mercoledì 7 giugno 2017

LO SCHERMO DELL'ARTE FILM FESTIVAL NOTTI DI MEZZA ESTATE VIII EDIZIONE

Firenze, Piazzale degli Uffizi
26 giugno – 3, 10, 17 luglio 2017
ore 22.00


Sarà il Piazzale degli Uffizi la nuova affascinante location fiorentina che farà da cornice alla VIII edizione di Notti di mezza estate, principale evento estivo dello Schermo dell'arte Film Festival, che nel 2017 celebra i 10 anni di attività.
Per quattro lunedì, 26 giugno, 3, 10 e 17 luglio, sarà presentata una selezione di film dedicati a tre protagonisti dell’arte contemporanea, Bill Viola, JR, Thomas Hirschhorn, e al festival di street art FAME che dal 2008 al 2012 ha coinvolto artisti del calibro di Blu, Momo, Ericailcane e Conor Harrington.

L’iniziativa è uno degli eventi dell’Estate Fiorentina 2017 e fa parte della rassegna cinematografica “Apriti Cinema” organizzata da Quelli della Compagnia di FST – Fondazione Sistema Toscana per il Comune di Firenze.
Primo appuntamento lunedì 26 giugno con Fame, introdotto dagli autori, il regista e sceneggiatore Giacomo Abruzzese e Angelo Milano, ideatore del Festival di Street Art di Grottaglie “FAME”. Il film racconta l’omonimo progetto autofinanziato nato nel 2008 che, fino al 2012, ha invaso la piccola e tranquilla cittadina pugliese di Grottaglie con le opere e i graffiti di street artists di fama internazionale, tra cui Blu, Momo, Ericailcane, Conor Harrington, Escif, Vhils.
Il film sarà presentato nella sezione Biografilm Art di Biografilm Festival - International Celebration of Lives 2017 e verrà distribuito nelle sale da I Wonder Pictures.
Lunedì 3 luglio il film di Angelo Ludin Thomas Hirschhorn - Gramsci Monument, presentato in anteprima italiana durante Lo Schermo dell’Arte Film Festival 2015. Racconta la realizzazione del monumento site-specific, omaggio ad uno dei più importanti filosofi del XX secolo, che l’artista svizzero Thomas Hirschhorn ha realizzato nell’estate 2013 nel Bronx a New York, vivendo cinque mesi con gli abitanti del quartiere, confrontandosi con etnie e culture diverse, per costruire un luogo dove ospitare workshop di arte e politica, biblioteca e spazi per bambini.
Lunedì 10 luglio sarà presentato Bill Viola: The Road to St. Paul’s alla presenza del regista Gerald Fox, in collaborazione con Fondazione Palazzo Strozzi, in occasione della mostra Bill Viola. Rinascimento elettronico in corso a Palazzo Strozzi fino al 23 luglio. Il film è una nuova biografia del maestro della videoarte contemporanea, che lo ritrae durante la realizzazione delle due installazioni permanenti Martyrs (2014) e Mary (2016) per la Cattedrale di St. Paul di Londra e che, con riprese di backstage, immagini di repertorio, interviste all’artista, a sua moglie e collaboratrice Kira e a molte personalità del mondo dell’arte, offre un ritratto intimo della vita professionale e privata di Viola, profondamente legato ai temi spirituali che sono alla base delle sue opere, che spaziano dalla cultura cristiana al pensiero buddista, fino al sufismo islamico. 
Conclude la rassegna, lunedì 17 luglio, Women Are Heroes dell’artista francese JR – vincitore insieme alla regista Agnès Varda con Visages, Villages de L’Oeil D’Or per il miglior documentario all’ultimo Festival di Cannes. È il racconto del suo progetto iniziato nel 2007 con cui ha ritratto su enormi poster affissi in giro per il mondo i volti di donne incontrate in Kenya, Brasile, India e Cambogia, costrette a vivere in estrema povertà e a lottare quotidianamente con coraggio e dignità, tra guerre civili e violenze. Un film che è diventato un messaggio di speranza, con colonna sonora firmata da Massive Attack e Patrice Bart Williams.
Tutti i film sono in versione originale e sottotitolati in italiano.
L'ingresso alle proiezioni è gratuito, fino ad esaurimento posti. Inizio proiezioni ore 22.00.


Lo schermo dell'arte Film Festival / Notti di mezza estate VIII edizione
Lunedì 26 giugno, lunedì 3 luglio, lunedì 10 luglio, lunedì 17 luglio, ore 22.00
Firenze, Piazzale degli Uffizi
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

www.schermodellarte.org
facebook: Lo schermo dell’arte    #schermoarte

martedì 6 giugno 2017

16 e 17 luglio Mezzano di Primiero in festa Tutti giocano a bocce nelle vie del borgo trentino noto per le sue cataste artistiche di legna






Competizione aperta a grandi e piccoli, unica nel suo genere in Italia

Sentitissime dall’intero borgo e molto gradite anche ai turisti, che vi vengono coinvolti ed hanno la possibilità di vivere in prima persona lo spirito autentico di antiche e partecipatissime feste popolari, tornano a Mezzano di Primiero (Tn), il paese di Cataste&Canzei (le cataste artistiche di legna) la Sagra dei Carmeni e la Festa del Carmenin, che si svolgeranno rispettivamente domenica 16 e lunedì 17 luglio. 

