 2008, OHT [Office for a Human Theatre] è lo studio di ricerca del regista teatrale e curatore Filippo Andreatta, il cui lavoro si occupa di paesaggio e di politica personale sottilmente affrontata nello spazio pubblico e privato. OHT ha collaborato a livello nazionale e internazionale con, tra gli altri, Fondazione Haydn (IT), NYC Artists' Salon (USA), Romaeuropa festival (IT), Triennale Teatro Milano (IT), the Josef and Anni Albers Foundation (USA), Whitechapel Gallery Londra (UK), Istituto Italiano di Cultura di Vienna (AT) e MAXXI museo delle arti del XXI secolo Roma (IT). Infine, Centrale Fies è partner costante per molti progetti. Per il biennio 2021-22, OHT è compagnia associata del Centro Servizi Culturali S.Chiara di Trento. OHT è stata premiata per eccellenza artistica, con premi come Nuove Sensibilità per giovani registi teatrali (2008), premio Movin'Up per giovani artisti (2016 e 2017), OPER.A 20.21 Fringe (2017) e una nomina come Miglior Allestimento Scenico ai premi UBU (2018).

 

Filippo Andreatta (Rovereto, 1981) si è laureato in Architettura al Politecnico di Milano (BA) e in Arti Visive e dello Spettacolo all'Università IUAV di Venezia. È stato il primo a portare in scena Delirious New York, il libro cult d’architettura contemporanea dell'architetto Rem Koolhaas. Dal 2015 al 2020 è co-curatore del festival internazionale di Performance e Perfoming Art di Centrale Fies. Inoltre, è stato docente in università e musei tra cui, tra gli altri, il Politecnico di Milano, la NABA Nuova Accademia di Arti Visive di Milano, l'Università Cattolica, il museo MART e l'Università di Genova.

 

Davide Tomat (Torino, 1976) è un compositore, musicista e sound designer orientato ai suoni “drone ambient”, e alla musica elettronica sperimentale con influenze IDM.

Co-fondatore del Superbudda Creative Collectivee impegnato nel progetto a/v SPIME.IM e nel duo Tomat Petrella ha pubblicato dischi per la K7 Records di Berlino, per l'etichetta zurighese OUS Records e per l'etichetta londinese Monotreme Records. Dal 2014 cura la musica e il sound design del duo artistico MASBEDO, lavora a installazioni artistiche multimediali e compone colonne sonore per documentari e film. Dal 2019 cura la musica e il sound design di OHT.

Azioni di sostenibilità virtuosa a San Marino

 

Come abbiamo già scritto, il concetto di sostenibilità è bellissimo e stimolante, ma il problema è come tradurlo in azioni pratiche; l’importante è che ciascuno si ponga il problema e trovi la maniera di attuare azioni conseguenti, che saranno diverse, dipendendo dalle forze di ciascuno e dalle sue specificità; quello che conta è che queste diverse azioni convergano verso un risultato: la sostenibilità ambientale.

Su questo tema a San Marino, la terra della libertà, si sta sperimentando un approccio semplice ed adatto alle caratteristiche del territorio: “Bosco Green. Il bosco degli imprenditori differenti”.

“Il progetto – ci spiega Gabriele Geminiani, ideatore del festival - è un’iniziativa del San Marino Green Festival, nata dai cenacoli creativi fra me e Luigi, titolare di Equipe Luigi, parrucchiere a San Marino.

L’impresa può sostenere la transizione ecologica puntando a una profonda collaborazione con i territori. In un momento in cui piantare alberi sembra essere una delle parole d’ordine della transizione ecologica, nella Repubblica di San Marino si rilancia e si punta al rimboschimento, non solo piantando alberi, ma seguendoli durante tutto il loro sviluppo. L’obiettivo è di creare un bosco di comunità, in cui realizzare eventi e progetti didattici con le scuole. In sostanza, si vuol fare in modo che un luogo verde possa essere “partecipato” e vissuto.

Gabriele Geminiani (a dx) e Luigi Ceccoli dell’Équipe Luigi



L’idea è quella di coinvolgere gli imprenditori sammarinesi a piantare o custodire le piante che andranno a rinverdire un suolo pubblico alla Ciarulla, nel castello di Serravalle. In questo modo gli imprenditori (e anche i piccoli artigiani e commercianti) avranno modo di ridurre, fino ad annullare, l’impronta ecologica delle proprie attività. L’operazione viene fatta in collaborazione con la Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ugraa, l’Ufficio gestione risorse ambientali ed agricole di San Marino.


