mercoledì 18 aprile 2018

ISIA Faenza presenta la mostra WORK a cura di Andrea Anastasio Fino al 22 aprile 2018

ASSAB ONE
Ex stabilimento GEA
via Privata Assab, 1 Milano
 
 
L’ISIA di Faenza - istituto di alta formazione nell’ambito del design e della comunicazione - sbarca a Milano per la design week, presentando presso lo spazio Assab One la mostra WORK a cura di Andrea Anastasio. Saranno esposti 15 progetti di 15 studenti del biennio specialistico e del terzo anno del triennio, che hanno partecipato al laboratorio di ceramica condotto da Anastasio. La mostra avrà un originale display espositivo ideato dallo stesso Anastasio per Assab One e sarà accompagnata da un catalogo edito da Corraini con testi di Andrea Anastasio, Chiara Alessi, Giovanna Cassese e Marinella Paderni.

L’attività didattica e culturale dell’ISIA di Faenza è fortemente radicata nel territorio che la ospita e proprio per questo un importante spazio negli insegnamenti e nella vita degli studenti è dedicato alla ceramica, grazie anche ai laboratori pratici - un unicum delle università italiane, dove lo studio della progettazione va di pari passo con la realizzazionemanuale e oggi anche digitale del prodotto.

Il laboratorio è stato strutturato in modo tale che gli studenti potessero avvicinarsi alla ceramica, in modo diretto e potessero generare un progetto solamente in un secondo momento, dopo aver esperito la materia nelle sue caratteristiche plastiche e nelle sue valenze estetiche. Durante la sperimentazione materica, gli studenti sono stati invitati a rimanere in ascolto delle proprie reazioni alla difficoltà di agire senza uno schema precostituito e a far transitare nel progetto, sia le risposte emotive, sia la dimensione intuitiva generata dall’apprendimento diretto.

Nel percorso sviluppato con gli studenti, Anastasio li ha condotti a confrontarsi con un oggetto archetipico della produzione ceramica, il vaso, sottolineandone l’aspetto antropologico, più che formale. In questo modo, essi hanno potuto riflettere sul significato simbolico e rituale del “portare la natura in casa”, approfondendo l’idea stessa di cura della natura e di rapporto con il paesaggio. Imparare a progettare, ad individuare una poetica partendo dalla materia e dalla risposta fisico-emotiva esperita nel processo, ha permesso agli studenti di osservare la formazione di un pensiero e la sua materializzazione in un oggetto, in un percorso capovolto, originato, appunto, dalla sperimentazione diretta con la materia e la gestualità da essa suggerita.

Dal progetto WORK scaturisce, inoltre, una ulteriore riflessione sulla possibilità di coniugare pezzo unico e produzione seriale e sulle modalità compositive dell’arte e del design, temi che da molti anni caratterizzano la ricerca di Andrea Anastasio e che hanno motivato l’ISIA di Faenza alla decisione di incaricarlo alla strutturazione del laboratorio di ceramica.

Fin dalla sua fondazione l’ISIA di Faenza opera nell’ambito dell’alta formazione del design e oggi,grazie anche alla nuova governance di Giovanna Cassese e Marinella Paderni, sta sviluppando un dialogo sempre più serrato tra formazione, ricerca, produzione e valorizzazione nell’ambito e per la diffusione della cultura del design nei campi più svariati, dal prodotto alla comunicazione, alla ceramica e alla moda, al design ambientale e ecosostenibile, al patrimonio culturale, fino alla digital fabrication e al fenomeno dei makers. Non solo didattica - teorica e pratica - per l’ISIA Faenza, ma un sistema consolidato di rapporti e relazioni che mettono in contatto gli studenti con tutti i player del sistema design, sia del territorio faentino che con designer e artisti italiani e internazionali, organizzando workshop, eventi e incontri, come ad esempio il ciclo di conversazioni In Betweenper riflettere su design, impresa 4.0 e le arti o ancora il prestigioso “Premio Nazionale delle Arti 2017 – Sezione design” dal titolo Future is Design, XII edizione, che si è tenuto lo scorso settembre presso l’Istituto faentino e che ha avuto grande successo di critica e di pubblico, con i suoi eventi collaterali la mostra Builders of Tomorrow al MIC di Faenza e il Convegno Oltre il confine, dialoghi e contaminazioni per un’estetica e una didattica del design del terzo millennio di cui in primavera verranno pubblicati gli atti.

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