Domenica processione, musica, e gastronomia
Secondo tradizione, domenica è il giorno del Grande mercato, con decine di bancarelle di prodotti artigianali e golosità del territorio disposte lungo le vie del paese e nelle piazzette dove fanno bella mostra di sé le oltre 30 cataste di legna del museo en plein air di Cataste&Canzèi, realizzate da noti artisti e da studenti di istituti d’arte trentini. In programma spettacoli per bambini, stand gastronomici, musica. Alle 17.00, in programma la coreografica processione della Madonna del Carmine a cui è dedicata la festività, portata a spalle dai coscritti dei 18 anni, agghindati in tunica celeste, al seguito del sindaco e due assessori, che aprono il corteo con il crocifisso e le lampade.

Lunedì bocce per i vicoli, giochi, buon cibo e Palio degli asini
Lunedì sarà un’altra intensa giornata all’insegna di divertimento, buon cibo e musiche delle tradizione. L’evento più inusuale sarà l’interminabile e combattutissima gara di bocce lungo i vicoli del paese tra Grisoni e Pranovi (le due parti della località), unica nel suo genere in tutt’Italia, giocata da giovani e adulti fin dalle 8 del mattino. Una tradizione che risale a un centinaio di anni fa. In programma, giochi e animazione con gli asini per i bambini, orchestrine locali e stand gastronomici con prodotti e piatti tipici, quali polenta con lunaneghe, tosela o formaggio fritto, frittele, strauli e smorum, dolci tradizionali. Finalissima, alle 22.00, con la ventiduesima edizione del Palio dei musàti, che vedrà alla partenza otto asini con rispettivi fantini, in rappresentanza dei comuni e delle principali frazioni della valle.

Per informazioni: Comune di Mezzano


Mezzano in pratica
Nel Trentino orientale, a 90 km da Trento, nella Valle del Primiero.
640 metri s.l.m.
Ospitalità in albergo, b&b, appartamenti e garni
Area camper L’Arca: 25 piazzole attrezzate - viniciosimion@vodafone.it - 3420716262
Personalità: Riccardo Schweizer (1925-2004), tra i più apprezzati artisti trentini, e Davide Orler (1931-2010), pittore e tra i maggiori esperti e collezionisti al mondo di icone russe e greco-bizantine.
APT di riferimento Azienda per il Turismo Primiero San Martino di Castrozza (www.sanmartino.com)

Suggerimenti per le escursioni alle malghe in Tirolo

Non sempre è la vetta la meta degli escursionisti, ci sono anche le centenarie malghe del Tirolo. Vi suggeriamo alc
une escursioni particolarmente belle.

 La prospettiva di una buona merenda alla malga sicuramente rende più facile il cammino. Tutte le regioni del Tirolo offrono tante bellissime escursioni che hanno per meta o luogo di ristoro una malga dove poter gustare una tipica merenda a base di speck, formaggio e latte fatti in casa. Per non parlare del magnifico panorama sul mondo alpino, tipico di tante malghe. A volte è possibile trovare anche un caseificio didattico, come ad esempio la malga Burgeralm vicino a Rettenschöss, dove è possibile non  solo degustare prodotti tipici ma impararne la lavorazione. Alcune escursioni si caratterizzano per essere lunghe passeggiate rilassanti, come il sentiero suggerito fino alla Eng-Alm con il famoso Ahornboden, altre sono più impegnative, con anche 1.000 metri di dislivello.

200 mucche al pascolo all'ombra di 2.000 aceri alpini, sullo sfondo le maestose montagne del Karwendel, questo è il panorama che vi attende nei dintorni del villaggio di baite Almdorf Eng al Großer Ahornboden. Qui si trova la Eng-Alm, considerata la più grande malga tirolese con mungitura. Gli escursionisti interessati possono partecipare alla lavorazione del latte nel caseificio didattico, oppure godersi una pausa di relax sulla terrazza del ristorante “Rasthütte Eng-Alm”, dalla vista panoramica indimenticabile.

A metà strada tra Falbeson e il rifugio Neue Regensburger Hütte (2.286 metri),  si trova la malga originale Falbesoner Ochsenalm, immersa in una conca nella valle posteriore dello Stubai a 1.830 metri. La malgara Maridl Schmid, che nel 2005 è subentrata a sua madre insieme allo zio nella  gestione della malga, offre ai suoi ospiti ottime specialità come uova e speck, il formaggio grigio di produzione propria, burro, ricotta, il Kaiserschmarren e l'originale Käsestriezel dello Stubai.