Dietro il progetto ‘Bosco Green’, c’è l’intento di creare un percorso sostenibile rivolto a tutti gli imprenditori, anche i più piccoli; abbiamo deciso di partire da una particolare piantumazione di alberi, con specie autoctone. Vogliamo prendere per mano ogni professionista per avviarlo a un percorso di consapevolezza verso la sostenibilità della propria azienda. Una sorta di audit con più invitati in cui ognuno mette sul tavolo il proprio concetto di sostenibilità e ciò che più o meno coscientemente ha già messo in campo fino ad ora.

Ci crediamo perché oggi in questo processo di sostenibilità ambientale non mancano le imprese più grandi, che sono forse più facilitate a partecipare ai percorsi di transizione ecologica, mentre le piccolissime, le piccole e le medie imprese hanno una difficoltà dettata anche dalle loro dimensioni imprenditoriali. Noi vogliamo accompagnarle».

- Ma qual è la differenza tra un bosco e un “bosco di comunità”?

«Un’iniziativa del genere – ci risponde - punta al concetto di comunità, inteso come qualcosa che cresce e alle cui radici ha una nuova consapevolezza di relazionarsi con proprio territorio e il proprio ambiente. Dobbiamo rendere estrinseco questo valore aggiunto. Si parte dalle visite e dai progetti didattici con le scuole: le piante dicono molto, possono parlarci di storie e di futuro. Già San Marino Green Festival ha creato un’iniziativa che si chiama “Progetto Flora adotta un albero”, che aveva l’intento di fare incontrare due creature diverse, una animale e l’altra vegetale, affinché si generasse fra loro un dialogo. L’idea era di favorire l’accrescimento nelle persone del sentimento che accudire una pianta è accudire una creatura vivente, osservandola nelle varie fasi della crescita e dello sviluppo stagionale, dalla fioritura, al frutto e al seme. Dalla pianta, ora, passiamo al bosco».

Giampiero Valenza



Trofeo San Lucio: 4 premi ai casari di Putignano (BA) Pioggia di riconoscimenti per le maestranze del Caseificio Artigiana e della Masseria “Il Carro”

 

 

Lo scorso 20 giugno si è svolto il concorso promosso della prestigiosa scuola casearia di Pandino (Cremona) che seleziona e premia i migliori tecnici di produzione casearia di tutta Italia. I casari Vito Mirizzi ed Angelo De Michele del Caseificio Artigiana hanno ricevuto 3 riconoscimenti. Un altro premio è stato assegnato ad una donna della Masseria il Carro, la dottoressa Angela Girardi.  L’entusiasmo di questi giovani tecnici casari si unisce alla perfetta sinergia tra tradizione e innovazione, che da sempre caratterizza le due aziende del territorio putignanese.

 

La burrata, fagottino di mozzarella con il cuore colmo di stracciatella, si conferma ancora una volta vincitrice. Questo formaggio, prodotto secondo l’antica tradizione casearia pugliese, quando incontra ricerca ed innovazione, fa nascere prodotti unici, come la burrata affumicata. L’affumicatura totalmente naturale conferisce un sentore caratteristico alla burrata, uno tra i più pregiati latticini del Mondo. Il caciocavallo viene affinato all’interno della grotta, scavata nella roccia carsica tipica del territorio. Grazie all’umidità di questi ambienti sotterranei, si proliferano muffe nobili che contribuiscono al processo di affinatura dei formaggi. L’amore di Capra infine, formaggio spalmabile 100% latte caprino, nasce dalla rivisitazione di antiche ricette tradizionali, per dar vita ad un formaggio leggero e versatile, adatto a tutti i palati.

 

Caseificio Artigiana

La qualità dei formaggi del Caseificio Artigiana è il risultato dell’attenzione scrupolosa del processo di produzione.  Tutte le fasi sono costantemente monitorate nei minimi dettagli: la raccolta giornaliera della materia prima, il latte dalle masserie della Murgia, ed il controllo dei parametri qualitativi del formaggio. Nascono prodotti speciali, narrazione della nostra terra, destinati a deliziare le tavole di tutto il mondo: le Mozzarelle, la Crema di Rugiada, numerosi Caciocavalli sottoposti a diverse tipologie di affinatura e molto altro.

