martedì 11 giugno 2019

Venerdì 14 giugno 2019 alle ore 17:30 presso l'Auditorium Polo di Sant'Agostino - Ascoli Piceno sarà presentato il volume omonimo Con la terra e con il fuoco L’Arte della maiolica ad Ascoli Piceno dal XV secolo a oggi




Il Comune di Ascoli Piceno celebra la sua antica vocazione manifatturiera con una grande mostra dedicata alla ceramica: la storia di una florida tradizione artigianale raccontata attraverso una serie di opere realizzate nel territorio dalla fine del Trecento fino ai giorni nostri, includendo anche una selezione di opere di ceramisti ancora attivi nei territori del cratere del sisma del 2016 tra le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata.

Il Comune di Ascoli Piceno, in collaborazione con Regione Marche, ANCI Marche, e l’Accademia dei Maiolicari di Ascoli Piceno e con il contributo messo in campo dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, presenta la mostra Con la terra e con il fuoco. L’Arte della maiolica ad Ascoli Piceno dal XV secolo a oggi, a cura di Giuseppe Matricardi e Stefano Papetti.Patrocinata dal MiBAC, dall’Associazione Italiana Città della Ceramica e dall’Università degli Studi di Camerino, l’esposizione, aperta al pubblico fino al 3 novembre 2019 presso il Museo dell’Arte Ceramica di Ascoli Piceno, celebra la produzione ceramica ascolana da fine Trecento ai giorni nostri con un’ampia sezione dedicata ai ceramisti attualmente attivi nel territorio.

Un’antica tradizione legata all’arte della maiolica contraddistingue la città di Ascoli e il suo territorio dagli altri centri marchigiani attivi nella produzione ceramica. Seppur contrassegnata da un alternarsi di vicende, che in alcuni casi ne hanno arrestato momentaneamente lo sviluppo, già dalla fine del XIV secolo la città vanta numerose fabbriche di maiolicai specializzati nella decorazione della ceramica su smalto e questa tradizione, nonostante il terremoto del 2016, perdura fino a oggi. La tipica ‘rosetta’, i paesaggi rurali, le torri merlate e i richiami ai dipinti dei pittori attivi in città fin dal quattrocento, come Carlo Crivelli, sono i soggetti scelti dagli artigiani locali e che nel corso del tempo hanno contraddistinto le maioliche ascolane.

La mostra, allestita negli ambienti del Convento annesso alla duecentesca Chiesa di San Tommaso, oggi sede del Museo dell’Arte Ceramica, è articolata in cinque sezioni e segue un ordinamento cronologico.

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