La malga Juifenalm nella valle Lüsenstal è conosciuta dagli sportivi invernali per le varie opportunità di scialpinismo e per la pista di slittino veloce. Anche nei mesi estivi è un'amata meta turistica, e incanta i visitatori con un panorama a 360° sulle montagne Zischgeles, Lampsenspitze, Grießkogel e Freihut. Ma non è solo il panorama paesaggistico ad attirare gli escursionisti passo dopo passo: in alto, oltre il limite del bosco, troverete un'accogliente Almgasthaus con una terrazza al sole e un'ottima cucina tirolese. Consigliamo soprattutto i canederli e i prodotti della malga come il gustoso formaggio grigio e il burro.

Informazioni dettagliate su ulteriori escursioni alle malghe particolarmente incantevoli sono consultabili qui: http://www.tirolo.com/escursioni-alle-malghe



Per maggiori informazioni:
Tirol Info
Maria-Theresien-Str. 55
6020 Innsbruck, Austria
Tel: +43 512 7272-0
info@tirol.at
www.tirolo.com
www.facebook.com/Tiroloaustriaco

Immigrazione ed emigrazione: economia di un fenomeno multiforme


Salone d'Onore
Triennale di Milano
Viale Emilio Alemagna, 6 - 20121 Milano
martedì 13 giugno 2017, ore 17.00



Milioni di persone in movimento alla ricerca di lavoro, maggiori opportunità, migliori condizioni di vita: senza gli immigrati l’economia delle società moderne non sarebbe più in grado di funzionare.

Un fatto che riguarda l’Italia dei nostri giorni sia perché destinazione, che origine di flussi migratori. Ma qual è la posizione italiana nel confronto internazionale? Quali sono le conseguenza del fenomeno su salari, occupazione o criminalità? Che tipo di immigrazione attrae l’Italia e quale emigrazione genera? L’accoglienza è la sola forma di interazione costruttiva possibile?

Ne discuteranno:

Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo e promotore con Emma Bonino ed Enzo Bianco di un progetto di riforma della Legge Bossi Fini;
Tommaso Frattini, Professore di Economia presso l’Università Statale di Milano;
Paolo Magri, direttore dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale;
Mario Molteni, Professore di Economia Aziendale all’Università Cattolica di Milano e Amministratore Delegato di E4Impact Foundation, spin-off dell'Università Cattolica che offre in Africa Master per nuovi imprenditori a forte impatto sociale.

Modera l'incontro:
Federico Fubini, Vicedirettore Corriere della Sera.


Registrazione dei partecipanti a partire dalle 16.30.

Al termine dell’incontro sarà possibile visitare gratuitamente la mostra La Terra Inquieta, a cura di Massimiliano Gioni, Promossa da Fondazione Nicola Trussardi e Fondazione Triennale di Milano, parte del programma del Settore Arti Visive della Triennale diretto da Edoardo Bonaspetti.




lunedì 5 giugno 2017

RADICI DEL SUD 2017: A SANNICANDRO SVELATI I 70 VINI FINALISTI

Le giurie hanno identificato i 70 migliori vini del concorso riservato ai vini del Sud Italia. Ora li attende la finale di giugno
Dopo due giorni di lavoro le giurie di Radici del Sud hanno identificato i 70 finalisti del concorso di questa XII edizione della manifestazione dedicata ai vini e agli oli del Sud Italia.
Le due giurie hanno assaggiato gli oltre 350 vini in concorso in due giorni, nelle sale del Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari. I 70 vini finalisti ora passeranno ulteriormente al vaglio di una giuria di esperti e giornalisti del territorio a fine giugno per decretare il miglior vino bianco, rosso e rosato della XII edizione. La premiazione si terrà il 27 novembre sempre al Castello di Sannicandro di Bari, durante Radici Wines Experience.
Le giurie, composte da buyer e giornalisti, da enologi dell’Associazione Assoenologi e da membri del circuito Vinarius, erano suddivise secondo un nuovo criterio. I giurati erano distribuiti in 4 gruppi di cui due prevalentemente di buyers e due di giornalisti e critici del settore. Due i presidenti di giuria: Alfonso Cevola per i buyer e Daniele Cernilli per i giornalisti, coadiuvati rispettivamente da Ole Udsen, importatore danese e dal giornalista Bernardo Conticelli. In questo modo è stato possibile incrociare i giudizi dei critici con quelli di chi, invece, ha un occhio di riguardo per il lato commerciale di ciascun vino.
"Siamo molto soddisfatti del lavoro delle giurie - dichiara Nicola Campanile, organizzatore dell'iniziativa - La nuova organizzazione ha infatti permesso una maggiore uniformità di giudizio e una migliore lettura dei vini. Avere tutti attorno a un tavolo esperti del territorio e ospiti stranieri ha consentito anche a buyer e giornalisti provenienti da tutto il mondo di interpretare e capire meglio il carattere dei vitigni autoctoni del Sud Italia".
I 70 vini finalisti saranno annunciati oggi alle 19 durante il convegno che si svolgerà all'interno della sala consiliare del Comune di Sannicandro di Bari.
In allegato: la lista dei 70 vini finalisti.