 

La Masseria “il Carro”

L’azienda vanta un allevamento di circa 1200 caprini, nutriti prevalentemente con alimentazione biologica. Il latte prodotto viene trasformato nel caseificio adiacente, seguendo un progetto di filiera corta nel completo rispetto dell’ambiente naturale circostante. I mastri casari danno vita a formaggi molto pregiati: l’Amore di Capra, ad esempio, insieme con la A’ Ninetta, la Capra di Puglia, il cacioricotta …

Una storia che narra di passione, innovazione e tradizione, quella del Caseificio Artigiana e della Masseria “il Carro”, orgoglio e bandiera del prestigio della Puglia nel Mondo.

 


I premi assegnati ai casari di Putignano (BA) 

 

1° premio a Vito Mirizzi   Burrata Caseificio Artigiana

 

2° premio a Vito Mirizzi  Caciocavallo Affinato in Grotta Caseificio Artigiana

 

3° premio a Angelo Vito De Michele   Burrata Affumicata   Caseificio Artigiana

 

3° premio a Angela Girardi   Amore di Capra  Masseria Il Carro

D'Ambruoso Francesco Srl  

Via Cavalieri del Lavoro, z.i.    70017 - Putignano (Bari)     P.IVA 05713420726

Tel. +39  080 4058380     Fax  +39 080 4055047

www.caseificioartigiana.it      commerciale@caseificioartigiana.it

Il Carro Srl  Soc. Agricola

SP58 per Sammichele di Bari snc  70017 Putignano (BA)    P.IVA 06227910723

Caseificio: +39 080 405 18 65    Allevamento: +39 338 6946722

www.ilcarrosrl.it      info@ilcarrosrl.it

 

giovedì 1 luglio 2021

Fondazione In Between Art Film STILL - Studi sulle immagini in movimento Piattaforma di ricerca sulle immagini in movimento CAPITOLO 2

 


 

 Roma, 1 luglio 2021. Fondazione In Between Art Film è lieta di presentare il secondo capitolo di STILL – Studi sulle immagini in movimento, una piattaforma di ricerca che indaga il campo delle immagini in movimento nel contesto artistico, con un programma di testi appositamente commissionati.

 

Il progetto esplora opere appartenenti alla collezione della Fondazione e le pratiche di artisti con cui la Fondazione ha collaborato e collabora attraverso iniziative di commissione o co-produzione, attraverso una raccolta online di riflessioni in forma di saggi e conversazioni sulle immagini in movimento.

 

Il secondo capitolo di STILL comprende quattro studi:

 

Double Exposure presenta una conversazione tra Thao Nguyen Phan, il cui lavoro più recente, Becoming Alluvium (2020), è entrato a far parte della nostra collezione, e Zoe Butt, direttrice artistica del Factory Contemporary Arts Centre, Ho Chi Minh City, che esamina la pratica dell’artista informata da poesia, pittura e cinema.

 

Close-Up è un’analisi approfondita di Richard Birkett, curatore e scrittore indipendente, su Interregnum (2017), un’opera dell’artista Adrian Paci (anch’essa nella nostra collezione) che sottolinea l’uso politico della memoria nella costruzione e nella riproduzione di passati, presenti e futuri fittizi.

 

Cross-Cutting offre un saggio teorico inedito di Flavia Frigeri, storica dell’arte e Chanel Curator for the Collection presso la National Portrait Gallery di Londra, sulle metodologie sovversive attraverso cui registe e artiste italiane come Cecilia Mangini, Giosetta Fioroni, Marinella Pirelli, Laura Grisi, Ketty La Rocca e Nicole Gravier hanno impiegato i media fotografici e video per disarticolare le rappresentazioni patriarcali della femminilità in relazione al dibattito femminista degli anni Sessanta e Settanta.

 


E per First Look, Hammad Nasar, ricercatore senior presso il Paul Mellon Center for Studies in British Art e co-curatore del British Art Show 9, analizza la nostra recente acquisizione filmica Don't Look at the Finger (2017) dell’artista Hetain Patel, ripercorrendo i tropi culturali che hanno influenzato il linguaggio visivo attraverso cui l’artista ha affrontato la questione del convivere con la diversità.

