ARCHISATIRE. Una controstoria dell’architettura
Mostre promosse dall’Accademia di architettura Università della Svizzera italiana
14 novembre 2025 – 29 marzo 2026 Inaugurazione: giovedì 13 novembre 2025, ore 18.30 Preview stampa: mercoledì 12 novembre 2025, ore 11.00 Teatro dell’architettura Mendrisio Via Turconi 25, Mendrisio, Switzerland www.tam.usi.ch
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Stefano Graziani, Natura morta con pappagalli, Studio Mumbai, Mumbai, 2018 |
Il Teatro dell’architettura Mendrisio (TAM) dell’Università della Svizzera italiana (USI) presenta dal 14 novembre 2025 al 29 marzo 2026 due mostre promosse dall'Accademia di architettura dell'USI: “STEFANO GRAZIANI. Reality Show”, a cura di Francesco Zanot, che offre una riflessione sullo statuto della fotografia contemporanea, tra documentazione e simulazione della realtà; e “ARCHISATIRE. Una controstoria dell’architettura”, a cura di Gabriele Neri in collaborazione con la Biblioteca dell’Accademia di architettura, un percorso tra caricature, vignette e pubblicazioni che raccontano con ironia il rapporto tra satira e architettura nel corso degli ultimi secoli. Le mostre saranno inaugurate giovedì 13 novembre alle ore 18.30. |
L’esposizione "STEFANO GRAZIANI. Reality Show", a cura di Francesco Zanot, propone una selezione di fotografie di Stefano Graziani, alcune preesistenti e altre inedite, che dialogano tra loro senza riferirsi a un unico tema. Architetture, oggetti, natura, città e persone compaiono nelle sue fotografie senza mai imporsi come soggetti dominanti, ma come elementi di una trama complessa e stratificata. Più o meno decifrabili, le fotografie qui presentate stanno insieme perché appartengono allo stesso momento storico, allo stesso tempo: un tempo aperto, sospeso, interrogato. Disfunzionali per scelta, si sottraggono alla logica dell’utile e del necessario, lasciando che lo sguardo e il pensiero si perdano tra deviazioni, dettagli, indizi. Graziani lavora contro le aspettative, costruendo le sue opere come quadri aperti che inducono alla dispersione, alla proliferazione di narrazioni laterali, alla fuga. Tutto quello che si vede è reale, eppure talvolta sembra non esserlo. Graziani riflette sullo statuto della fotografia oggi, dentro il vortice che fa incontrare documentazione e simulazione. Le sue opere sono prove e smentite allo stesso tempo. È la realtà esibita. Esposta. Questa non è una mostra della realtà, ma sulla realtà. Reality show. |
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