MILANO VETRINA DEL GUSTO: LA DEGUSTAZIONE DEI “VINI DEL MARE” E IL PROGETTO “INOBEL”



Borghi d’Europa ha presenziato a entrambi gli appuntamenti targati Ais Milano
Milano, 3 Giugno 2017- L’Ais di Milano continua a promuovere con grande passione e abilità eventi di livello, banchi d’assaggio e seminari volti a comprendere meglio i grandi vini e i loro territori.
Naturalmente, la redazione milanese dei Borghi Europei del Gusto non è rimasta insensibile di fronte a degli appuntamenti tanto prestigiosi, partecipando, sempre presso l’Hotel Westin Palace in zona Repubblica, al banco d’assaggio de “I Vini del Mare” lunedì 29 maggio u.s. e alla serata di martedì 30 maggio u.s. dedicata al progetto Inobel, riguardante alcune grandi etichette del Gruppo Italiano Vini.
La degustazione dei vini del Mare ha permesso ai comunicatori dei Borghi Europei del Gusto di capire le peculiarità di diversi vini italiani coltivati in zone costiere e di come il mare incida su di essi.
Sono stati pertanto degustati il Montepulciano dell’Azienda Marchigiana Angeli di Varano, il Vermentino Sardo Dod di Santadi, della zona del Sulcis, la Biancolella della Cantina Ischitana Tommasone, il Pinot Bianco e il Riesling della Tenuta De Stefenelli di Bertinoro (Fc), l’Albana di Romagna dell’Azienda Agricola Fiorentini di Castrocaro Terme, il Fiano e l’Aglianico di Verrone Agricoltori di Agropoli (Salerno), il Vermentino Toscano di Terenzuola di Fosdinovo (Ms) e lo Chardonnay, il Pinot Grigio e il Refosco dell’Azienda Agricola Ai Galli della famosa zona veneziana del Lison Pramaggiore.
La serata dedicata invece al progetto Inobel, che racchiude 12 etichette pluripremiate di nove Cantine italiane del Gruppo Italiano Vini, è stata molto piacevole, grazie alla maestria del bravo relatore Ais Davide Garofalo e agli interventi degli enologi Cristian Ridolfi (Cantina Santi), Sandro Cavicchioli (Cavicchioli), Christian Scrinzi (Fontana Candida & Re Manfredi) e Luigi Seracca (Castello Monaci.
Nel corso della serata, i partecipanti hanno potuto degustare il Lambrusco Rosè del Cristo di Sorbara Brut 2010 di Cavicchioli di San Prospero (Mo), il Frascati Superiore Riserva Docg 2011 Luna Mater di Fontana Candida di Monte Porzio Catone (Rm), il Primitivo Artas del Salento Igt 2014 di Castello Monaci (Le), l’Aglianico del Vulture Doc 2001 di Re Manfredi nel Potentino, lo Sfursat 5 Stelle Docg 2005 di Nino Negri dalla Chiavennasca e ultimo l’Amarone Docg 2003 di Santi di Illasi (Vr).
Ad ogni grande vino, secondo le proprie caratteristiche, è stato assegnato un premio Nobel Italiano: questo è il progetto Inobel, un’iniziativa originale ed elegante, volta a valorizzare al meglio questi incredibili vini!





Da un capo all’altro delle Alpi

Due ecomusei, ovvero: due territori, due comunità, due patrimoni, nei punti estremi delle Alpi eppure caratterizzati dallo stesso modello operativo e dalle stesse finalità. Da tempo l’Ecomuseo delle Acque del Gemonese (a ridosso delle Prealpi Giulie) e l’Ecomuseo della Pastorizia (nella Valle Stura di Demonte, lungo solco di origine glaciale che separa le Alpi Marittime dalle Cozie) collaborano attivamente definendo assieme progetti e confrontandosi sulle azioni da promuovere, a significare che è importante realizzare scambi reticolari tra ecomusei e affrontare direttamente sul campo il concetto di interazione come mezzo di formazione e crescita. Ospite d’onore nell’edizione 2016 della manifestazione “Gemona, formaggio e dintorni”, la comunità della Valle Stura ha invitato per il prossimo fine settimana a Pontebernardo l’ecomuseo gemonese a discutere di come le leggi possano agevolare l’attività degli ecomusei. Altro rendez-vous il 20 agosto, quando Simonetta Baudino, apprezzata musicista occitana, si esibirà con il suo gruppo in un roccolo a Montenars.