 

Grazie alla collaborazione con artisti, scrittori, curatori e ricercatori internazionali, questa piattaforma di ricerca è concepita come parte integrante della missione della Fondazione nel promuovere la cultura delle immagini in movimento, con il desiderio di contribuire alla letteratura e alla conoscenza che circonda la opera di artisti la cui visione arricchisce e ispira il nostro lavoro.

 

STILL è un progetto sviluppato dal team della Fondazione In Between Art Film su un’idea di Alessandro Rabottini, direttore artistico, e curato con Bianca Stoppani, editor, insieme a Leonardo Bigazzi e Paola Ugolini, Curatori.

Coordinamento: Alessia Carlino, project manager.

Progetto grafico: Mousse Agency.

 


 

Estate nei resort bioattivi del gruppo MIRA. Trattamenti wellness con galleggiamento a gravità zero, proposte a tema Golf, e-bike e Orto MIRA.

 



 

 

L’autentica vacanza estiva made in Italy si vive nei MIRA Hotels & Resorts, gruppo alberghiero di strutture bioattive situate in Sicilia, Puglia, Piemonte e Toscana (inaugurazione in autunno), fondato nel 2011 dai manager Daniela Righi e Alessandro Vadagnini. L’Impareggiabile offerta che comprende golf, wellness, cucina locale e natura, si arricchisce di alcune proposte che gli ospiti potranno scoprire durante la bella stagione: trattamenti benessere con il sistema di galleggiamento asciutto a gravità zero, l’iniziativa “battesimo del Golf”, escursioni in e-bike e visita guidata nell’Orto Mira.
 
Verona, 01 luglio 2021 – Vivere un’estate rigenerante a 360 gradi, tra wellness, golf, cucina locale e iniziative a contatto con la natura, è possibile ai Mira Hotels & Resorts. Il gruppo alberghiero, che comprende quattro resorts situati nei luoghi più suggestivi della Penisola (Sicilia, Piemonte, Puglia e, con inaugurazione in autunno, Toscana), accoglie gli ospiti con alcune novità che arricchiscono l’offerta di un’esperienza turistica di lusso made in Italy. Tutto questo grazie all’impegno e al carisma dei fondatori del gruppo, Daniela Righi e Alessandro Vadagnini, manager esperti nel settore dell’accoglienza. Proprio il CEO Daniela Righi ha di recente deciso di rendersi la principale testimonial di MIRA in tutte le campagne, rappresentandone i valori e tutto ciò in cui il gruppo crede a livello etico.
 
Nell’ampia proposta wellness il gruppo Mira ha da poco introdotto l’innovativo sistema di rigenerazione per il corpo e la mente sviluppato dall’azienda Starpool. Si tratta di un’evoluzione del dry floating, Zerobody, un lettino che regala l’esperienza del galleggiamento asciutto a gravità zero, garantendo un rilassamento senza precedenti. Consigliato sia per concedersi una seduta di relax dopo l’attività sportiva, sia per un semplice momento di riposo, la nuova esperienza benessere è offerta a Mira Acaya Golf & Resort (Puglia) e a Mira Borgo di Luce I Monasteri (Sicilia); quest’ultimo, in particolare, prevede anche una serie di trattamenti con l’utilizzo dello speciale lettino Nuvola.
 
A Mira Acaya Golf & Resort e Mira Borgo di Luce I Monasteri l’estate porta novità nella proposta golf, sport che ricopre un ruolo centrale nella vacanza bioattiva MIRA, grazie alla presenza di campi da gioco dalle caratteristiche uniche, sia dal punto di vista strutturale che paesaggistico. Entrambi i campi da gioco sono stati realizzati da personalità di spicco nel settore (in Puglia il famoso studio americano Hurdzan&Fry e in Sicilia gli Architetti David Mezzacane – presidente dell’Associazione Italiana Architetti Campi da Golf – e Vincenzo Mazzacane), ricoprono una superficie di oltre 6000 m, con un percorso di 18 buche e par 71, e sono circondati dalle meraviglie naturalistiche dei territori del Salento e di Siracusa. Agli ospiti che desiderano apprendere l’arte di questo bellissimo sport, MIRA propone il battesimo del golf, un’offerta in collaborazione con Golf’Us che prevede (a seconda dell’opzione SILVER o GOLD) lezioni con il maestro, ferro 7 (opzione SILVER) o sacca in omaggio (opzione GOLD) e tre mesi di campo pratica. Attivo tutta l’estate nei Golf Club ad Acaya e a Borgo di Luce I Monasteri, le iniziative, rivolte alle donne che si avvicinano al golf e alle giocatrici, del progetto MIRA IN ROSA.
 
