“Nei miei piatti, l’olio non è solo un condimento, ma un vero e proprio ingrediente. Cerchiamo di valorizzare monocultivar singole, come la Casaliva e la Leccino, più conosciute, e altre meno considerate che ci piace raccontare anche a tavola con il servizio del pane. Ogni varietà è selezionata attentamente da me e Marco in base a struttura e profilo aromatico, per far sì che l’ospite possa scoprire tutte le bellissime sfumature del Garda” così Andrea Leali sul palco durante la premiazione. L’esperienza dell’olio in sala diventa così un racconto: versato al tavolo, illustrato, degustato crudo o abbinato a preparazioni che ne valorizzano le note aromatiche. Un rito che riflette anche l’identità del luogo: il ristorante si trova infatti in un casale del Quattrocento immerso tra gli ulivi, casa di famiglia dei Leali e oggi tempio della cucina gardesana secondo Andrea Leali.
Con questo riconoscimento, Casa Leali conferma la propria vocazione a valorizzare il territorio gardesano attraverso la ricerca e la sensibilità, rinnovando il dialogo tra cucina e natura, tecnica, sapore e memorie.
Credits Foto Aromo.Group |
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