L’Ecomuseo della Pastorizia attivo nella Valle Stura, valle occitana del Piemonte sud-occidentale, è stato istituito nel 2000. In realtà la sua nascita risale a molti anni prima, quando la locale Comunità Montana ha intrapreso un percorso di rinascita culturale e insieme di rivitalizzazione economica dell’attività della pastorizia. Un’ipotesi di lavoro che ha permesso l’avvio di un progetto ecomuseale quando non esisteva ancora la legge regionale sugli ecomusei. La base portante dell’ecomuseo va ricercata nell’azione di rilancio della pecora sambucana. Il progetto si è indirizzato su due assi principali: il recupero della razza ovina e la riscoperta della cultura e della tradizione legate al mondo pastorale della Valle Stura e delle sue propaggini nella Crau francese, dove per decenni i pastori della valle hanno prestato la loro manodopera. Questi due aspetti hanno trovato una loro complementarità di fondo che ben si riflette nella figura del pastore: allevatore, ma anche depositario di una tradizione millenaria ricca di saperi e di pratiche che rischiavano di essere sepolte dall’oblio del tempo.

domenica 4 giugno 2017

L'olio d'oliva di Rodi

L'olio di oliva

Sin da tempi immemorabili, gli ulivi e il loro olio sono stati essenziali per la vita delle genti del Mediterraneo e in nessun altro posto tanto quanto in Grecia. Gli alberi fornivano un frutto commestibile ed un olio che veniva usato per cuocere, illuminare, depurare la pelle e perfino come lubrificante. La potatura degli alberi inoltre forniva il legno per scaldare e cucinare e ancora oggi e' cosi' in alcuni villaggi della Grecia. I Greci considerano l'olio di oliva come un dono prezioso, importante tanto quanto l'oro. La loro ricchezza e' concentrata intorno ad esso e questo liquido dorato si e' trasformato nel loro oro.

Verrebbe da pensare che l'ulivo sia fatto appositamente per la Grecia: esso prospera cosi' bene nella maggior parte delle regioni del paese ed ama il mare ed il sole. Le regioni costiere hanno le perfette condizioni climatiche che esso necessita e un ecosistema adatto affinche' l'albero produca e faccia crescere i propri frutti. Questi meravigliosi, freschi, boschetti verde oliva della Grecia si allungano in file brillanti lungo i pendii delle montagne, delle colline e lungo le coste, giovani e brillanti alberi insieme a quelli vecchi e maestosi, proprio come la gente che li cura e dà  loro la vita.

L'albero d'ulivo era conosciuto dagli Armeni e dagli Egiziani. Ma i Greci furono i primi a dedicarsi alla coltivazione in grande scala dell'ulivo. Fra il VII e il III sec. a.C. filosofi antichi, medici e storici intrapreso le sue classificazioni botaniche e riferirono delle proprietà  curative dell'olio di oliva. Questa conoscenza e' stata riscoperta oggi mentre gli scienziati moderni ricercano e trovano i motivi per cui la dieta mediterranea e' cosi' sana.

Mitologia
L'oliva e' entrata nel mito, nella leggenda e nella cultura ed era sacra alla dea Atena. Fu lei a portare l'ulivo agli ateniesi e ad insegnarne loro l'arte della coltivazione. Un mito racconta che lei e Poseidone, il dio del mare, si siano sfidati per l'assegnazione di Atene. La prova consisteva nel fare alla citta' un dono: chi avesse fornito il dono più utile ne sarebbe diventato il protettore. Atena e Poseidone si incontrarono sull'Acropoli: Poseidone colpi' una roccia con il suo tridente e una sorgente di acqua salata scaturi' dalla terra.
Atena batte' il suo piede per terra e il primo ulivo germoglio' sul posto. Le venne assegnata la città , che da allora prese il suo nome e l'albero sacro d'ulivo crebbe li' quel giorno stesso. La leggenda racconta che quando i Persiani saccheggiarono e bruciarono la città  nel 480 a.C., essi tentarono di bruciare anche l'albero ma questo fece crescere immediatamente foglie fresche e in tal modo sopravvisse. La sopravvivenza dell'albero d'ulivo era inoltre protetta dalla legge: c'era la pena capitale per chi lo tagliava o distruggeva.

Questa pianta era cosi' venerata che rari erano i rituali in cui l'olio d'oliva o un ramo d'oliva o una corona d'ulivo non fosse presente. L'olio d'oliva era ampiamente usato nella cosmetica: Ira, la moglie di Zeus, non mancava mai di usarlo nei suoi vari tentativi di sedurlo. Omero racconta che Ulisse costrui' il suo letto nuziale da un albero d'ulivo. E quando i bambini andavano a letto la sera la candela che bruciava olio d'oliva era piu' di una semplice luce per aiutarli a dormire: la sua presenza rilassante era il simbolo di una fiamma che sorvegliava sul loro sonno.