La proposta outdoor su due ruote è il terzo highlight nell’estate bioattiva MIRA, un’iniziativa che porta alla scoperta della natura e dei borghi più belli attorno ai Resorts in sella alla e-bike. L’esperienza diventa particolarmente avventurosa e adrenalinica lungo i percorsi ai piedi del Monte Rosa, da provare durante la vacanza super active al Mira Alagna Mountain Resorts & Spa in Piemonte. In ogni struttura del gruppo, a disposizione degli ospiti, le mappa dei percorsi ed i consigli del MIRA Experience Advisor, indispensabili per conoscere i tour escursionistici più suggestivi di ogni località.
 
Nella vacanza bioattiva MIRA, non manca infine uno sguardo attento all’offerta food. Ad Acaya Golf & Resort, infatti, l’eccellenza della cucina è presentata anche attraverso l’iniziativa della visita all’orto della Masseria San Pietro, dove si coltivano frutta e verdura di stagione e prodotti a Km zero, classificati in cartelli che ne spiegano provenienza e caratteristiche. Tutti gli ospiti hanno così la possibilità di scoprire, accompagnati da un contadino, i segreti della coltivazione di prodotti autoctoni, come lo zafferano, la spezia costosissima che contribuisce al benessere e alla salute.
 

Mira Hotels & Resorts
Come suggerisce il payoff del brand, “Live the SOUL”, per i Mira Hotels & Resorts ritrovare la propria interiorità e scoprire l’anima del luogo è una delle priorità garantite agli ospiti dei MIRA Hotels & Resorts; grazie a proposte sensoriali a contatto con la natura che permettono di immergersi totalmente nell’anima vera e profonda della destinazione. La proposta del gruppo di hotel offre servizi di altissima qualità nei settori wellness con rigenerazione psicofisica e rilassamento garantiti, grande attenzione all’offerta active sci&golf, e-bike, enogastronomia di alto livello grazie a una curata selezione dei prodotti rigorosamente Made in Italy.

 
 

VINO DI ECCELLENZA: CON NUOVI INVESTIMENTI A BOLGHERI RIPARTE ENOTURISMO DI QUALITÀ IN TOSCANA ED IN ITALIA.

 

 


 

Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana, visita la cantina ORNELLAIA, tra le più apprezzate al mondo. Bolgheri (Livorno), 1° luglio 2021 – “Ornellaia sta reagendo con tenacia per contrastare la pandemia. Credo che i vini di eccellenza possano contribuire alla ripartenza del settore vitivinicolo italiano” ha commentato Lamberto Frescobaldi, Presidente dell’omonimo Gruppo a cui appartiene Ornellaia. “Il completamento della struttura architettonica con un ulteriore piano denominato ‘Aquilone’, realizzato dallo studio degli architetti fiorentini Marco Magni e Piero Guicciardini, è il progetto che completa gli spazi dedicati all’ accoglienza nella nostra tenuta, apprezzata dai moltissimi appassionati del vino di tutto il mondo”, ha proseguito il marchese Ferdinando Frescobaldi, Presidente di Ornellaia. “Spero che i turisti del vino, italiani e stranieri, scelgano di scoprire i luoghi di produzione del vino attraverso questa fantastica esperienza di viaggio che è l’enoturismo” ha aggiunto Giovanni Geddes da Filicaja, AD di Ornellaia, in occasione della visita odierna del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani alla cantina completata nel 2021 ma che, causa COVID, finora non era mai stata presentata ufficialmente. Questo, del resto, non è che l’ultimo investimento in questa zona della Toscana, particolarmente vocata per i vini di qualità premiati in tutto il mondo, ma anche per le ultime e più recenti forme di enoturismo. La nuova struttura di accoglienza di Ornellaia è un concreto e tangibile segnale non solo di ripresa economica, ma di incremento di investimenti nel territorio bolgherese. Nel corso della visita, il Presidente del gruppo Lamberto Frescobaldi e il Presidente di Ornellaia, Ferdinando Frescobaldi, l’AD Giovanni Geddes e il Direttore Axel Heinz hanno accolto il Presidente Eugenio Giani e lo hanno accompagnato nella visita all’azienda Ornellaia a Bolgheri. Axel Heinz ha presentato la filosofia di produzione, le innovazioni recentemente implementate in cantina, e l’Archivio Storico, cuore pulsante della tenuta. I Marchesi Frescobaldi e l’AD Giovanni Geddes hanno quindi presentato l’impegno della famiglia Frescobaldi nella promozione dell’eccellenza italiana con investimenti sul territorio e nelle persone – sempre nell’ottica della sostenibilità - resi possibili anche grazie al contributo di Regione Toscana. Questo genere di investimenti è positivo non solo per l’area di Bolgheri, ma per il futuro di tutto il settore vitivinicolo, che può favorire la ripartenza dell’enoturismo di qualità in tutta l’Italia. 