Simbologia
L'oliva e' anche simbolo di pace e rinnovamento. Un'altra grande cultura del Mediterraneo, quella Israelita, deve molto ai suoi prodotti e non e' una coincidenza che la colomba che Noe' invio' dall'arca ritorno' con un ramo verde d'oliva ad indicare il ritorno della pace sulla terra ed il rinnovamento della sua fertilità . E' ugualmente significativo che i re d'Israele venissero benedetti con l'olio cosi' come era accaduto a Gesu' Cristo. Nella chiesa Greca Ortodossa oggi, l'olio di oliva e' parte del rituale di battesimo.

Era inoltre un simbolo di pace per i Greci. Gli ambasciatori trasportavano rami verde d'ulivo per indicare le intenzioni pacifiche e il "Kotino", la corona di oliva con cui si incoronavano i vincitori dei giochi olimpici, simbolizzava anche la pace. I giochi, allora come ora, si tenevano ogni quattro anni e durante questo periodo veniva sempre dichiarata tregua da tutte le guerre. Le diverse citta'-stato della Grecia erano costantemente in guerra tra di loro ma tutta le lotte si arrestavano per i giochi e perfino gli stati in guerra si sfidavano tra di loro, ora amichevole, nei giochi olimpici. Al giorno d'oggi, il ramo verde d'ulivo ancora simbolizza la pace, per questa ragione esso e' presente anche nell'emblema delle Nazioni Unite.

L'amore e l'alta stima del coltivatore d'olive greco per quest'albero viene trasmesso di generazione in generazione e di famiglia in famiglia. Con la nascita di un bambino, un albero d'ulivo viene piantato in modo che crescera' insieme al bambino. Quando il bambino inizia la scuola all'età  di sette anni, l'ulivo e' pronto a produrre i suoi frutti. L'albero benedetto cresce con la famiglia, solo avrà  una vita molto più lunga e sarà  ancora li' a proteggere la successiva generazione. Ogni anno, l'ulivo dono un intero raccolto in cambio del lavoro e dell'amore ad esso dedicati.

Scegliere un olio d'oliva
Sapore, aroma e colore cono gli indicatori della qualita' dell'olio d'oliva.
Olio extra-vergine d'oliva: olio di oliva vergine con un sapore estremamente delicato e un livello di acidita' non superiore all'1%.
Olio vergine d'oliva: chiamato anche "selezionato", e' un olio dal sapore eccezionale, molto delicato e con un livello di acidita' non superiore al 2%.
Olio d'oliva: ottenuto mischiando olio d'oliva vergine e raffinato. Ha un'acidita' superiore all'1.5%.

Cucinare con l'olio d'oliva
L'olio di oliva riesce in qualche modo a conservare, migliora e mette in evidenza il gusto vero degli ingredienti e aggiunge al piatto il proprio tocco personale.  Quando una ricetta richiedete l'olio di oliva, come sapere quale tipo bisogna usare? La miglior maniera e' lasciare che sia il proprio gusto a fare da guida.  Come regola generale, cucinate con "l'olio di oliva" e bagnate o contornate con l'extra-vergine. Piatti leggeri e delicati come il pesce, il pollo o il vitello, richiedono un olio di oliva più delicato e fruttato.

I piatti robusti e molto conditi quali stufati, minestre o le salse con base di pomodoro accolgono favorevolmente un olio di oliva più fruttato e saporito, come anche le verdure e le insalate cotte a vapore. Per arrosti, barbecue e brasati, che richiedono calore forte e prolungato, "l'olio di oliva" e' la cosa migliore perche' e' meno costoso ma ha le stesse proprieta' salutari degli oli di oliva vergini. Nel friggere, l'olio crea una crosta croccante caramellata che concederà  solo ad una piccola quantità di olio di impregnarsi nell'alimento. Nei piatti vegetali, le sue tonalità di erbe si mescolano eccellentemente con i verdi. L'ideale per le torte e' l'olio di oliva dolce.

Benefici per la salute
Quelli interessati alla vita sana hanno riscoperto l'olio di oliva. I medici ed i dietologi stanno attirando la nostra attenzione sulla necessità  di includere l'olio di oliva nelle nostre diete, non soltanto come alimento nutrizionale di base, ma anche per scopi preventivi e terapeutici. Al recente Congresso Internazionale sulla Dieta Mediterranea, i medici hanno presentato i risultati recenti degli studi che dimostrano come l'olio di oliva possa essere utile per persone con problemi di salute quali colesterolo alto, scarso metabolismo, obesità  e cancro del seno. E' inoltre utile nel combattere i problemi di fegato ed e' un rimedio naturale alla costipazione e ai problemi di cistifellea.

Rodi e il vino



 

La storia dei vini di Rodi.
Gli antichi popoli di Rodi, seguaci di Hermes Kerdoos, il Dio del profitto, conoscevano bene il valore del commercio, fatto comprovato da diverse fonti storiche. Grazie alla collocazione favorevole di Rodi, vicino al continente asiatico e punto di contatto per i Greci e le popolazione orientali, la sua importanza nel commercio del mondo Ellenico fu enorme, considerate le sue dimensioni.
Rodi era conosciuta per essere una delle prime isole dell'Egeo a praticare la coltivazione delle viti da vino e applicare il processo di vinificazione. Supportata dalla sua potenza navale, Rodi divento' il piu' famoso mercato di vini e raccolti a partire dalla meta' del VII secolo, cosa che porto' incredibili fortune all'isola.
Ritrovamenti archeologici, iscrizioni e fonti letterarie sono le maggiori fonti di informazione riguardo al commercio del vino nei tempi antichi.  Grazie a questa ricchezza di ritrovamenti sappiamo oggi che le anfore e i vasi di terracotta furono utilizzati soprattutto per trasportare e vendere il vino di Rodi cosi' come per altri prodotti come olio, olive e frutta secca.
Le anfore vennero prodotte in una varietà  di figure e di colori.  Queste caratteristiche ci aiutano a distinguere la loro origine. Tutte le anfore erano costruite con i colli stretti in modo che potessero essere tappate.  Vennero aggiunte inoltre due maniglie verticali opposte e nella parte inferiore una base aguzza o un pomo che potesse essere usato come terza maniglia per versare il contenuto dell'anfora una volta capovolta.  I reperti ci portano alla conclusione che questo tipo di anfore ਠstato costruito fin dal settimo secolo a.C.
Le anfore furono indispensabili per il commercio e la loro forma era perfettamente adatta all'uso. La loro base appuntita assicurava un buon incastro tra le ancore posizionate orizzontalmente in due o tre file nelle stive delle navi, migliorando il bilanciamento della nave e ottimizzando l'uso dello spazio.
Lo studio delle anfore e' la chiave della storia del commercio del vino nell'antichita'. Le caratteristiche delle anfore differivano di citta' stato in citta' stato tanto da diventare quasi un simbolo di ciascuna.
Maniglie stampate di anfore di Rodi sono state ritrovate in tutta l'area del mediterraneo e in centinaia di siti antichi attorno al fiume Danubio, il Mar Nero e persino in India.
Queste anfore erano anche marcate con un paio di bolli contenenti la rosa o la testa raggiata del dio sole, Elios.
La speculazione ci dice che ad un certo punto ci debbano essere stati degli indici bibliografici delle autorità  e delle date contrassegnate sui bolli, ma purtroppo nessuna annotazione di queste liste e' stata trovata.  I ceramisti hanno iscritto i loro nomi e i grappoli d'uva sulle anfore che hanno prodotto, ulteriore prova che le anfore giungessero  da un artigiani Rodioti  e i loro contenuti da vigne di Rodi.  Molti secoli dopo l'indicazione di Origine Controllata  e' stata adottata dai francesi.  Oggi e' una pratica internazionalemente adottata.
Precursori del sistema moderno di denominazione, i bolli delle anfore inoltre contenevano due nomi.  Uno era un'approvazione di un fornitore autorizzato e l'altro il nome di un funzionario annualmente nominato, quale il prete capo di Rodi, che inoltre ha servito da riferimento della data.

Link utili
Produttori locali: EMERY e CAIR

L'Olio Extravergine DOP Kalamata

L'Olio Extravergine DOP Kalamata si caratterizza per il suo colore giallo-verdastro e per il suo gusto fruttatoOlio Evo Kalamata DOP con un aroma che ricorda le olive mature.
Esso, inoltre, assume particolari caratteristiche qualitative e risente dell’influsso benefico del microclima della zona.
La raccolta viene effettuata a mano dai rami dell'albero , quando il frutto è maturo al momento giusto, per dare la sua qualità migliore. Il trasferimento e l'estrazione dell' olio inizia subito lo stesso giorno evitando, in questo modo, la formazione di acidi. 
Il frutto, appena colto dall'albero, si preme abassa temperatura per mantenere intatte  le sue proprietà benefiche.
Si estrae a freddo per centrifugazione, il metodo naturale utilizzato per produrre il succo puro di oliva, senza additivi.
E' un prodotto che si distingue per il suo aroma, il colore vivo, sapore ricco, bassa acidità.

SPECIFICHE DI PRODOTTO

ACIDITA’:                                        0.1 - 0.5%
LAVORAZIONE:                         Premitura a freddo. Categoria superiore, ottenuto unicamente mediante processi meccanici. 
ZONA DI PRODUZIONE:      Avia, Kalamata, Grecia.
CONFEZIONE:                             Bottiglia da 500 ml.                           