 

 

*** Il nome ORNELLAIA evoca l’eccellenza enologica ed interpreta l’espressione autentica della bellezza toscana. La tenuta si trova sulla costa toscana, a pochi passi dal borgo medioevale di Bolgheri e dal celebre Viale dei Cipressi. La gamma vede al vertice Ornellaia Bolgheri DOC Superiore e Ornellaia Bianco. Completano la gamma dei rossi il “second vin” Le Serre Nuove dell’Ornellaia, Le Volte dell’Ornellaia e per i vitigni in bianco il Poggio alle Gazze dell’Ornellaia. Il costante lavoro del team e le condizioni microclimatiche e geologiche ottimali hanno portato in poco più di trent’anni - il 1985 è stata la prima annata di Ornellaia - i vini della tenuta a grandi successi di pubblico e di critica sia italiana che internazionale.

Food truck in vigna a La Montina in Franciacorta Degustazione pizza e Franciacorta al tramonto

 



 

 

Domenica 18 luglio nella cantina di Monticelli Brusati (BS)

dopo le visite guidate in cantina,

apericena in vigna con i maestri pizzaioli di Pizza In Giro

 

La Montina di Monticelli Brusati, azienda storica della Franciacorta, per la prima volta apre i suoi vigneti al pubblico e lo fa in occasione di un evento che è un omaggio all’italianità: la campagna, il buon vino, la pizza.

 

Terminata la visita guidata della cantina (disponibile in più orari dalle 17.00 alle 18.30) gli ospiti verranno accolti tra i filari del Vigneto Baiana adiacente la cantina, dove potranno accomodarsi sulle sedute allestite in stile campestre.

Ad attenderli, insieme a eccellenti calici di Franciacorta, i maestri pizzaioli di Pizza In Giro con il loro food truck, specializzato nella realizzazione di fragranti pizze cotte e farcite rigorosamente al momento. Saranno preparate queste specialità: Cuoppo (un goloso cono con verdure in pastella, olive ascolane e patatine fritte) e Pizzino ( si chiama così, ma in realtà è una “pizza regolare” , 250 gr. di gioia formato pizza romana) con farcitura a scelta: margherita (pomodoro, mozzarella), salame piccante (pomodoro, mozzarella, salame piccante), verdure (verdure grigliate, pomodoro, mozzarella, grana), pancetta (mozzarella, pancetta, grana, rosmarino), tonno (mozzarella, tagliata di tonno, pomodorini, taggiasche, prezzemolo), crudo (pomodoro, mozzarella, burrata, pomodorini morbidi, olive, granella di pistacchi).

 

Non mancherà nulla: né il sottofondo musicale, né lo spazio “mixology” presidiato dai bar tender del Prince Cafè di Ome. Per i più curiosi, infatti, la degustazione terminerà con l’assaggio del cocktail estivo ispirato al Franciacorta Rosé Demi Sec di produzione della cantina, il Juicy Montina.

 

Due le formule disponibili per partecipare all’evento: Aperitivo al costo di € 28 a persona (comprensivo di visita guidata in cantina, 1 calice di Franciacorta Brut e 1 cuoppo di pastellati) e After dinner al costo di € 48 a persona (comprensivo di visita guidata in cantina, 2 calici di Franciacorta - Brut e Satèn - 1 cuoppo di pastellati, 1 pizzino farcito a scelta, 1 cocktail Juicy Montina).