La gastronomia di Rodi (da Boutique5)

Gli ingredienti base della cucina di Rodi sono cereali come il frumento, i prodotti dell'oliva e i prodotti che crescono sulla terra di Rodi, così come i prodotti dell'agricoltura e della pesca locali. Alcuni dei piatti tradizionali hanno un carattere iniziatico o religioso, mentre altri riflettono la freschezza della cucina dell'Egeo e del Mediterraneo. Provate gli stufati di carne, pasta fatta a mano, pittaroudia (polpette di ceci), pouggia e crocchette di polpo!


La gastronomia di Rodi comprende anche una varietà di dolci, a partire da melekounia, un dolce locale a base di sesamo, mandorle, erbe aromatiche e miele offerto a matrimoni e fidanzamenti, ritseli, con uva dolce, fichi secchi, mele cotogne e scorze di cocomero e moschopougkia farciti di noci , mandorle e noce moscata grattugiata.


A Rodi avrete la possibilità di degustare una vasta selezione di vini -bianchi, rossi e rosati- come 'Athiri' 'e' 'Mandilaria', che hanno ricevuto premi e riconoscimenti internazionali. Potete inoltre gustare la birra locale, liquori, retsina e ouzo locale prodotto da erbe e anice, suma (acquavite locale) e la bevanda tradizionale koriantolino (liquore), prodotta dal ramo di una pianta che cresce solo sull'isola di Rodi.


Oggi, la cucina di Rodi è arricchita con tante prelibatezze del mare e con nuove ricette moderne e originali. I ristoranti dei nostri alberghi si ispirano alla cucina di Rodi, basata sulla produzione locale, e il loro scopo principale è quello di offrire sapori che uniscono la tradizione di Rodi con l'originalità gastronomica.

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sabato 3 giugno 2017

La visita gustosa alla Osteria della Chiocciola a Cuneo

I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa continuano i loro viaggi del gusto in Piemonte.
Questa volta la tappa è Cuneo. La sosta gustosa alla Osteria della Chiocciola.

"La CHIOCCIOLA inizia l'attività nel 1989. Anno importante per l'enogastronomia, la cultura del cibo, del vino e del vivere SLOW. Infatti è l'anno della nascita di SLOW FOOD e la CHIOCCIOLA ne è la naturale espressione in Cuneo.
Nel centro storico, appena dietro i portici del Comune si trova questa ormai storica Osteria. Un'insegna dice “Cucina, Mescita e Asporto” e fin dall'ingresso si viene “travolti” da un'infinità di etichette: ci sono bottiglie di vini provenienti da ogni parte del mondo e naturalmente il Piemonte e la Langa fanno la parte del leone. E' una vera CARTA DEI VINI a vista!
Al piano superiore c'è la magnifica sala con il soffitto a cassettoni del '600 che può ospitare fino a 60 persone con tavoli ben distanziati.
La cucina è affidata a BEPPE con l'aiuto di Livia, Mauro e Cristian.
In sala GIGI è affiancato da  Emily,  Alice e Djibril.
Le proposte della cucina sono saldamente ancorate alla tradizione e, seppur con qualche divagazione, la filosofia della CHIOCCIOLA è di offrire esclusivamente piatti stagionali cercando di mantenere il più possibile netti i sapori."
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Borghi d'Europa : da Milano alla Grecia ( a Rodi)

La struttura nazionale della rete dei borghi europei del gusto lancia in questi giorni da Milano
un dettagliato programma di interviste,servizi informativi,visite nei Paesi Europei toccati dal
progetto BORGHI d'EUROPA.
Il primo Paese è la Grecia.
La rete dei borghi europei del gusto aveva già sviluppato iniziative di informazione in  Italia, con la Comunità Ortodossa Greco Orientale a Trieste e con il viaggio di una delegazione a Rodi.
E' previsto a Milano un incontro/intervista con i delegati del turismo ellenico e un viaggio di conoscenza e completamento della rete a Rodi.

Rodi, dal greco Ῥόδος (Rodos, pronuncia: Hròdos), è la più grande delle isole del Dodecaneso e la più orientale delle maggiori isole dell'Egeo; il versante sudorientale è bagnato dal Mar di Levante.
È situata a circa 17,7 km dalle coste della Turchia. La popolazione ammonta a circa 130.000 persone (2004), di cui circa 60-70.000 risiedono nella città di Rodi, il centro maggiore. Rodi era il capoluogo della prefettura del Dodecaneso, che includeva anche le vicine isole di Simi, Piscopi, Calchi e Castelrosso.
Storicamente, era famosa per il Colosso di Rodi, statua del dio Helios, una delle sette meraviglie del mondo antico. La città medievale è considerata patrimonio dell'umanità.

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Rodi, la maggiore delle isole dell’arcipelago del Dodecanneso è un’isola meravigliosa, ricca di storia, pittoreschi villaggi e bellissime spiagge! - http://www.rodi.info/