Per chi vorrà durante tutta la durata dell’evento cantina e food truck saranno disponibili per calici e piatti extra.

 

Istruzioni per l’uso:

La Montina Franciacorta e Pizza In Giro - visita in cantina e degustazione al tramonto in vigna

Domenica 18 luglio – dalle 17:00 alle 21:30

Orari tour in cantina 17:00 – 17:30 – 18:00 – 18:30

Evento adatto anche a famiglie con bambini.

Posti limitati, prenotazione obbligatoria: comunicazione@lamontina.it – 030 65.32.78

 

Info: La Montina - Tel. 030 653278 - info@lamontina.it - www.lamontina.com 

INARRESTABILE ASOLO PROSECCO: +25% NEI PRIMI SEI MESI DEL 2021 La campagna promozionale condotta nelle principali città italiane ha superato i 15 milioni di visualizzazioni sui social media

 

La crescita dell’Asolo Prosecco è inarrestabile: i dati di fine giugno evidenziano un balzo in avanti del 25% rispetto ai primi sei mesi del 2020, quando peraltro le bollicine asolane si erano già mostrate più forti della pandemia e avevano chiuso il semestre con un incremento del 9%. L’ascesa è addirittura del 36% nei confronti della prima metà del 2019.
Il quadro felice dell’Asolo Prosecco è stato tracciato nel corso dell’Assemblea dei Soci del Consorzio, svoltasi il 30 giugno. “La visione strategica che abbiamo messo in atto – racconta il presidente Ugo Zamperoni – ha consentito di rafforzare il nostro posizionamento. Se alla fine dello scorso anno avevamo sfiorato per la prima volta i 19 milioni di bottiglie, salendo così abbondantemente al quarto posto assoluto in Italia fra le denominazioni del settore spumantistico, nei primi sei mesi del 2021 abbiamo già collocato 9,7 milioni di bottiglie, contro i 7,8 milioni di giugno 2020. Siamo peraltro perfettamente in grado di soddisfare le nuove richieste di Asolo Prosecco provenienti sia dall’Italia che dall’estero: ricordo infatti che nella scorsa vendemmia non solo non adottammo alcuna misura restrittiva della produzione di uve, in controtendenza con molte delle altre maggiori denominazioni italiane, ma addirittura accantonammo un’ulteriore riserva vendemmiale, che adesso immetteremo sul mercato”.
Intanto si sta concludendo con numeri da capogiro anche la campagna che il Consorzio dell’Asolo Prosecco ha condotto via social media in alcune delle principali città italiane (Milano, Torino, Genova, Firenze, Bologna, Roma, Napoli, Bari e Catania) oltre che nell’intero Veneto: sono state più di 15 milioni le visualizzazioni ottenute dai post che hanno presentato agli utenti Facebook e Instagram l’immagine dell’Asolo Prosecco come “l’altro aperitivo”.
“L’obiettivo – spiega Zamperoni – è affermare l’idea che l’Asolo Prosecco sia lo spumante ideale per un aperitivo raffinato, in linea con l’indicazione espressa dal 74% degli utenti intervistati nel corso di un’indagine di posizionamento condotta da Bva-Doxa per conto del Consorzio”.
Dalla tarda primavera a fine giugno ben 4 milioni di utenti hanno visualizzato più volte le ricette proposte in abbinamento con l’Asolo Prosecco, interagendo con i social media consortili più di un milione di volte. In aggiunta, i video che illustrano la preparazione delle ricette hanno raccolto oltre 5 milioni di visualizzazioni. L’iniziativa ha destato l’attenzione di ogni fascia di età, ma il dato più rilevante è quello che indica come il 30% degli utenti che hanno mostrato interesse per l’Asolo Prosecco sia sotto i 35 anni. L’80% degli accessi al sito internet dedicato alla campagna (www.altroaperitivo.it), dove le ricette dei finger food abbinati all’Asolo Prosecco sono illustrate nei dettagli, è stato effettuato da donne. In compenso, il pubblico maschile ha utilizzato il sito per approdare negli shop on line dei singoli produttori dell'Asolo Prosecco.

Fondazione Monte Verità presenta Golden Age di Fabrizio Dusi a cura di Chiara Gatti 2 luglio – 31 ottobre 2021

 

L’artista italiano porta a Monte Verità un nucleo importante di lavori site-specific

ispirati all’ideale del paradiso anarchico

 

Inaugurazione della mostra:

venerdì 2 luglio alle ore 18.30

 

Fabrizio Dusi. Golden Age, 2021. Particolare

 

Ascona, 1 luglio 2021 – L’estate di Monte Verità ad Ascona si apre domani venerdì 2 luglio alle ore 18.30 con l’inaugurazione di un ampio progetto di Fabrizio Dusi, a cura di Chiara Gatti.

 

L’artista, che spazia dal linguaggio della scultura a quello del neon, è autore per l'occasione di un nucleo importante di lavori site-specific ispirati ai temi iconici dell'ideale monteveritano del paradiso anarchico. Neon, ceramiche e forme in alluminio punteggeranno alcuni spazi interni ed esterni con parole-simbolo – “LIBERI”, “ANARCHY”, “UTOPIA” – e immagini evocative di un ritorno allo stato di natura.

 

La mostra coinvolge sia gli ambienti comuni dell’Hotel in stile Bauhaus che il giardino antistante l’edificio, in un percorso artistico studiato ad hoc per Monte Verità.

Le opere rendono omaggio alla celebre comunità di inizio Novecento che abitò la collina dell'utopia, sognando di superare la tensione storica fra capitalismo e comunismo per un ritorno alle origini dell’umanità e a un rapporto primigenio con la natura.

Luogo di incontro di artisti, scrittori, filosofi, teosofi, poeti, danzatori votati a un unico connubio tra arte e cosmo, Monte Verità rappresenta un esperimento sociale che ha fatto la storia della contro-cultura europea del secolo scorso. Ai temi che caratterizzano questa straordinaria epopea di libertà e anarchia, a questo cenacolo multidisciplinare amato e indagato anche dal grande critico d'arte Harald Szeemann, Fabrizio Dusi dedica un omaggio, rievocandone motti, icone, immagini scolpite nell'immaginario comune.

 

Filo conduttore del percorso è il colore azzurro come rappresentazione visiva della natura cielo/acqua.

Nel cuore del parco, la coppia Eva e Adamo, opera in acciaio di 2 metri di altezza, verniciata a fuoco azzurro, cita il mood della vita all’aperto degli abitanti del luogo, la pratica del nudismo e i bagni di sole. La scultura é in dialogo con l'ampio ciclo pittorico, dalle dimensioni di un affresco, Giardino dell’Eden, posto all’interno dell’Hotel nella sala Balint, una lunga narrazione di circa 7 metri che vedrà dipanarsi, sullo sfondo di un paesaggio vergine, scene tipiche della vita della colonia, fra girotondi, danze e con un rimando visivo al Chiaro mondo dei beati, storico dipinto panoramico da poco restaurato e riallestito nel nuovo Padiglione Elisarion. Gli stessi soggetti decoreranno poi un grande vaso di ceramica con decori d'oro al terzo fuoco anch'esso ispirato al Giardino Ideale della sua Golden Age.

 

All'ingresso dell'albergo la scritta “LIBERI” in neon blu evocherà l'utopia del ritorno allo stato di natura dei coloni giunti sul Monte Monescia (antico nome del Monte Verità) e nell’atrio al primo piano un altro grande neon di luce azzurra a forma di sole splendente, emblema di energia e di rinascita secondo l'iconografia anarchica del disco solare, accoglierà i visitatori. Celebrato nelle danze al sole, praticate dalla prima colonia vegetariana approdata sul Monte, il simbolo del globo radiante si colloca al centro della mostra personale di Dusi.

La scritta “ANARCHY” in vetrofonia sarà posta sulla vetrata aperta verso la parete di roccia su cui si innesta l'edificio di Emil Fahrenkamp, mentre lungo la galleria von der Heydt scorrerà la parola “UTOPIA” in ceramica dorata al terzo fuoco accanto a personaggi stilizzati nello stile essenziale e insieme pop dell'artista.

 

Al termine della mostra due installazioni, donate dall'artista, rimarranno patrimonio della Fondazione Monte Verità.

 

Eurovinum : i vini di Roberto Scubla